Diritto Bancario & Finanziario
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Nctm Studio Legale Associato advised a pool of banks, headed by Intesa Sanpaolo, on a financing for Farmafactoring, and acted for Blu Solar Uno on an acquisition and project financing
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Finanziamenti
L’esperienza maturata e la varietà delle operazioni a cui i professionisti di questa practice hanno partecipato garantiscono un´assistenza e una consulenza completa nella strutturazione e attuazione di operazioni sia domestiche che internazionali, spesso innovative e complesse, unendo una conoscenza profonda del mercato italiano a una spiccata propensione internazionale.

L´attività del team di Diritto Bancario e Finanziario di Nctm in questo settore comprende:

  • finanziamenti destinati ad acquisizioni di società e imprese mediante ricorso all’indebitamento;
  • finanziamenti destinati a investimenti in proprietà immobiliari e in operazioni di sviluppo immobiliare;
  • finanziamenti all´esportazione;
  • prestiti sindacati e corporate finance in generale;
  • finanziamenti navali ed aeronautici;
  • lettere di garanzia e di credito;
  • contratti di locazione finanziaria, operativa e factoring;
  • credito al consumo;
  • emissione di strumenti finanziari derivati.


Finanza Strutturata e Cartolarizzazioni
Nctm presta consulenza a banche, fondi, intermediari finanziari, banche d’affari ed altri soggetti emittenti nel settore della finanza strutturata, con particolare riferimento a:

  • operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto mutui fondiari ed ipotecari residenziali e commerciali, CDO (collateralized debt obligations), CLO (collateralized loan obligations), CLN (credit-linked notes), crediti sanitari e del settore pubblico in generale, crediti derivanti dall’utilizzo di carte di credito, crediti da leasing, factoring e credito al consumo;
  • ristrutturazioni di cartolarizzazioni;
  • operazioni di repackaging;
  • covered bonds.


Project Finance
Nctm ha maturato una significativa competenza in materia di finanza di progetto anche nel settore del partenariato pubblico-privato (PPP), avendo assistito finanziatori e sponsors in diversi ed importanti progetti nei settori dell’energia, dello smaltimento dei rifiuti, delle telecomunicazioni, delle infrastrutture e dei trasporti, curando tutte le fasi e gli aspetti delle relative operazioni, ivi incluse:

  • la costituzione di joint ventures e di raggruppamenti temporanei di imprese, costituzione e strutturazione di società veicolo e negoziazione dei relativi accordi parasociali;
  • la partecipazione e gestione di gare di appalto pubbliche, negoziazioni di contratti e concessioni, gestione del procedimento nella fase successiva alla gara;
  • la redazione di contratti di EPC, di O&M e di fornitura;
  • la predisposizione dei contratti di finanziamento e del relativo security package.
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23/01/2017

Nel corso degli ultimi anni si è assistito, sui mercati finanziari, ad alcune vicende di aumenti di capitale di società quotate con effetti “iper-diluitivi”. Si tratta di casi in cui il mancato esercizio del diritto di opzione da parte del socio pregresso – talvolta demotivato da un andamento insoddisfacente della società emittente – determina a suo carico una significativa diluizione della propria partecipazione in proporzione al capitale post aumento.

Detto effetto consegue all’esigenza di emettere un rilevante numero di nuove azioni, in ragione dell’intento di patrimonializzare la società in misura significativa. Si tratta, quindi, di una risposta a un’esigenza economica concreta dell’impresa, con conseguente sacrificio dell’interesse del socio rispetto all’interesse sociale.

Nell’ottica della regolamentazione dei mercati finanziari, comunque, operazioni con tali caratteristiche non interessano tanto sul piano del potenziale sacrificio del socio pregresso, quanto, piuttosto, su quello dell’incidenza sul prezzo da parte della rilevante quantità di azioni di nuova emissione, con conseguente significativa volatilità del prezzo stesso.

