Diritto della Proprietà Intellettuale

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Chambers Europe
Nctm Studio Legale Associato was appointed for the third year running as Ferrari’s sole law firm responsible for all IP matters worldwide.
Legal 500

Nctm è in grado di offrire un servizio di assistenza integrata, sia di consulenza, sia di enforcement, nella protezione del patrimonio immateriale delle imprese (marchi, brevetti, indicazioni geografiche, industrial design, domain names, diritto d’autore, ecc.).
Nctm assiste le imprese italiane che operano all’estero grazie ad una collaudata rete di selezionati studi di comprovata esperienza e professionalità. Questi i principali settori in cui opera il dipartimento:

  • controversie in materia di marchi e brevetti;
  • repressione della contraffazione e della concorrenza sleale – enforcement doganale;
  • azioni in materia di usurpazione di nomi a dominio;
  • tutela del copyright in campo artistico, editoriale e dello spettacolo;
  • pubblicità e comunicazione;
  • cessione e licenza di marchi, brevetti, know how;
  • trademark clearance;
  • sponsorizzazioni;
  • “Made in Italy” ed etichettatura prodotti;
  • IP Due diligence.
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31/03/2017
Il Sole24ore

Lo scorso 16 febbraio il Parlamento europeo ha inoltrato alla Commissione alcune raccomandazioni (A8-0005/2017) concernenti norme di diritto civile sulla robotica. Il Parlamento ha inteso sensibilizzare la Commissione sulla necessità di verificare l’idoneità delle attuali norme di diritto civile a disciplinare le situazioni che necessariamente sempre di più prenderanno vita per effetto dell’attività svolta dalle macchine aventi un’intelligenza artificiale, in generale, e dai robot, in particolare.

Siamo, infatti, certamente alle porte di una nuova rivoluzione industriale e, pertanto, gli ordinamenti giuridici, a maggior ragione quello europeo, devono aggiornarsi per tempo al fine di non farsi trovare inadeguati. La Commissione è libera di seguire i suggerimenti del Parlamento, ma, qualora non li seguisse – evento che, peraltro, accade poco frequentemente – deve motivarne il motivo. È ben possibile, quindi, già in questa fase iniziale dell’iter legislativo comunitario, commentare il contenuto del documento parlamentare, avendo una ragionevole aspettativa di un provvedimento finale in linea con quanto suggerito.

Una simulazione dell’intelletto umano L’intelligenza artificiale (IA) può essere, in buona sostanza, definita come una simulazione dell’intelletto umano da parte di un computer o altre macchine, come, tra le altre, i robot. L’evoluzione tecnologica sta portando alla creazione di macchine autonome ed intelligenti sicuramente pronte a prendere decisioni in modo indipendente dagli umani creatori o utilizzatori tanto da potere un giorno – si pensa – persino superare le nostre capacità intellettive. Alcuni Stati (Giappone, Corea del Sud, Cina) hanno già iniziato ad elaborare una disciplina normativa diretta a regolare questo sviluppo economico. Nel Regno Unito, la questione di un’opera creata da un computer veniva già disciplinata nel Copyright Act del 1988. Deve conseguentemente considerarsi corretta la preoccupazione del Parlamento europeo di sollecitare i lavori per far nascere una medesima disciplina anche in Europa. Il documento del Parlamento si occupa, in realtà, di diversi aspetti del diritto e in particolare dell’impatto sull’attività lavorativa delle macchine dotate di IA, del fondamentale tema dell’attribuzione della responsabilità derivante dagli atti compiuti da tali macchine e, infine, di un argomento apparentemente di minor importanza, ma di fatto estremamente attuale e cioè l’applicabilità delle norme di diritto d’autore al mondo della IA.

Il nodo del diritto d’autore In altre parole, il Parlamento pone il problema se un robot possa essere considerato autore di un’opera dell’ingegno, divenendone titolare dei relativi diritti di utilizzazione economica e, inoltre, se possa essere ritenuto direttamente responsabile nel caso in cui tali opere risultino, poi, plagio di opere create da terzi.

La questione, lungi dall’essere solo teorica, si pone concretamente poiché è attesa per la fine dell’anno la pubblicazione del primo album di musica pop interamente creato da un robot.

