Diritto Tributario
The lawyers are technically strong, always make themselves available and are very good at responding to our needs
Chambers Europe
This fast-growing firm has a strong tax team to support its busy workload in corporate, M&A, banking and finance. The team is recognised for its commercial sensibilities and a practical, hands-on approach. Tax litigation has been a busy area for the team of late, including contentious matters relating to transfer pricing. Sources say: “These lawyers are helpful, practical and hands-on: we’re very happy with them.
Chambers Europe

Il team di fiscalisti di Nctm ha una consolidata reputazione sul mercato ed è in grado di soddisfare le diverse esigenze della clientela nazionale ed internazionale.
Offre assistenza in materia tributaria sia in ambito domestico che cross-border, specie in relazione ad operazioni straordinarie e di pianificazione fiscale, continuando ad assistere la propria clientela anche nelle attività day-by-day o nelle più complesse aree del contenzioso fiscale.

Le aree specialistiche sono:

  • fiscalità diretta nazionale e internazionale;
  • transfer pricing;
  • IVA;
  • contenzioso tributario;
  • assistenza fiscale in operazioni di M&A e private equity;
  • due diligence;
  • pianificazione fiscale internazionale;
  • trust ed estate planning;
  • aspetti fiscali e previdenziali inerenti la compensation dei dipendenti ed amministratori;
  • pianificazione IVA e doganale, e delle strutture di distribuzione;
  • tax ruling;
  • ottimizzazione fiscale di prodotti finanziari, finanziamenti strutturati e strumenti ibridi.
  • Articoli
  • Rassegna Stampa
  • Newsletter
15/03/2017

Lo scorso 8 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento attuativo n. 47060 del regime dei neo domiciliati, previsto dall’art. 24-bis del t.u.i.r., introdotto dalla legge di bilancio 2017.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre dichiarato che verrà pubblicata a breve una circolare esplicativa con la quale verranno forniti i necessari chiarimenti sul funzionamento del nuovo regime.

L’art. 24-bis t.u.i.r prevede un’agevolazione su base opzionale per i neo residenti attraverso la tassazione forfettaria di 100.000 euro annui per tutti i redditi di fonte estera. Possono godere dell’agevolazione i soggetti che non siano stati residenti in Italia per almeno nove periodi di imposta sui dieci che precedono l’inizio della validità dell’opzione.

Il provvedimento ha ad oggetto le modalità con cui esercitare l’opzione per il nuovo regime.

Viene chiarito che l’opzione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione riferita al periodo di imposta in cui la persona fisica ha trasferito la propria residenza fiscale in Italia, o nella dichiarazione riferita al periodo di imposta successivo. Nella dichiarazione si dovranno fornire una serie di dati quali l’attestazione dello status di non residente per almeno nove periodi di imposta sugli ultimi dieci, la giurisdizione della precedente residenza fiscale prima dell’esercizio dell’opzione, nonché gli Stati esteri per i quali non si intende usufruire delle agevolazioni previste dal neo regime.

L’opzione per il periodo di imposta 2017, dovrà quindi essere esercitata entro il 30 settembre 2018.

Fermo restando il soddisfacimento dei requisiti, il provvedimento ha inoltre confermato l’applicabilità dell’agevolazione anche ai cittadini italiani che in passato si erano traferiti in Stati o territori a fiscalità privilegiata e per i quali vige la presunzione ex art. 2, comma 2-bis, t.u.i.r.

La novità di maggior rilievo prevista dal provvedimento consiste nella facoltatività dell’interpello per l’ammissibilità al beneficio.

In altre parole la sussistenza delle condizioni per accedere all’agevolazione viene rimessa alla valutazione individuale del soggetto, il quale può decidere di presentare interpello o meno, fermo restando che l’opzione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione.

L’istanza può essere inoltrata all’Agenzia anche prima della ricorrenza dei requisiti della residenza ai sensi dell’art. 2 del t.u.i.r.

Posta la complessità e la delicatezza della materia, onde evitare di incorrere in errori valutativi da cui possono derivare conseguenze sfavorevoli, dovrà essere valutata caso per caso l’opportunità di presentare comunque interpello all’Agenzia delle Entrate e, in ogni caso, farsi assistere da un professionista di fiducia.

 

 

19/01/2017

Potential implications on the taxation of Italy-UK relations

The United Kingdom decided to leave the European Union. The “leave” vote does not imply the immediate exit from the EU since it is required for the UK to invoke article 50 of the Lisbon Treaty. Negotiations between the UK and the EU would further define the exact terms and conditions of the exit of the UK from the EU (i.e. the UK joining the European Economic Area “EEA” – as Norway, Iceland and Liechtenstein – and/or the UK joining the customs union). The results of the negotiations between the UK and the EU would significantly impact on the concrete consequences of Brexit on the taxation of Italy-UK relations.