In questa prospettiva, dal 15 dicembre 2016 è entrato in vigore il c.d. Modello Rolling che rappresenta una soluzione tecnica volta a correggere (appunto) alcuni effetti distorsivi degli aumenti di capitale in opzione con effetti diluitivi ([1]).

Tale modello prevede, per le società emittenti azioni quotate, l’introduzione di finestre temporali addizionali per la consegna delle nuove azioni rivenienti dall’aumento di capitale in opzione; quindi, al fine di evitare effetti distorsivi sul prezzo delle azioni offerte in opzione non è più prevista soltanto un’unica finestra temporale alla fine del periodo di adesione.

Dalla prassi è, infatti, emerso che le condizioni di iper-diluizione di un aumento di capitale generano scarsità di titoli durante il periodo di offerta, impedendo alle dinamiche di mercato di riequilibrare i corsi azionari fino alla fine del periodo di adesione all’offerta stessa. Il rolling, in particolare, si sostanzia in un’emissione anticipata delle nuove azioni per ottenere un riallineamento del prezzo del titolo azionario e del diritto di opzione su valori correnti.

Il modello, comunque, sarà applicabile alle sole operazioni qualificabili come aumenti di capitale “iper-diluitivi”: sono tali gli aumenti in cui (i) la fissazione del prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione sia sensibilmente inferiore rispetto al prezzo di mercato e/o (ii) si faccia seguito all’emissione di un elevato numero di nuove azioni rispetto alle azioni esistenti.

La Consob, nel documento recante gli esiti delle consultazioni pubbliche relative all’implementazione del Modello Rolling emesso in data 2 aprile 2016 , ha chiarito l’opportunità individuare come iper-diluitivo un aumento di capitale in opzione che presenti un coefficiente K pari o inferiore alla soglia di 0,3. Il coefficiente K esprime il rapporto tra il prezzo teorico del titolo ex diritto (dopo lo stacco del diritto di opzione) e il prezzo dell’ultimo giorno di negoziazione cum (prima dello stacco del diritto di opzione) e consiste in una rettifica che segue l’ipotesi finanziaria che l’aumento di capitale sia già avvenuto e sia stato interamente sottoscritto.

Alcuni recenti esempi di aumenti di capitale con coefficiente K pari o inferiore a 0,3 sono stati, l’aumento di capitale di Saipem del 25 gennaio 2016 pari a 3,5 miliardi di Euro (k=0,1) o quello di Banca Monte dei Paschi di Siena del 25 maggio 2015 per un ammontare di 3 miliardi di Euro (k=0,2) ([2]).

Per sapere con anticipo rispetto all’avvio dell’operazione, se un aumento debba essere considerato iper-diluitivo, Borsa Italiana S.p.A., in qualità di società di gestione del mercato, determinerà un coefficiente K “convenzionale” (calcolato sul prezzo di chiusura del titolo il giorno in cui l’emittente diffonde le condizioni definitive dell’aumento). La Consob ha precisato ancora che, in caso di implementazione del Modello Rolling, al fine di permettere a Borsa Italiana di calcolare il coefficiente K “convenzionale”, in linea con quanto previsto dagli standard europei, l’emittente dovrà annunciare i termini e le condizioni definitive dell’aumento di capitale almeno due giorni di mercato aperto prima dell’avvio dell’operazione (attualmente l’emittente deve pubblicare le condizioni definitive entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente all’avvio dell’aumento di capitale). Tale anticipazione consentirà a Borsa Italiana di calcolare il coefficiente K “convenzionale” con un giorno di anticipo.

 

In caso di adozione del Modello Rolling, la Consob ha, inoltre, chiarito che è sufficiente depositare presso il Registro delle Imprese una sola attestazione relativa all’esecuzione dell’aumento di capitale (ai sensi dell’art. 2444 c.c.), non essendo a tal fine necessario depositare una attestazione per ciascuna finestra di apertura addizionale. In particolare, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), interessato dalla stessa Consob sulla questione, ha ritenuto sufficiente un unico deposito finale dell’attestazione ex art. 2444 cod. civ., a prescindere dal fatto che la sottoscrizione delle azioni avvenga in più finestre di adesione, a condizione che l’attestazione sia depositata entro 30 giorni dalla prima finestra di sottoscrizione.

