Diritto Tributario

The lawyers are technically strong, always make themselves available and are very good at responding to our needs
Chambers Europe
This fast-growing firm has a strong tax team to support its busy workload in corporate, M&A, banking and finance. The team is recognised for its commercial sensibilities and a practical, hands-on approach. Tax litigation has been a busy area for the team of late, including contentious matters relating to transfer pricing. Sources say: “These lawyers are helpful, practical and hands-on: we’re very happy with them.
Chambers Europe

Il team di fiscalisti di Nctm ha una consolidata reputazione sul mercato ed è in grado di soddisfare le diverse esigenze della clientela nazionale ed internazionale.
Offre assistenza in materia tributaria sia in ambito domestico che cross-border, specie in relazione ad operazioni straordinarie e di pianificazione fiscale, continuando ad assistere la propria clientela anche nelle attività day-by-day o nelle più complesse aree del contenzioso fiscale.

Le aree specialistiche sono:

  • fiscalità diretta nazionale e internazionale;
  • transfer pricing;
  • IVA;
  • contenzioso tributario;
  • assistenza fiscale in operazioni di M&A e private equity;
  • due diligence;
  • pianificazione fiscale internazionale;
  • trust ed estate planning;
  • aspetti fiscali e previdenziali inerenti la compensation dei dipendenti ed amministratori;
  • pianificazione IVA e doganale, e delle strutture di distribuzione;
  • tax ruling;
  • ottimizzazione fiscale di prodotti finanziari, finanziamenti strutturati e strumenti ibridi.
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28/06/2017
il Quotidiano Immobiliare
Diritto Tributario - Diritto Immobiliare

Il recupero del gettito non guarda in faccia nessuno.

La Commissione Tributaria di Milano rigetta il tentativo dell’ Agenzia delle Entrate di riqualificare il trasferimento di immobili ad un fondo immobiliare in una cessione di azienda, e ridimensiona una tendenza ricorrente dei veri catori a rileggere “a modo proprio” i comportamenti, anche del tutto lineari, dei contribuenti. Il fatidico scopo del recupero del gettito quale costo ha per il mercato?

di Federico Trutalli sul settimanale di Quotidiano Immobiliare del 26 giugno.

 

 

21/06/2017
Diritto Tributario

Nctm Studio Legale rafforza il dipartimento di Diritto Tributario con Manfredi Luongo e il suo team composto da Vincenzo Cantelli e Stephanie Capella.

Manfredi Luongo fa il suo ingresso nella sede di Milano come Equity partner. Paolo Montironi, Senior partner di Nctm, ha commentato “L’arrivo di Manfredi è un ulteriore passo nel nostro percorso di crescita e investimento su aree strategiche come il Diritto Tributario”.

Manfredi Luongo svolge attività di consulenza tributaria, societaria, contabile e valutativa ad imprese commerciali, industriali, immobiliari e finanziarie.

 

16/05/2017
Diritto Tributario

On April 24th, 2017, the Italian Government enacted the Law Decree n. 50/2017 that introduces a new

tax regime applicable to “carried interest”, i.e. the share to the profit of an investment earned by managers of undertaking for collective investments and more generally by employees/directors of companies.

The new rules provide that the income realized by managers/employees in relation to carried interest embedded into units of undertaking for collective investments (“UCIs”) or shares/financial instruments of companies qualifies as financial income (in principle subject to 26% substitute tax).

The new regime applies to carried interests deriving from the participation to companies, entities or UCIs resident or established in the Italian territory or in States that allow an adequate exchange of information.

Conditions of applicability
In particular, the carried interest regime applies to the income deriving from the direct or indirect participation in companies and UCIs, earned by employees and directors of such companies/UCIs (or of any other entity controlling such companies or managing the UCIs) and relating to units, shares and other financial instruments embedding economic returns higher than the ordinary ones (the “Preferred Financial Instruments“), provided that the following conditions are met:

