Privacy & IT Compliance

La corretta circolazione dei dati, il relativo presidio con misure di sicurezza informatiche idonee e il rispetto delle regole nazionali ed europee sono diventate, al giorno d’oggi, priorità assolute di qualsiasi operatore economico, in particolare in seguito alla diffusione capillare di strumenti ad alta tecnologia digitale che consentono l’uso, la disponibilità e la condivisione dei dati al di là dei confini fisici (dematerializzazione), temporali (realtime) e giurisdizionali (cloud) tradizionalmente focalizzati e regolati dal diritto.

La c.d. Privacy, intesa non solo come diritto alla riservatezza, quanto piuttosto come diritto all’uso e alla protezione dei dati, vera e preziosa risorsa per ogni azienda che voglia competere e distinguersi, anche grazie a sofisticate tecniche di profilazione e marketing dei dati dei Clienti, è diventata elemento cruciale di ogni politica di compliance aziendale e di crescita strategica sui mercati di riferimento, nonché vera cartina di tornasole dell’asset corporate governance di ogni azienda di successo.

La diffusione ed il successo incalzante di Internet e dell’E-Commerce hanno trasformato il semplice dato personale in un’informazione che è in grado di generare profitto.

I servizi legali connessi al tema della Privacy e dell’Information Technology includono ogni possibile aspetto relativo alla protezione dei dati personali, dalla predisposizione di contratti in materia di sicurezza dei dati, alla predisposizione di due diligence reports, alla redazione di T&C per l’uso dei vari servizi resi via Internet, all’assistenza in caso di violazione delle normative in materia di sicurezza informatica, fino alla gestione delle controversie dinanzi alle Corti competenti a livello nazionale ed europeo e all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali.

La Privacy compliance riguarda tanto le dinamiche interne delle aziende, dalla corretta compliance nei riguardi dei dipendenti anche in stretta correlazione con le regole lavoristiche applicabili (videosorveglianza, BYOD, DLP, biometria, forensic tools, uso dei dati sensibili), quanto le dinamiche di business, in particolare nel settore del marketing, della profilazione, della cessione e comunicazione dei dati, fino alle operazioni di trasferimento all’estero dei dati, anche ma non solo in occasione di operazioni di M&A, ristrutturazioni e cartolarizzazioni.

La Privacy si pone, dunque, a pieno titolo a cavallo tra il diritto privato e dei contratti, il diritto amministrativo, il diritto societario, il diritto del lavoro e, sempre più spesso, il diritto penale (soprattutto white collars crimes e forensic investigations).

In tal senso, i settori industriali/merceologici più esposti, in cui lo Studio ha seguito complesse e fondamentali operazioni in materia di trattamento dei dati personali sia nel settore pubblico che privato, è quello delle comunicazioni elettroniche, del farmaceutico, del credito al consumo e delle assicurazioni, del brokeraggio delle informazioni commerciali, dell’industria del lusso, del digitale a valore aggiunto, del retail, ma anche dell’industria pesante tradizionale, curando numerose attività in tema di direct marketing, biometria, life science, trasferimento all’estero dei dati attraverso strumenti alternativi al consenso quali SCC, BCR ed SH.

L’attività può interessare tutti coloro i quali, a vario titolo e con differenti finalità, anche in via incidentale, necessitano assistenza ad hoc (e.g. assessment privacy, attività di audit interno, assistenza durante le investigazioni dell’Autorità Garante), nonché assistenza continuativa (revisione documenti interni e processi aziendali) quali, ad esempio, la redazione di note legali per siti Internet e di politiche di marketing strategico.

Privacy e Protezione dei dati personali

Nel settore Privacy e Protezione dei dati personali, offriamo il massimo livello di competenza possibile nello svolgimento della attività ordinaria e straordinaria di consulenza, sia in materia giudiziale che stragiudiziale, fornendo una vera e propria “valutazione di impatto privacy” a 360 gradi, estremamente specializzata.

