Diritto Antitrust & Concorrenza

In Italy, the group is composed of practice head Luca Toffoletti, who receives increasing market recognition.
Chambers Europe
The team is known for a strong focus on cartels, merger filings and abuse of dominance cases. Elicits praise for its expertise in the telecoms sector. Produces high-level work.
Chambers Europe

Nctm è uno dei più autorevoli e qualificati studi legali in Italia nel settore del diritto della concorrenza. Forte di una lunga tradizione nel campo, abbraccia la normativa antitrust comunitaria e nazionale, la concorrenza sleale, le discipline sulla pubblicità e sulla tutela del consumatore. Di particolare rilievo l’esperienza nelle azioni civili di risarcimento del danno antitrust.

Questi i principali settori in cui opera il dipartimento:

  • assistenza in tema di  intese restrittive ed abusi di posizione dominante davanti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Commissione;
  • assistenza in tema di concentrazioni a livello nazionale e comunitario;
  • assistenza davanti al giudice civile nelle azioni per il risarcimento del danno;
  • consulenza in tema di accordi di cooperazione, distribuzione, licenza;
  • programmi di antitrust compliance;
  • assistenza e consulenza in tema di aiuti di stato;
  • concorrenza sleale;
  • disciplina della pubblicità;
  • pratiche commerciali e tutela del consumatore.
  • Comunicati Stampa
  • Newsletter
22/07/2015
Fusioni & Acquisizioni, Private Equity - Diritto Antitrust & Concorrenza

NCTM Studio Legale Associato e Studio L4C – Lauri Lombardi Lonardo Carlizzi hanno assistito rispettivamente il gruppo Messaggerie Italiane S.p.A. ed il gruppo Effe 2005 – Finanziaria Feltrinelli S.p.A. in una joint venture che sarà partecipata al 70% da Messaggerie e al 30% da Feltrinelli. L’accordo è volto a dare vita al nuovo polo italiano della distribuzione libraria da 70 milioni di volumi all’anno.

NCTM ha assistito il gruppo Messaggerie Italiane con un team guidato dal socio Alberto Toffoletto, coadiuvato dal socio Matteo Trapani, con il supporto di Lucia Corradi e Eleonora Parrocchetti. Il socio Luca Toffoletti ed Emilio De Giorgi hanno seguito gli aspetti antitrust dell’operazione.

Studio L4C – Lauri Lombardi Lonardo Carlizzi ha assistito il gruppo Feltrinelli con un team guidato dal socio Marco Carlizzi, con il supporto di Francesca Taviano ed Emidio Tedeschini i quali hanno seguito anche gli aspetti Antitrust dell’operazione.

Studio Associato De Vecchi ha supportato il gruppo Messaggerie Italiane come advisor dell’operazione, collaborando a stretto contatto con i professionisti di NCTM. Ha seguito in prima persona tutte le operazioni il socio Andrea De Vecchi, coadiuvato dal socio Sebastiano Dell’Arte.

 

 

4/02/2015
NTV
Corporate & Commercial - Diritto Antitrust & Concorrenza

NCTM Studio Legale Associato ha assistito con successo Nuovo Trasporto Viaggiatori, prima Impresa Ferroviaria privata su reti Alta Velocità, contro Ferrovie dello Stato Italiane ed il suo ex A.D. Ing. Mauro Moretti, che avevano promosso davanti al Tribunale di Roma un’azione civile per risarcimento danni lamentando la presunta portata diffamatoria di alcuni comunicati stampa emessi da NTV nel periodo antecedente l’avvio del nuovo servizio di trasporto ferroviario.

NCTM ha agito con un team composto dagli Equity Partner Sante Ricci e Giammarco Navarra e il Salary Partner Gianluca Massimei.

Il Tribunale Civile di Roma ha integralmente rigettato le domande di FS e dell’Ing. Moretti, riconoscendo che i comunicati stampa con cui NTV aveva inteso denunciare le condotte ostruzionistiche perpetrate da Ferrovie dello Stato e dal suo management per ostacolare la nuova Impresa Ferroviaria privata costituiscono lecita espressione del diritto di critica, e, dunque, del diritto di libera manifestazione del pensiero, tutelato dall’art. 21 della Costituzione.