Nel prossimo futuro, vedremo, quindi, libri, film ed opere dell’arte figurativa create da macchine con IA. In relazione al primo degli anzidetti argomenti, il Parlamento invita la Commissione ad elaborare criteri per definire una «creazione intellettuale propria» da parte della macchina, suggerendo – sembra – sostanzialmente la creazione di un nuovo genus di soggetto giuridico titolare di proprietà intellettuale: il soggetto elettronico. Tale impostazione appare peraltro, quantomeno apparentemente, in contrasto con la nostra normativa (articoli 6 e seguenti della legge 633/1941), secondo cui l’autore può solo essere un umano, poiché l’opera è un’espressione del lavoro intellettuale, lavoro che, però, forse, in una nuova interpretazione innovativa potrebbe anche esser stato eseguito da un robot.

La soluzione prospettata, se in linea astratta condivisibile sul piano del diritto morale d’autore (articoli 20 e seguenti della legge.633/1941), lascia diversi dubbi sul piano di quello patrimoniale (articoli 12 e seguenti della legge633/1941) non essendo possibile che il “soggetto elettronico” riceva i ricavi derivanti dallo sfruttamento dell’opera. La responsabilità a chi sfrutta la creazione Con riferimento, invece, alla questione della responsabilità per plagio, non potendo davvero immaginare un giudizio in cui viene chiamata a rispondere una macchina, nel silenzio del Parlamento sul punto dedicato alla proprietà intellettuale, si può immaginare che la stessa venga attribuita a chi sfrutta commercialmente la creazione, il quale dovrà premurarsi di verificare che quest’ultima non leda diritti di terzi. Un’altra soluzione – meno convincente – può essere quella di attribuire diritti e responsabilità al soggetto che ha predisposto le funzioni della macchina.

da Il Sole 24 ore di venerdì 31 marzo

23/05/2016

Nctm Studio Legale ha assistito Sky International AG, titolare dei marchi Sky in Italia, nel procedimento arbitrale svoltosi innanzi alla World Intellectual Property Organization (WIPO) di Ginevra, ottenendo la riassegnazione dei nomi a dominio radiosky1.com e sky1radio.com.

La WIPO, con decisione divenuta definitiva, oltre ad aver riconosciuto che i marchi SKY sono rinomati nel settore radiotelevisivo, ha ritenuto che la registrazione dei domini radiosky1.com  e sky1radio.com, da parte di un terzo non autorizzato, sia avvenuta in mala fede.

Sky International AG è stata assistita da un team guidato da Paolo Lazzarino, coadiuvato da Margherita Banfi.

13/05/2016

Nctm Studio Legale ha assistito Morellato S.p.A., società leader nel settore della gioielleria e degli accessori, in un procedimento ordinario innanzi al Tribunale di Venezia volto a tutelare l’esclusiva sul marchio Morellato. Il giudizio si è concluso con l’accertamento di contraffazione e concorrenza sleale del convenuto in relazione all’uso del marchio patronimico “Morellato” nell’insegna di un negozio di gioielli e in un dominio internet.

La sentenza, ancora soggetta a impugnazione, ha espressamente richiamato il principio secondo cui “l’utilizzazione commerciale del nome patronimico esula dalla disciplina dei diritti della personalità e va ricompresa nell’attività economica” e che “non è mai consentito l’inserimento in un marchio del proprio patronimico, se già registrato da altri come marchio”.

Morellato S.p.A. è stata assistita da un team guidato da Paolo Lazzarino e da Luigi Croce.

26/04/2016

Anheuser-Busch InBev e Birra del Borgo hanno siglato un accordo di partnership nell’ambito della quale la società Birra del Borgo, primario produttore italiano di birra artigianale entrerà a far parte del gruppo Anheuser-Busch InBev, leader mondiale nel settore della birra nonché una delle prime cinque aziende al mondo per prodotti di consumo.

Nctm Studio Legale ha assistito Anheuser-Busch InBev con un team composto da Matteo Trapani coadiuvato da Lucia Corradi, e, per gli aspetti di diritto della proprietà intellettuale, da Paolo Lazzarino. Anheuser-Busch InBev è stata assistita per la parte finanziaria da Ernst & Young.