Nctm ha seguito complesse e fondamentali operazioni in materia di trattamento dei dati personali sia nel settore pubblico che privato, con particolare riferimento al mercato delle comunicazioni elettroniche, dell’industria del lusso, del digitale, del retail, del credito al consumo e delle assicurazioni, curando numerose attività anche in tema di direct marketing, biometria, life science e trasferimento all’estero dei dati attraverso strumenti alternativi al consenso quali SCC, BCR ed SH.

Il nostro team dedicato alla materia, unico ad essere menzionato tra i leaders internazionali del settore dalle più importanti directories legali, è in grado di offrire l’assistenza più completa ai maggiori gruppi e società commerciali e industriali, italiane e straniere, con riferimento a molteplici attività:

  • Compliance generale;
  • Audit di conformità legale, pareristica, predisposizione di atti e assistenza giudiziale in materia di trattamento dei dati personali;
  • Assistenza e consulenza in materia di procedimenti di reclamo/ricorso/segnalazione, ispezione e accertamento promossi dal Garante per la Protezione dei Dati Personali;
  • Assistenza e consulenza nella redazione e revisione di contratti relativi al o implicanti il trattamento dei dati personali (contratti di cessione di banche dati, informazione commerciale, indagini statistiche, marketing);
  • Assistenza e consulenza nel corretto assolvimento degli obblighi di legge con specifico riferimento al trattamento dei dati personali per finalità di marketing e di comunicazione commerciale (marketing con uso di sistemi automatizzati, telemarketing, spam e soft-spam, e-commerce), nonché per finalità di profilazione; corretta individuazione dei ruoli e delle responsabilità, configurazione delle campagne promozionali, stipulazione di contratti di compravendita di database e accordi di condivisione delle informazioni;
  • Assistenza e consulenza in caso di data breach nei settori di pertinenza (comunicazione elettronica e settore del credito);
  • Assistenza e consulenza con particolare riguardo alle manifestazioni a premio e alla corretta configurazione delle modalità di trattamento dei dati personali;
  • Simulazione di audits e investigations da parte dell’Autorità e assistenza in loco in caso di investigazioni del Garante e/o della Guardia di Finanza;
  • Formazione ed aggiornamento del personale con specifico riferimento alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Information Technology & Cyber Security

La competenza di Nctm nel campo dell’Information Technology è segnata da una forte conoscenza dell’innovazione e dei processi strategici.

La nostra profonda conoscenza del mercato in questo settore, costruita attraverso una forte specializzazione maturata negli anni, ci consente di lavorare per il miglioramento degli specifici obiettivi di business dei nostri Clienti.

Con specifico riferimento alla sicurezza dei sistemi informatici e alla Cyber Security, assistiamo i nostri Clienti in materia di protezione e trasmissione sicura dei dati, autenticazione informatica, analisi dei rischi informatici, tecniche di violazione e contromisure, tecniche di sicurezza nelle applicazioni web e mobile, tecniche di sicurezza nei siti web e nei social network, tecniche di sicurezza nei sistemi cloud.

Nel campo dell’IT offriamo, dunque, una gamma completa di servizi legali ad aziende domestiche e internazionali, con particolare riferimento a:

  • Data protection e Data security;
  • Big Data e Open data;
  • Sicurezza informatica e Cyber-Security;
  • Cloud services;
  • Repressione degli illeciti svolti attraverso la rete (phishing, data breach, furto di dati).

Al giorno d’oggi, Internet rappresenta il più grande spazio pubblico che si conosce, una vera e propria rete che avvolge e collega l’intero pianeta, dove milioni di informazioni viaggiano e si diffondono molto più velocemente di quanto si può immaginare.