We analyse the main potential tax implications of Brexit and the treatment of the next Italy-UK relations focusing on the following topics: withholding taxes applicable on financial flows between Italy and UK; taxation of the M&A transactions, Impact on indirect taxation (VAT and customs) and other, including specific tax regimes and dispute resolution mechanisms.

9/01/2017

La Legge di Bilancio 2017 introduce una agevolazione destinata a persone fisiche che intendono trasferire la propria residenza fiscale in Italia, in linea con quanto previsto in altri paesi tra cui il Regno Unito, la Svizzera ed il Portogallo.

La agevolazione consiste nella applicazione su base opzionale di una imposta sostitutiva forfetaria su tutti i redditi prodotti all’estero, in alternativa alla tassazione ordinaria su base mondiale con aliquote progressive fino al 43%.  L’esercizio dell’opzione, subordinato alla preventiva risposta favorevole da parte dell’Agenzia delle entrate a seguito di interpello, permette di assoggettare i redditi prodotti all’estero, a prescindere dall’importo, ad una imposta sostitutiva pari a 100.000 euro.  Sono escluse dal regime le sole plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di partecipazioni “qualificate”[1] realizzate nei primi cinque periodi d’imposta di validità dell’opzione. L’opzione è sempre revocabile e cessa di produrre i propri effetti decorsi 15 anni dall’esercizio.

Il soggetto che esercita l’opzione può altresì scegliere di estenderla ad uno o più dei propri familiari a patto che soddisfino anch’essi le condizioni per l’esercizio; in questo caso l’ulteriore imposta sostitutiva dovuta sarà pari a 25.000 euro per ciascun familiare.

Possono beneficiare della agevolazione tutte le persone fisiche, indipendentemente dalla cittadinanza, che non siano state fiscalmente residenti in Italia per almeno nove periodi di imposta nel corso dei dieci precedenti l’inizio del periodo di validità dell’opzione.

Il predetto regime impositivo è compreso in un pacchetto di misure volte a favorire gli investimenti in Italia e ad attrarre persone benestanti e lavoratori che dispongono di una elevata qualificazione e specializzazione professionale, o che rivestono ruoli direttivi.

In Italia è per altro vigente un regime delle imposte sulle successioni e donazioni, tra i più favorevoli d’Europa (l’imposta di successione/donazione verso il coniuge ed i parenti in linea retta, è attualmente calcolata con l’aliquota del 4% ed una franchigia di esenzione pari a 1 milione di euro).  A tal proposito, la Legge di Bilancio 2017 ha previsto un’ulteriore agevolazione per i soggetti che intendono esercitare l’opzione suddetta.  Per le successioni e per le donazioni effettuate nei periodi di imposta di validità dell’opzione, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti esistenti in Italia.  In altre parole vi è una deroga al principio di tassazione su base mondiale in favore di quello su base territoriale.

 

La decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea (Brexit) e le restrizioni, a partire da aprile 2017, alle regole sui cosiddetti “resident not domiciled”, renderanno particolarmente appetibile il trasferimento della residenza nel nostro Paese in particolare per le persone fisiche che risiedono nel Regno Unito e che detengono un’ingente patrimonio.

Nctm Studio Legale fornisce assistenza legale specializzata ai soggetti che intendono trasferire in Italia la propria residenza, offrendo la massima competenza nell’ambito del diritto tributario, compliance fiscale, diritto di privato internazionale e di famiglia, diritto del lavoro e diritto dell’immigrazione, al fine di non trascurare nessun aspetto connesso a questo particolare evento .

[1] Ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. c), t.u.i.r., una partecipazione è qualificata quando essa rappresenta complessivamente:

  • una percentuale di partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 25% ovvero una percentuale dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria superiore al 20%, per le società non quotate;
  • una percentuale di partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5% ovvero una percentuale dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria superiore al 2%, per le società i cui titoli sono negoziati nei mercati regolamentati.
10/01/2017
Il Sole 24 Ore

La finanza islamica, rappresenta un modo di intendere l’economia e gli investimenti che in futuro avrà più rilevanza.

Trade features significantly in this first edition of Across the EUniverse for the year 2017. It cannot be otherwise. US President Trump has said that he will change US trade policy building barriers to market access and forcing US companies to manufacture at home. China President Xi has said that China promotes barrier free trade so long as the barriers are in third countries (not in China). The EU is in the process of reforming its trade defence instruments and digesting how a post Brexit world will look.