La sentenza assume particolare rilevanza nel quadro della giurisprudenza relativa alla diffamazione a mezzo stampa, ed in particolare del diritto di critica, laddove accorda massima tutela al diritto di dolersi e di sottoporre al vaglio delle Autorità di settore e della pubblica opinione condotte ritenute lesive di un interesse generale, quale il principio della libertà di concorrenza, nonché contrarie al principio di buona fede che deve presiedere ad ogni relazione commerciale.

 

9/12/2014
Diritto Antitrust & Concorrenza

NCTM Studio Legale Associato e L4C – Lauri Lombardi Lonardo Carlizzi hanno assistito rispettivamente il Gruppo Messaggerie e il gruppo Effe 2005 – Finanziaria Feltrinelli S.p.A. nella procedura di autorizzazione relativa all’integrazione delle attività di distribuzione.
Nella riunione del 5 dicembre 2014, l’AGCM ha approvato con condizioni, la costituzione della joint venture. Le misure richieste dall’Autorità sono dirette a tutelare gli editori indipendenti di minori dimensioni a cui verrà garantita la continuità dei contratti di distribuzione in essere, nonché la possibilità di accedere al sistema di distributivo della joint venture stessa nel caso in cui soddisfino determinati requisiti. Le disposizioni dell’AGCM avranno validità sino al 31 dicembre 2016.
NCTM ha assistito il Gruppo Messaggerie con un team coordinato da Luca Toffoletti. equity partner,  coadiuvato da Emilio De Giorgi, salary partner.

L4C – Lauri Lombardi Lonardo Carlizzi ha assistito il Gruppo Feltrinelli con un team coordinato da Marco Carlizzi, partner e Francesca Taviano, associate.

NCTM Studio Legale Associato e Studio L4C avevano seguito, lo scorso mese di luglio, la costituzione della joint venture.

 

La legge portuale italiana vieta ad un operatore la gestione di più aree demaniali aventi ad oggetto la stessa attività di impresa in un medesimo porto. Analizziamo come questo divieto potrebbe essere stato modificato a seguito della recente riforma del 2016.

Proseguiamo ad esaminare una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, la quale ha chiarito gli obblighi gravanti sull’Amministrazione Pubblica in caso di espropriazione di aree private nei porti italiani.

La recente estensione del campo di applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria (2014) alla concessione di aiuti di stato a porti ed aeroporti dell’UE ci induce a ricordare due recenti sentenze della Corte di Giustizia in merito agli aiuti di Stato nel settore marittimo e – in particolare – alla compensazione degli obblighi di servizio pubblico alle imprese incaricate della gestione di servizi d’interesse economico generale.

Poi, analizziamo due sentenze, provenienti da Regno Unito e Spagna, riguardanti l’applicazione di due importanti convenzioni internazionali nell’ambito de trasporti internazionali, le Hague-Visby Rules e la CMR. La sentenza inglese conferma che la mancata materiale emissione di una polizza di carico non rileva al fine di escludere l’applicabilità della normativa uniforme, mentre la sentenza spagnola ci fornisce una definizione di “colpa parificata a dolo” ai fini dell’esclusione del limite di responsabilità vettoriale.

Anche la Corte di Cassazione italiana ha emesso due interessanti sentenze in materia di trasporti. La Suprema Corte italiana ha negato al portatore della polizza di carico la titolarità ad agire nei confronti di un vettore marittimo per danni alla merce, in caso di mancata girata della polizza di carico dal ricevitore al portatore, e ha considerato uno “scambio di contenitori” quale ipotesi di colpa grave del vettore stradale.

Infine, analizziamo una sentenza della Commissione Tributaria di Roma, relativa alla IRESA, la tassa sul rumore negli aeroporti italiani. Tale sentenza, in considerazione del fatto che la Regione Lazio ha disatteso i principi e le finalità previsti dalla normativa nazionale ed europea relativi alla destinazione del gettito derivante dall’imposta, ha concluso per la disapplicazione dell’IRESA per come prevista dalla normativa regionale.