  1. the actual commitment in the UCI of all the employees/directors entitled to the carry interest is equal, at least, to (i) 1% of the overall investment carried out by the UCI or (ii) 1% of the net equity value of companies or other entities issuing the Preferred Financial Instruments. The 1% minimum commitment is determined by computing also the amount invested in ordinary units or shares (i.e. financial instruments having the same economic rights of all the other investors/shareholders), as well as the amount, if any, taxed as employment income in the hands of the employees/directors upon subscription of the shares or quotas (or that would have been taxed in Italy if the employees/managers had been Italian tax residents);
  2. the carried interest, i.e. the higher return embedded in the Preferred Financial Instruments, is paid to employees/directors only   after   the    repayment    of    the    invested    capital    contributed    by    all    the investors/shareholders plus the agreed-upon minimum yield of return (“hurdle rate”) provided for by  the by-laws or the internal rules of the UCI. In case of change of control, the carried interest accrues upon the condition that the other investors/shareholders realize a consideration for the sale at least equal to the invested capital plus the hurdle rate;
  3. the Preferred Financial Instruments are held by the employees/directors (or, in case of death, by their heirs) for a period of at least 5 years, or until the date of change of control (that should also include the liquidation event) or substitution of the management company if such events occur prior than the five-years period.

Entry into force
The new provisions apply to the income from the Preferred Financial Instruments received from the date of   entry into force of the Law Decree. The Law Decree has entered into force on April 24 2017 and it must be converted into law within 60 days (i.e. within June 23rd, 2017), otherwise it will decay. At the moment, the Decree is under examination at the Parliament, which can amend or abolish, during the conversion procedure, the current version of the new provisions.

For any other information or clarification about the new tax regime do not hesitate to contact Barbara Aloisi b.aloisi@nctm.it or Andrea Mantellini a.mantellini@nctm.it

15/03/2017
Diritto Tributario

Lo scorso 8 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento attuativo n. 47060 del regime dei neo domiciliati, previsto dall’art. 24-bis del t.u.i.r., introdotto dalla legge di bilancio 2017.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre dichiarato che verrà pubblicata a breve una circolare esplicativa con la quale verranno forniti i necessari chiarimenti sul funzionamento del nuovo regime.

L’art. 24-bis t.u.i.r prevede un’agevolazione su base opzionale per i neo residenti attraverso la tassazione forfettaria di 100.000 euro annui per tutti i redditi di fonte estera. Possono godere dell’agevolazione i soggetti che non siano stati residenti in Italia per almeno nove periodi di imposta sui dieci che precedono l’inizio della validità dell’opzione.

Il provvedimento ha ad oggetto le modalità con cui esercitare l’opzione per il nuovo regime.

Viene chiarito che l’opzione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione riferita al periodo di imposta in cui la persona fisica ha trasferito la propria residenza fiscale in Italia, o nella dichiarazione riferita al periodo di imposta successivo. Nella dichiarazione si dovranno fornire una serie di dati quali l’attestazione dello status di non residente per almeno nove periodi di imposta sugli ultimi dieci, la giurisdizione della precedente residenza fiscale prima dell’esercizio dell’opzione, nonché gli Stati esteri per i quali non si intende usufruire delle agevolazioni previste dal neo regime.

L’opzione per il periodo di imposta 2017, dovrà quindi essere esercitata entro il 30 settembre 2018.

Fermo restando il soddisfacimento dei requisiti, il provvedimento ha inoltre confermato l’applicabilità dell’agevolazione anche ai cittadini italiani che in passato si erano traferiti in Stati o territori a fiscalità privilegiata e per i quali vige la presunzione ex art. 2, comma 2-bis, t.u.i.r.

La novità di maggior rilievo prevista dal provvedimento consiste nella facoltatività dell’interpello per l’ammissibilità al beneficio.

In altre parole la sussistenza delle condizioni per accedere all’agevolazione viene rimessa alla valutazione individuale del soggetto, il quale può decidere di presentare interpello o meno, fermo restando che l’opzione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione.

L’istanza può essere inoltrata all’Agenzia anche prima della ricorrenza dei requisiti della residenza ai sensi dell’art. 2 del t.u.i.r.

Posta la complessità e la delicatezza della materia, onde evitare di incorrere in errori valutativi da cui possono derivare conseguenze sfavorevoli, dovrà essere valutata caso per caso l’opportunità di presentare comunque interpello all’Agenzia delle Entrate e, in ogni caso, farsi assistere da un professionista di fiducia.