A tal riguardo, il nostro team di specialisti è in grado di offrire assistenza a 360 gradi con particolare riferimento a:

  • Assistenza e consulenza nel corretto assolvimento degli obblighi di legge con specifico riferimento al trattamento dei dati personali nel contesto dei siti web e dei social networks;
  • Predisposizione e aggiornamento di T&C e privacy policy di siti web, social networks, giochi online e concorsi a premio, applicazioni mobile;
  • Assistenza e consulenza ai fini della compliance dei siti internet alla disciplina in materia di c.d. “cookies“;
  • Attività di formazione e di aggiornamento.

Web Reputation

Il nostro team di esperti è in grado di offrire assistenza e consulenza altamente qualificata in materia di web reputation e identità online con specifico riferimento sia a persone fisiche che a persone giuridiche (analisi e monitoraggio della reputazione online di brand, marchi, prodotti e servizi), nonché in materia di diritto all’oblio e permanenza in rete delle informazioni già raccolte.

E-Commerce, E&M-Payment

La new economy e l’utilizzo dei mezzi informatici e digitali come piattaforme per l’espansione all’interno dei mercati a livello globale e, dunque, la progressiva evoluzione della tecnologia e del web hanno radicalmente modificato, negli ultimi anni, il settore del commercio tradizionale introducendo la nuova frontiera – oggi realtà – del commercio elettronico.

Ciò ha inevitabilmente comportato non soltanto un’accelerazione della conclusione delle transazioni commerciali a livello globale ma anche l’accentuarsi dei processi di c.d. smaterializzazione dei trasferimenti di denaro (E-Payment). In un simile contesto, stiamo da tempo assistendo, inoltre, ad una crescita esponenziale della diffusione dei servizi di mobile payment – vale a dire di quei servizi che consentono di gestire gli acquisti ed i relativi pagamenti di beni, siano essi digitali ovvero fisici, tramite un terminale mobile – il cui utilizzo ha altresì concorso ad ampliare la tipologia dei prodotti e dei servizi fruibili, la platea dei soggetti che operano in questo ambito e, non da ultimo, la quantità di dati personali trattati.

Ebbene, a tal riguardo assistiamo i nostri Clienti offrendo una consulenza altamente specializzata sui molteplici aspetti della contrattazione digitale, dell’E-Payment, della protezione delle informazioni e della tutela dei consumatori:

  • Predisposizione e revisione dei modelli contrattuali;
  • Attività di assistenza, consulenza e valutazione in merito alla conformità e sostenibilità giuridica dell’impianto commerciale, anche per il tramite della redazione di pareri pro veritate;
  • Verifica della conformità dei siti commerciali alla normativa vigente, con particolare riguardo profilo della tutela dei consumatori;
  • Gestione dei profili inerenti ai pagamenti elettronici;
  • Assistenza giudiziale e gestione dei contenziosi;
  • Attività di formazione e aggiornamento.

E-Discovery e Forensic Investigation

Grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni, offriamo ai nostri Clienti una consulenza altamente specializzata in materia di Forensic Investigation.

Più nel dettaglio, assistiamo la nostra Clientela con particolare riguardo alle corrette modalità di trattamento dei dati personali per svolgere investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sia nel corso di un procedimento, anche in sede amministrativa, di arbitrato o di conciliazione, sia nella fase propedeutica all’instaurazione di un eventuale giudizio, sia nella fase successiva alla sua definizione.

  • Comunicati Stampa
  • Articoli
  • Newsletter
30/05/2017
Corporate & Commercial - Privacy & IT Compliance

Nctm Studio Legale ha assistito il Gruppo Deutsche Bank nella definizione dei rapporti contrattuali disciplinanti la fornitura da parte di Cedacri del sistema informativo bancario in favore del Gruppo Deutsche Bank.

Le attività che porteranno al processo di migrazione dei sistemi informatici della Banca sulla piattaforma Cedacri hanno avuto inizio nel mese di maggio 2017.