Alberto Rossi

There’s a fair European wind blowing

Probably the most important outcome of the French election is not so much the actual electoral defeat of the National Front but the decision of that party to remove from its policy programme the idea of withdrawing from the Euro and promoting a referendum on Frexit. In other words, those parties which have based their political offer to the electorate on the negative impact of globalization and the hard impact of immigration, no longer see the solution as the break-up of the EU.

The same in happening in the Netherlands and even in the UK where the May government is promoting the need to address the negative aspects of globalization and migration in a substantive manner and not long saying that Brexit itself is the answer.

This is a window of opportunity that the EU must embrace. The underlying issues of migration and globalization must be addressed. But if they are addressed in a satisfactory manner the EU itself is not being challenged. There is a recognition in France and in the Netherlands, and even in Germany given the results in the recent Lander elections among the vast majority of the electorate that the EU remains a valid project and that the solutions are best found within its remit.

If Macron and Merkel can get together with the Italy and Spain, much can be done. From an insider’s point of view the only possible hiccup in catching this favourable wind is the capacity of the Commission to recognize it.

 

Alitalia: amministrazione straordinaria secondo round
Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) del 2 maggio 2017 è stata disposta la procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia Società Aerea Italiana S.p.A. ai sensi del d.l. n. 347/2003 (c.d. legge Marzano) e con sentenza del Tribunale di Civitavecchia dell’11 maggio 2017 è stato dichiarato lo stato di insolvenza.

Il Tribunale può inserire in sede di omologazione clausole modificative della proposta di concordato?
La Cassazione 3 aprile 2017, n. 8632 ha stabilito che il decreto di omologazione può essere reclamato, anche in assenza di opposizioni, in relazione ad addizioni estranee alla proposta introdotte d’imperio dal Tribunale, che non rappresentino semplici formule organizzative della fase di esecuzione del concordato.

La banca risponde del danno causato alla società dagli amministratori per ricorso abusivo al credito?
La Cassazione 20 aprile 2017, n. 9983 conferma un proprio precedente secondo cui la banca può essere ritenuta responsabile per concorso nell’illecito, distinguendo la fattispecie da quella della concessione abusiva di credito.

Cause di ineleggibilità e decadenza del sindaco professionista in uno studio associato
Ai sensi dell’art. 2399, lett. c), c.c. è ineleggibile, e se eletto decade dall’ufficio, il sindaco che intrattiene con la società o sue controllate rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l’indipendenza. Ci si interroga se il caso in cui il sindaco sia parte di uno studio associato che presta attività di consulenza alla medesima società integri l’ipotesi prevista dalla legge. Sebbene il quesito sia risolto tendenzialmente in senso affermativo, permangono tuttavia dubbi circa i criteri adottati dalla Corte di Cassazione al fine di determinare i casi in cui, concretamente, l’indipendenza del sindaco possa dirsi compromessa.

La portata della delega gestoria nelle s.r.l.: contenuto e limiti
La Suprema Corte, con sentenza n. 25085 del 7 dicembre 2016, ha riconosciuto la legittimità di una delega di gestione di carattere generale, da parte del consiglio di amministrazione a favore di singoli consiglieri delegati con esercizio disgiunto dei poteri, nella misura in cui la stessa non sia diretta ad escludere l’esercizio di un concorrente potere di gestione da parte dell’organo collegiale amministrativo.

Trattamento di dati per finalità di marketing: la tutela delle persone giuridiche
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, con provvedimento n. 4 del 12 gennaio 2017, ha precisato la disciplina relativa al trattamento di dati personali per finalità di marketing, dichiarando illegittimo sia  il trattamento di dati raccolti per il tramite di moduli presenti all’interno dei siti internet delle società sia il trattamento di dati (i.e. le utenze telefoniche) autonomamente reperiti sul web.

La responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. n. 231/2001 all’interno dei gruppi di imprese
È ammissibile una responsabilità, ai sensi del d.lgs. n. 231 del 2001, della società capogruppo per reati commessi nell’ambito delle attività svolte dalle società da essa controllate a condizione che a) il soggetto che agisce per conto della holding concorra con il soggetto che commette il reato per  conto  della persona giuridica controllata; e che b) possa ritenersi che la holding abbia ricevuto un concreto vantaggio o perseguito un effettivo interesse a mezzo del reato commesso nell’ambito dell’attività svolta dalla società controllata.

Considerazioni in merito alla rinunciabilità dell’effetto risolutorio della diffida ad adempiere
La sentenza della Corte di Cassazione, sez. II, n. 4205 del 3 marzo 2016 offre l’opportunità per dare brevemente conto delle diverse posizioni di giurisprudenza e dottrina in materia di rinunciabilità dell’effetto risolutorio della diffida ad adempiere.

La responsabilità degli amministratori non operativi e il dovere di agire in modo informato
La responsabilità degli amministratori privi di deleghe operative, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione Civile, Sez. I, 31 agosto 2016, n. 17441 in commento, non può discendere da una generica condotta di omessa vigilanza – tale da essere identificata nei fatti come una responsabilità oggettiva – ma deve essere ricondotta alla violazione del dovere di agire informati, sia sulla base delle informazioni che devono essere rilasciate da parte degli amministratori operativi, sia sulla base delle informazioni che gli amministratori non operativi possono acquisire di propria iniziativa. L’individuazione dei presupposti della responsabilità degli amministratori deleganti si inquadra, pertanto, in un discorso che valorizza la differenziazione dei doveri imposti agli amministratori delegati e quelli tipici degli amministratori non esecutivi.

 

Patti parasociali di rinuncia preventiva all’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori
Con sentenza 28 settembre 2015, n. 19193, la sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Roma, nell’affrontare il tema della rinuncia pattizia all’azione di responsabilità verso gli amministratori di una società, ha affermato la validità delle clausole dei patti parasociali, con le quali i soci “entranti” si impegnano a non esercitare l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori “uscenti” o comunque a non votare favorevolmente in assemblea.

La Suprema Corte cambia orientamento: invalido il contratto bancario e finanziario firmato dal solo cliente
La Suprema Corte torna sulla questione della validità dei contratti c.d. monofirma, ossia della copia del contratti bancari e finanziari conservati negli archivi della banca recanti la sola sottoscrizione del cliente e privi invece della firma dell’istituto di credito, affermando che detti contratti sono nulli e, come tali, inopponibili al correntista.

Acquisto di quote di s.n.c.: l’errore sul valore della partecipazione può essere fondatamente dedotto come errore essenziale?
Il Tribunale di Milano ha affermato che di regola – anche con riferimento alle compravendite di quote di s.n.c. – l’accoglimento della domanda di annullamento del contratto per errore essenziale non può prescindere dall’esistenza nel contratto di una esplicita garanzia circa il valore del patrimonio e la qualità dei beni della società (garanzia che nella concreta fattispecie, a giudizio del Tribunale, mancava). 

Le nuova disciplina del giudizio davanti alla Corte di cassazione (D.L. 168/2016, convertito dalla L. 197/2016)
Con un nuovo intervento di fine estate, il legislatore è intervenuto ancora una volta in via d’urgenza sulla disciplina del codice di procedura civile, in particolare sulla disciplina del giudizio davanti alla Corte di cassazione: il 31 agosto 2016 è stato infatti pubblicato il decreto legge 168/2016, recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione e per l’efficienza degli uffici giudiziari” (“D.L. 168/2016”).

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulla qualificazione e l’impugnazione del lodo non definitivo e del lodo parziale
Lodo che decide parzialmente il merito della controversia, immediatamente impugnabile a norma dell’art. 827 c.p.c., comma 3, è sia quello di condanna generica ex art. 278 c.p.c. sia quello che decide una o alcune delle domande proposte senza definire l’intero giudizio, non essendo immediatamente impugnabili i lodi che decidono questioni pregiudiziali o preliminari.

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