Birra del Borgo è stata assistita dallo Studio Curtis, Mallet-Prevost, Colt & Mosle, con un team guidato da Sergio Esposito Farber, composto da Ian Tully e Dino Dima, da Carmine Gravina, e da Dario Ciapponi ed Alessandro Bianchi per gli aspetti legali e da Grimaldi Studio Legale per gli aspetti di diritto tributario con un team guidato da Riccardo Salvatori, composto da Manfredi La Barbera e da Mara Alaimo.

4/03/2016

Nctm Studio Legale ha assistito e difeso Universal Music Publishing Group (UMPG) nel giudizio promosso da un noto cantautore, che chiedeva l’identificazione della durata della cessione, a un editore, del diritto di stampa di opere musicali, quali spartiti e testi di canzoni, in un periodo massimo di 20 anni alla stregua di quanto previsto dalla legge sul diritto d’autore per le opere letterarie.

Con sentenza del 29 febbraio, la Cassazione ha rigettato le richieste principali addotte dal ricorrente, accogliendo invece le motivazioni proposte da Universal Publishing. La Suprema Corte ha riconosciuto che la durata della cessione del diritto di stampa di opere musicali coincide con quella del copyright, ed è quindi da calcolare in 70 anni dalla morte dell’autore.

E’ la prima volta che una sentenza della Suprema Corte si occupa della durata del diritto di stampa di opere musicali, e l’accoglimento delle istanze della Universal Publishing crea un importante precedente per tutto il settore editoriale musicale.

Nctm Studio Legale ha assistito Universal Publishing con il partner Lorenzo Attolico

Europe Must Go On 

The 60th anniversary of the Treaty of Rome sees the EU much changed from its early origins. We have moved from an economic community to a Union based on civil and human rights and the values common to the peoples of Europe. It has been, and is, a great success.

However it is clear that the Union is not without its troubles on this important anniversary. The Brexit negotiations are about to start. There are nationalist and decentralizing tendencies in many Member States and important elections in Germany and France. There are real problems of immigration and the absence of, or the uneven distribution of, economic growth.

These problems should not daunt us. Our fathers in the integration process faced greater problems. They sought to make peace and to make an institution to guarantee peace from the ashes of the most destructive of European wars.

What we must do is face up to our problems and resolve them. We have great shoulders to stand on. We have been given the evolving EU treaties, the Single Market, a strong Court of Justice in Luxembourg, good competition law, the rights of citizens, in other words a strong legal framework.

This is no time for faintheartedness. We must move on with courage and ensure that the Union is with us for more than another 60 years.

 

In questo numero, analizziamo una pronuncia del Consiglio di Stato secondo la quale non sarebbe necessaria la pubblicazione sulla Gazzetta UE dell’istanza di proroga di una concessione portuale. I terzi eventualmente interessati a presentare offerte concorrenti sarebbero garantiti, infatti, dalla possibilità di potersi preventivamente informare circa la scadenza della concessione e dalla istruttoria della Autorità Portuale (oggi Autorità di Sistema Portuale), che dovrà rispettare il principio dell’affidamento al soggetto che offre le «maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione».

Approfondiamo poi le differenze nel diritto italiano tra un contratto di trasporto e un contratto di appalto avente ad oggetto l’esecuzione di trasporti. È importante qualificare correttamente il tipo di rapporto e qui spieghiamo il perché.

Passiamo, poi, ad esaminare due recenti sentenze dei Tribunali Amministrativi Regionali. La prima decisione riguarda le possibili modalità di assentimento delle concessioni demaniali marittime. La seconda statuisce l’applicabilità del Codice dei Contratti Pubblici anche alla gestione degli interporti con le inevitabili conseguenze che brevemente ricordiamo.

Alla luce della prossima entrata in vigore della Convenzione IMO per il controllo e la gestione delle acque di zavorra, esaminiamo le prevedibili ripercussioni per il settore armatoriale. Uno dei problemi più rilevanti consiste nel fatto che, ad oggi, mancano chiare indicazioni di come rendere le navi compliant rispetto alla nuova normativa. Vi sono, poi, Stati che hanno normative più stringenti rispetto alla Convenzione IMO. Il rischio è quindi quello di investire in apparecchiature che potrebbero non essere ritenute idonee.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ci consente di fare un breve punto sul tema del mancato pagamento di un premio assicurativo e la conseguente sospensione della garanzia. La Suprema Corte, in particolare, afferma la sussistenza della copertura assicurativa qualora il sinistro si verifichi entro il «periodo di tolleranza», a prescindere dal pagamento della successiva rata di premio.