This change in trade is evidence of wider change that is taking place around us and which is likely to continue into 2017. There will be federal elections in Germany and national elections in France. If Italy gets to change its electoral law there may well be an election in Italy. Will the forces that backed President Trump in the US win in the EU as well. The country most likely to change is the Netherlands, once a bastion of openness but now toying with the idea of giving the most votes to an anti-Islam party.

In this issue we look at the legal debate concerning an Italian exit from the Euro; a comparison between Trump and Xi approach on the concept of trade; some consequences of the excessive length of court proceeding; we also examine the advantages of the new italian “rent to buy” agreement; as well as the Multilateral Investment Court; an overview of the service sector; a further examination of the trade consequences of Brexit and finally the advantages or disadvantages of enhancing the bilateral framework between EU and US in the field of energy.

As we settle into 2017 the drama of Brexit and Trump seem to have eased somewhat. While the drama might have lifted it doesn’t mean that the complexities that these two phenomena have introduced and are introducing into the practice of law have gone away. In fact, the more we reflect on what needs to be done to achieve Brexit the less clear the situation is. This week President Trump will outline what he means by the Wall and taxes on imports of goods. From a WTO law point of view it can only be disruptive and even destructive. The drama might have gone but the work is only beginning. In this issue we have a range of contributions covering how the Russian constitutional court has reacted to the European Court of Human Rights rulings in favour of the owners of Yukos, the OECD’s review of its own bribery rules, the EU’s new proposed ePrivacy Regulation, how the European Court of Auditors confirms our understanding of the responsibilities and obligations of Port Authorities in relation to concessionaires. We explain the new Italian Save the Banks decree and show how the EU Commission has a strong role in every step of the process and look at how the Commission proposes disciplining insurance distribution agents.

In questo numero, approfondiamo la nuova regola della cd. «Project Review», prevista in Italia dall’art. 202 del Decreto Legislativo n. 50/2016, che consente allo Stato di poter revocare i finanziamenti già concessi per progetti che – ad un esame successivo ed attualizzato – non soddisfino più il rapporto costi-beneifci. Quale potrà essere l’impatto sui progetti di infrastrutture portuali in Italia? Siamo all’inizio di una nuova era?

Ritorniamo sulla recente riforma portuale italiana per parlare del potere di ordinanza in capo al Presidente dell’AdSP. Esaminando una sentenza del TAR Liguria, vediamo come la giurisprudenza avesse di fatto già anticipato tale riforma, riconoscendo il potere di ordinanza in capo al Presidente dell’AP anche in assenza di un’espressa previsione di legge.

Passiamo poi ad analizzare la necessità di un preventivo esame da parte della Commissione UE in merito ai progetti di finanziamento, a carico dello Stato, aventi ad oggetto opere di ammodernamento di aree portuali nei paesi dell’Unione.

Il 23 gennaio 2017 è stato approvato il nuovo Regolamento UE in materia di governance portuale. Vi offriamo le nostre prime riflessioni sui principali temi oggetto del Regolamento: la trasparenza finanziaria e la fornitura dei servizi portuali.

Analizziamo, poi, la richiesta di modifica alla Direttiva 2009/13 UE diretta a garantire ai lavoratori marittimi condizioni di lavoro migliori ed in linea con le modifiche adottate nel 2014 dall’Organizzazione Internazionale sul Lavoro Marittimo (MLC/2014). Forniremo, inoltre, alcuni aggiornamenti in tema di agenzie di lavoro marittimo.

Ci soffermiamo, inoltre, su una recente decisione della Commissione Europea in tema di aiuti di Stato. Questa decisione consente, ancora una volta, di migliorare la generale comprensione di quali siano i criteri da rispettare per poter ritenere conformi alla normativa vigente gli aiuti di stato in materia portuale ed aeroportuale.

Infine, analizziamo un’interessante sentenza del Consiglio di Stato per cui l’interruzione del servizio di handling aeroportuale è vietata qualora leda l’interesse pubblico all’effettuazione del trasporto aereo di linea.

Ringraziamo i nostri colleghi dell’ufficio di Bruxelles per il loro consueto aggiornamento sulle azioni più significative delle istituzioni dell’UE adottate in materia di trasporti e di commercio intenzionale.

Troverete, infine, un primo elenco dei prossimi eventi previsti nelle nostre sedi di Milano e di Roma, oltre al consueto update sulle attività dello Studio nel bimestre passato.

Log in with your credentials

Forgot your details?