Quanto agli obblighi di comunicazione di partecipazioni rilevanti, previsti dagli artt. 120 ss. TUF, la Consob ha spiegato che i detentori di partecipazioni rilevanti dovranno assolvere gli obblighi di comunicazione soltanto al termine dell’aumento di capitale, in un momento successivo alla comunicazione da parte dell’emittente della nuova composizione del capitale sociale ex art. 2444 c.c.

La Consob raccomanderà agli intermediari di prevedere la consegna dei nuovi titoli all’investitore nell’ultima finestra disponibile, salvo espressa richiesta dell’investitore di usufruire della consegna anticipata delle nuove azioni. In tal caso l’intermediario dovrà avvertire l’investitore delle conseguenze in tema di perdita della facoltà di revoca che la consegna anticipata può comportare. Anche il mercato sarà avvertito delle conseguenze in tema di perdita della facoltà di revoca derivante dall’esercizio dei diritti di opzione in una delle finestre intermedie.

In conclusione, la Consob, a fronte di un fenomeno economico di rilievo per i soci di alcune società emittenti azioni quotate con esigenze di rilevante patrimonializzazione, al fine di ridurre la conseguente volatilità dei prezzi, “ha importato” una prassi ormai riconosciuta tra le società chiuse, ossia l’efficacia progressiva delle sottoscrizioni di azioni di nuova emissione nell’ambito di aumenti di capitale a pagamento in opzione. Di regola è il diritto dei mercati finanziari a costituire una “fucina di innovazioni”, eventualmente da estendere al diritto comune, in questo caso vale il viceversa, pur in funzione di un obiettivo – la riduzione della volatilità del prezzo – caratterizzante il solo mondo delle società quotate.

 

([1]) In tema si veda la Comunicazione Consob n. 0088305 del 5 ottobre 2016 in merito agli aumenti di capitale iperdiluitivi e alla conseguente implementazione del modello rolling.

In particolare il nuovo disposto dell’art. 2.6.6, comma 4, del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A. dispone che “Nel caso di esecuzione di operazioni di aumento di capitale fortemente diluitivi, l’emittente è tenuto a rendere disponibili gli strumenti finanziari rivenienti dall’esercizio dei diritti d’opzione in ciascuna giornata del periodo d’offerta dell’aumento di capitale, a partire dal momento in cui i diritti di opzione sono accreditati dal Servizio di Gestione Accentrata nei conti titoli e in modo da consentire al Servizio di Gestione Accentrata di gestire l’esercizio dei diritti in ciascuna giornata del periodo d’offerta.”

([2]) Consob, Aumenti di capitale con rilevante effetto diluitivo. Esiti delle consultazioni, 2 aprile 2016, 7, reperibile sul sito istituzionale.

 

10/01/2017
Il Sole 24 Ore

La finanza islamica, rappresenta un modo di intendere l’economia e gli investimenti che in futuro avrà più rilevanza.

Trade features significantly in this first edition of Across the EUniverse for the year 2017. It cannot be otherwise. US President Trump has said that he will change US trade policy building barriers to market access and forcing US companies to manufacture at home. China President Xi has said that China promotes barrier free trade so long as the barriers are in third countries (not in China). The EU is in the process of reforming its trade defence instruments and digesting how a post Brexit world will look.

This change in trade is evidence of wider change that is taking place around us and which is likely to continue into 2017. There will be federal elections in Germany and national elections in France. If Italy gets to change its electoral law there may well be an election in Italy. Will the forces that backed President Trump in the US win in the EU as well. The country most likely to change is the Netherlands, once a bastion of openness but now toying with the idea of giving the most votes to an anti-Islam party.