 

 

15/03/2017
Diritto Tributario

Lo scorso 8 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento attuativo n. 47060 del regime dei neo domiciliati, previsto dall’art. 24-bis del t.u.i.r., introdotto dalla legge di bilancio 2017.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre dichiarato che verrà pubblicata a breve una circolare esplicativa con la quale verranno forniti i necessari chiarimenti sul funzionamento del nuovo regime.

L’art. 24-bis t.u.i.r prevede un’agevolazione su base opzionale per i neo residenti attraverso la tassazione forfettaria di 100.000 euro annui per tutti i redditi di fonte estera. Possono godere dell’agevolazione i soggetti che non siano stati residenti in Italia per almeno nove periodi di imposta sui dieci che precedono l’inizio della validità dell’opzione.

Il provvedimento ha ad oggetto le modalità con cui esercitare l’opzione per il nuovo regime.

Viene chiarito che l’opzione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione riferita al periodo di imposta in cui la persona fisica ha trasferito la propria residenza fiscale in Italia, o nella dichiarazione riferita al periodo di imposta successivo. Nella dichiarazione si dovranno fornire una serie di dati quali l’attestazione dello status di non residente per almeno nove periodi di imposta sugli ultimi dieci, la giurisdizione della precedente residenza fiscale prima dell’esercizio dell’opzione, nonché gli Stati esteri per i quali non si intende usufruire delle agevolazioni previste dal neo regime.

L’opzione per il periodo di imposta 2017, dovrà quindi essere esercitata entro il 30 settembre 2018.

Fermo restando il soddisfacimento dei requisiti, il provvedimento ha inoltre confermato l’applicabilità dell’agevolazione anche ai cittadini italiani che in passato si erano traferiti in Stati o territori a fiscalità privilegiata e per i quali vige la presunzione ex art. 2, comma 2-bis, t.u.i.r.

La novità di maggior rilievo prevista dal provvedimento consiste nella facoltatività dell’interpello per l’ammissibilità al beneficio.

In altre parole la sussistenza delle condizioni per accedere all’agevolazione viene rimessa alla valutazione individuale del soggetto, il quale può decidere di presentare interpello o meno, fermo restando che l’opzione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione.

L’istanza può essere inoltrata all’Agenzia anche prima della ricorrenza dei requisiti della residenza ai sensi dell’art. 2 del t.u.i.r.

Posta la complessità e la delicatezza della materia, onde evitare di incorrere in errori valutativi da cui possono derivare conseguenze sfavorevoli, dovrà essere valutata caso per caso l’opportunità di presentare comunque interpello all’Agenzia delle Entrate e, in ogni caso, farsi assistere da un professionista di fiducia.

La legge portuale italiana vieta ad un operatore la gestione di più aree demaniali aventi ad oggetto la stessa attività di impresa in un medesimo porto. Analizziamo come questo divieto potrebbe essere stato modificato a seguito della recente riforma del 2016.

Proseguiamo ad esaminare una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, la quale ha chiarito gli obblighi gravanti sull’Amministrazione Pubblica in caso di espropriazione di aree private nei porti italiani.

La recente estensione del campo di applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria (2014) alla concessione di aiuti di stato a porti ed aeroporti dell’UE ci induce a ricordare due recenti sentenze della Corte di Giustizia in merito agli aiuti di Stato nel settore marittimo e – in particolare – alla compensazione degli obblighi di servizio pubblico alle imprese incaricate della gestione di servizi d’interesse economico generale.

Poi, analizziamo due sentenze, provenienti da Regno Unito e Spagna, riguardanti l’applicazione di due importanti convenzioni internazionali nell’ambito de trasporti internazionali, le Hague-Visby Rules e la CMR. La sentenza inglese conferma che la mancata materiale emissione di una polizza di carico non rileva al fine di escludere l’applicabilità della normativa uniforme, mentre la sentenza spagnola ci fornisce una definizione di “colpa parificata a dolo” ai fini dell’esclusione del limite di responsabilità vettoriale.

Anche la Corte di Cassazione italiana ha emesso due interessanti sentenze in materia di trasporti. La Suprema Corte italiana ha negato al portatore della polizza di carico la titolarità ad agire nei confronti di un vettore marittimo per danni alla merce, in caso di mancata girata della polizza di carico dal ricevitore al portatore, e ha considerato uno “scambio di contenitori” quale ipotesi di colpa grave del vettore stradale.