In materia aeroportuale, la Suprema Corte ha aperto le porte alla possibile configurazione di nuovi profili di responsabilità in capo all’ENAC, l’ente che sovraintende alla attività aereoportuale e della navigazione aerea in Italia, nel caso di inadeguata manutenzione della pista che abbia creato danno ad un aeromobile.

Infine, concludiamo con la consueta rassegna delle notizie dal mondo del lavoro marittimo e portuale. La notizia di maggior rilievo è il rinnovo, in Italia, del contratto collettivo nazionale dei dirigenti delle Agenzie Maritime, che ha portato un miglioramento della situazione corrente.

Ringraziamo i nostri colleghi dell’ufficio di Bruxelles per il loro consueto aggiornamento sulle azioni più significative delle istituzioni dell’UE adottate in materia di trasporti e di commercio intenzionale.

Troverete, infine, un primo elenco dei prossimi eventi previsti nelle nostre sedi di Milano e di Roma, oltre al consueto update sulle attività dello Studio nel bimestre passato.

Per la Cassazione non è fattibile il concordato se il piano non specifica le modalità di attuazione
La Corte di Cassazione (n. 4915 del 27 febbraio 2017) ha ribadito che il Tribunale può sindacare la «causa concreta» del concordato preventivo, interpretando in senso estensivo il criterio della assoluta, manifesta inettitudine del piano del debitore a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Spettano ai creditori tutte le risorse generate dalla prosecuzione dell’attività nel concordato con continuità aziendale ?

Il Tribunale di Firenze (2 novembre 2016) ha confermato che il debitore può conservare parte dell’attivo, in un’ottica di favore verso il risanamento dell’impresa ed in deroga ai principi della responsabilità patrimoniale.

Cram down ex art. 182-septies l.fall. se l’accordo è conveniente per la banca rispetto al fallimento

 La recente decisione del Tribunale di Padova (31 dicembre 2016) viene messa a raffronto con i pochi precedenti editi in tema di estensione degli effetti degli accordi di ristrutturazione dei debiti a creditori finanziari non aderenti.

Trade features significantly in this first edition of Across the EUniverse for the year 2017. It cannot be otherwise. US President Trump has said that he will change US trade policy building barriers to market access and forcing US companies to manufacture at home. China President Xi has said that China promotes barrier free trade so long as the barriers are in third countries (not in China). The EU is in the process of reforming its trade defence instruments and digesting how a post Brexit world will look.

This change in trade is evidence of wider change that is taking place around us and which is likely to continue into 2017. There will be federal elections in Germany and national elections in France. If Italy gets to change its electoral law there may well be an election in Italy. Will the forces that backed President Trump in the US win in the EU as well. The country most likely to change is the Netherlands, once a bastion of openness but now toying with the idea of giving the most votes to an anti-Islam party.

In this issue we look at the legal debate concerning an Italian exit from the Euro; a comparison between Trump and Xi approach on the concept of trade; some consequences of the excessive length of court proceeding; we also examine the advantages of the new italian “rent to buy” agreement; as well as the Multilateral Investment Court; an overview of the service sector; a further examination of the trade consequences of Brexit and finally the advantages or disadvantages of enhancing the bilateral framework between EU and US in the field of energy.

As we settle into 2017 the drama of Brexit and Trump seem to have eased somewhat. While the drama might have lifted it doesn’t mean that the complexities that these two phenomena have introduced and are introducing into the practice of law have gone away. In fact, the more we reflect on what needs to be done to achieve Brexit the less clear the situation is. This week President Trump will outline what he means by the Wall and taxes on imports of goods. From a WTO law point of view it can only be disruptive and even destructive. The drama might have gone but the work is only beginning. In this issue we have a range of contributions covering how the Russian constitutional court has reacted to the European Court of Human Rights rulings in favour of the owners of Yukos, the OECD’s review of its own bribery rules, the EU’s new proposed ePrivacy Regulation, how the European Court of Auditors confirms our understanding of the responsibilities and obligations of Port Authorities in relation to concessionaires. We explain the new Italian Save the Banks decree and show how the EU Commission has a strong role in every step of the process and look at how the Commission proposes disciplining insurance distribution agents.

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