In this issue we look at the legal debate concerning an Italian exit from the Euro; a comparison between Trump and Xi approach on the concept of trade; some consequences of the excessive length of court proceeding; we also examine the advantages of the new italian “rent to buy” agreement; as well as the Multilateral Investment Court; an overview of the service sector; a further examination of the trade consequences of Brexit and finally the advantages or disadvantages of enhancing the bilateral framework between EU and US in the field of energy.

As we settle into 2017 the drama of Brexit and Trump seem to have eased somewhat. While the drama might have lifted it doesn’t mean that the complexities that these two phenomena have introduced and are introducing into the practice of law have gone away. In fact, the more we reflect on what needs to be done to achieve Brexit the less clear the situation is. This week President Trump will outline what he means by the Wall and taxes on imports of goods. From a WTO law point of view it can only be disruptive and even destructive. The drama might have gone but the work is only beginning. In this issue we have a range of contributions covering how the Russian constitutional court has reacted to the European Court of Human Rights rulings in favour of the owners of Yukos, the OECD’s review of its own bribery rules, the EU’s new proposed ePrivacy Regulation, how the European Court of Auditors confirms our understanding of the responsibilities and obligations of Port Authorities in relation to concessionaires. We explain the new Italian Save the Banks decree and show how the EU Commission has a strong role in every step of the process and look at how the Commission proposes disciplining insurance distribution agents.

In questo numero, approfondiamo la nuova regola della cd. «Project Review», prevista in Italia dall’art. 202 del Decreto Legislativo n. 50/2016, che consente allo Stato di poter revocare i finanziamenti già concessi per progetti che – ad un esame successivo ed attualizzato – non soddisfino più il rapporto costi-beneifci. Quale potrà essere l’impatto sui progetti di infrastrutture portuali in Italia? Siamo all’inizio di una nuova era?

Ritorniamo sulla recente riforma portuale italiana per parlare del potere di ordinanza in capo al Presidente dell’AdSP. Esaminando una sentenza del TAR Liguria, vediamo come la giurisprudenza avesse di fatto già anticipato tale riforma, riconoscendo il potere di ordinanza in capo al Presidente dell’AP anche in assenza di un’espressa previsione di legge.

Passiamo poi ad analizzare la necessità di un preventivo esame da parte della Commissione UE in merito ai progetti di finanziamento, a carico dello Stato, aventi ad oggetto opere di ammodernamento di aree portuali nei paesi dell’Unione.

Il 23 gennaio 2017 è stato approvato il nuovo Regolamento UE in materia di governance portuale. Vi offriamo le nostre prime riflessioni sui principali temi oggetto del Regolamento: la trasparenza finanziaria e la fornitura dei servizi portuali.

Analizziamo, poi, la richiesta di modifica alla Direttiva 2009/13 UE diretta a garantire ai lavoratori marittimi condizioni di lavoro migliori ed in linea con le modifiche adottate nel 2014 dall’Organizzazione Internazionale sul Lavoro Marittimo (MLC/2014). Forniremo, inoltre, alcuni aggiornamenti in tema di agenzie di lavoro marittimo.

Ci soffermiamo, inoltre, su una recente decisione della Commissione Europea in tema di aiuti di Stato. Questa decisione consente, ancora una volta, di migliorare la generale comprensione di quali siano i criteri da rispettare per poter ritenere conformi alla normativa vigente gli aiuti di stato in materia portuale ed aeroportuale.

Infine, analizziamo un’interessante sentenza del Consiglio di Stato per cui l’interruzione del servizio di handling aeroportuale è vietata qualora leda l’interesse pubblico all’effettuazione del trasporto aereo di linea.

Ringraziamo i nostri colleghi dell’ufficio di Bruxelles per il loro consueto aggiornamento sulle azioni più significative delle istituzioni dell’UE adottate in materia di trasporti e di commercio intenzionale.

Troverete, infine, un primo elenco dei prossimi eventi previsti nelle nostre sedi di Milano e di Roma, oltre al consueto update sulle attività dello Studio nel bimestre passato.

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