Infine, analizziamo una sentenza della Commissione Tributaria di Roma, relativa alla IRESA, la tassa sul rumore negli aeroporti italiani. Tale sentenza, in considerazione del fatto che la Regione Lazio ha disatteso i principi e le finalità previsti dalla normativa nazionale ed europea relativi alla destinazione del gettito derivante dall’imposta, ha concluso per la disapplicazione dell’IRESA per come prevista dalla normativa regionale.

Alberto Rossi

There’s a fair European wind blowing

Probably the most important outcome of the French election is not so much the actual electoral defeat of the National Front but the decision of that party to remove from its policy programme the idea of withdrawing from the Euro and promoting a referendum on Frexit. In other words, those parties which have based their political offer to the electorate on the negative impact of globalization and the hard impact of immigration, no longer see the solution as the break-up of the EU.

The same in happening in the Netherlands and even in the UK where the May government is promoting the need to address the negative aspects of globalization and migration in a substantive manner and not long saying that Brexit itself is the answer.

This is a window of opportunity that the EU must embrace. The underlying issues of migration and globalization must be addressed. But if they are addressed in a satisfactory manner the EU itself is not being challenged. There is a recognition in France and in the Netherlands, and even in Germany given the results in the recent Lander elections among the vast majority of the electorate that the EU remains a valid project and that the solutions are best found within its remit.

If Macron and Merkel can get together with the Italy and Spain, much can be done. From an insider’s point of view the only possible hiccup in catching this favourable wind is the capacity of the Commission to recognize it.

 

Alitalia: amministrazione straordinaria secondo round
Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) del 2 maggio 2017 è stata disposta la procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia Società Aerea Italiana S.p.A. ai sensi del d.l. n. 347/2003 (c.d. legge Marzano) e con sentenza del Tribunale di Civitavecchia dell’11 maggio 2017 è stato dichiarato lo stato di insolvenza.

Il Tribunale può inserire in sede di omologazione clausole modificative della proposta di concordato?
La Cassazione 3 aprile 2017, n. 8632 ha stabilito che il decreto di omologazione può essere reclamato, anche in assenza di opposizioni, in relazione ad addizioni estranee alla proposta introdotte d’imperio dal Tribunale, che non rappresentino semplici formule organizzative della fase di esecuzione del concordato.

La banca risponde del danno causato alla società dagli amministratori per ricorso abusivo al credito?
La Cassazione 20 aprile 2017, n. 9983 conferma un proprio precedente secondo cui la banca può essere ritenuta responsabile per concorso nell’illecito, distinguendo la fattispecie da quella della concessione abusiva di credito.

Cause di ineleggibilità e decadenza del sindaco professionista in uno studio associato
Ai sensi dell’art. 2399, lett. c), c.c. è ineleggibile, e se eletto decade dall’ufficio, il sindaco che intrattiene con la società o sue controllate rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l’indipendenza. Ci si interroga se il caso in cui il sindaco sia parte di uno studio associato che presta attività di consulenza alla medesima società integri l’ipotesi prevista dalla legge. Sebbene il quesito sia risolto tendenzialmente in senso affermativo, permangono tuttavia dubbi circa i criteri adottati dalla Corte di Cassazione al fine di determinare i casi in cui, concretamente, l’indipendenza del sindaco possa dirsi compromessa.

La portata della delega gestoria nelle s.r.l.: contenuto e limiti
La Suprema Corte, con sentenza n. 25085 del 7 dicembre 2016, ha riconosciuto la legittimità di una delega di gestione di carattere generale, da parte del consiglio di amministrazione a favore di singoli consiglieri delegati con esercizio disgiunto dei poteri, nella misura in cui la stessa non sia diretta ad escludere l’esercizio di un concorrente potere di gestione da parte dell’organo collegiale amministrativo.

Trattamento di dati per finalità di marketing: la tutela delle persone giuridiche
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, con provvedimento n. 4 del 12 gennaio 2017, ha precisato la disciplina relativa al trattamento di dati personali per finalità di marketing, dichiarando illegittimo sia  il trattamento di dati raccolti per il tramite di moduli presenti all’interno dei siti internet delle società sia il trattamento di dati (i.e. le utenze telefoniche) autonomamente reperiti sul web.

La responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. n. 231/2001 all’interno dei gruppi di imprese
È ammissibile una responsabilità, ai sensi del d.lgs. n. 231 del 2001, della società capogruppo per reati commessi nell’ambito delle attività svolte dalle società da essa controllate a condizione che a) il soggetto che agisce per conto della holding concorra con il soggetto che commette il reato per  conto  della persona giuridica controllata; e che b) possa ritenersi che la holding abbia ricevuto un concreto vantaggio o perseguito un effettivo interesse a mezzo del reato commesso nell’ambito dell’attività svolta dalla società controllata.

Considerazioni in merito alla rinunciabilità dell’effetto risolutorio della diffida ad adempiere
La sentenza della Corte di Cassazione, sez. II, n. 4205 del 3 marzo 2016 offre l’opportunità per dare brevemente conto delle diverse posizioni di giurisprudenza e dottrina in materia di rinunciabilità dell’effetto risolutorio della diffida ad adempiere.

La responsabilità degli amministratori non operativi e il dovere di agire in modo informato
La responsabilità degli amministratori privi di deleghe operative, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione Civile, Sez. I, 31 agosto 2016, n. 17441 in commento, non può discendere da una generica condotta di omessa vigilanza – tale da essere identificata nei fatti come una responsabilità oggettiva – ma deve essere ricondotta alla violazione del dovere di agire informati, sia sulla base delle informazioni che devono essere rilasciate da parte degli amministratori operativi, sia sulla base delle informazioni che gli amministratori non operativi possono acquisire di propria iniziativa. L’individuazione dei presupposti della responsabilità degli amministratori deleganti si inquadra, pertanto, in un discorso che valorizza la differenziazione dei doveri imposti agli amministratori delegati e quelli tipici degli amministratori non esecutivi.

 

Patti parasociali di rinuncia preventiva all’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori
Con sentenza 28 settembre 2015, n. 19193, la sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Roma, nell’affrontare il tema della rinuncia pattizia all’azione di responsabilità verso gli amministratori di una società, ha affermato la validità delle clausole dei patti parasociali, con le quali i soci “entranti” si impegnano a non esercitare l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori “uscenti” o comunque a non votare favorevolmente in assemblea.

La Suprema Corte cambia orientamento: invalido il contratto bancario e finanziario firmato dal solo cliente
La Suprema Corte torna sulla questione della validità dei contratti c.d. monofirma, ossia della copia del contratti bancari e finanziari conservati negli archivi della banca recanti la sola sottoscrizione del cliente e privi invece della firma dell’istituto di credito, affermando che detti contratti sono nulli e, come tali, inopponibili al correntista.

Acquisto di quote di s.n.c.: l’errore sul valore della partecipazione può essere fondatamente dedotto come errore essenziale?
Il Tribunale di Milano ha affermato che di regola – anche con riferimento alle compravendite di quote di s.n.c. – l’accoglimento della domanda di annullamento del contratto per errore essenziale non può prescindere dall’esistenza nel contratto di una esplicita garanzia circa il valore del patrimonio e la qualità dei beni della società (garanzia che nella concreta fattispecie, a giudizio del Tribunale, mancava). 

Le nuova disciplina del giudizio davanti alla Corte di cassazione (D.L. 168/2016, convertito dalla L. 197/2016)
Con un nuovo intervento di fine estate, il legislatore è intervenuto ancora una volta in via d’urgenza sulla disciplina del codice di procedura civile, in particolare sulla disciplina del giudizio davanti alla Corte di cassazione: il 31 agosto 2016 è stato infatti pubblicato il decreto legge 168/2016, recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione e per l’efficienza degli uffici giudiziari” (“D.L. 168/2016”).

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulla qualificazione e l’impugnazione del lodo non definitivo e del lodo parziale
Lodo che decide parzialmente il merito della controversia, immediatamente impugnabile a norma dell’art. 827 c.p.c., comma 3, è sia quello di condanna generica ex art. 278 c.p.c. sia quello che decide una o alcune delle domande proposte senza definire l’intero giudizio, non essendo immediatamente impugnabili i lodi che decidono questioni pregiudiziali o preliminari.

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