Il contratto firmato il 23 maggio 2017 prevede, in particolare, che Cedacri metta a disposizione di Deutsche Bank i sistemi per la gestione di alcuni servizi bancari retail, come ad esempio: i pagamenti, la gestione conti correnti e i prodotti di investimento.

Nctm Studio Legale ha assistito Deutsche Bank con un team guidato da Carlo Grignani, coadiuvato da Jacopo Arnaboldi.

17/01/2017
Privacy & IT Compliance

Nctm Studio Legale è stato scelto per coordinare e guidare la parte legale e regolamentare di un ambizioso progetto triennale di ricerca ed innovazione, denominato My Health My Data, finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma quadro HORIZON 2020.

Il progetto, ha in breve l’obiettivo di definire ed implementare una piattaforma tecnologica evoluta di condivisione volontaria di dati sanitari, basata su un sistema di blockchain e di gestione accentrata dei permessi di accesso da parte del paziente, con finalità di ricerca medica e scientifica.

Si tratta di un’operazione inedita e di ampia portata, che ha l’ambizioso obiettivo di tracciare nuove strade per l’utilizzo della tecnologia del database distribuito (blockchain) e di rappresentare un punto di riferimento nella definizione di nuovi standard di sicurezza nella gestione dei dati sanitari, soprattutto nell’ottica del nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

Il Consorzio di studio e sviluppo del progetto, guidato da Lynkeus, oltre agli attori principali, ospedali e centri di ricerca medica di eccellenza, quali l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, e il Deutsches Herzzentrum Berlin, vede la partecipazione di società come, Siemens Healthcare, Gnubilà e HW Communications, di enti di ricerca come Athena RC ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche, di università, tra cui l’Haute École spécialisée de Suisse occidentale e la Queen Mary University.

Nctm Studio Legale seguirà il progetto con il team del dipartimento Privacy & IT Compliance guidato da Rocco Panetta, coadiuvato da Lorenzo Cristofaro.

Rocco Panetta ha dichiarato: “Ringrazio Il Consorzio di studio e sviluppo del progetto per averci permesso di curare un’iniziativa di tale prestigio e rilievo che conferma Nctm come consulente legale di riferimento per il mercato tecnologico e digitale.”

20/09/2016
Privacy & IT Compliance

Nctm Studio Legale ha affiancato CONAD – Consorzio Nazionale Dettaglianti e i sette grandi gruppi cooperativi che ne sono soci, nella ridefinizione a livello nazionale dei processi di marketing e loyalty.

Il progetto, in cui Nctm ha lavorato con le strutture interne di CONAD, ha richiesto l’analisi dei processi interni, la valutazione delle dinamiche di business e la strutturazione dell’intera architettura contrattuale e di policies necessaria al lancio delle nuove campagne di marketing e fidelizzazione nell’area consumer.

Si tratta di un’operazione inedita e di ampia portata, che ha ridisegnato aree di business strategiche per CONAD.

Nctm Studio Legale ha assistito CONAD con un team guidato da Rocco Panetta, coadiuvato da Lorenzo Cristofaro e Francesco Armaroli.

Rocco Panetta ha dichiarato: “Ringrazio CONAD per averci permesso di curare  un’iniziativa importante e innovativa, che dimostra da un lato, l’attenzione alle esigenze dei consumatori e la lungimiranza dei piani di sviluppo di CONAD, e dall’altro conferma Nctm come consulente legale di riferimento per il i progetti di marketing e per il settore della grande distribuzione.

1/02/2017
Contenzioso & Arbitrati - Corporate & Commercial - Diritto Amministrativo, Pubblico Comunitario - Privacy & IT Compliance

As we settle into 2017 the drama of Brexit and Trump seem to have eased somewhat.

While the drama might have lifted it doesn’t mean that the complexities that these two phenomena have introduced and are introducing into the practice of law have gone away. In fact, the more we reflect on what needs to be done to achieve Brexit the less clear the situation is.

This week President Trump will outline what he means by the Wall and taxes on imports of goods. From a WTO law point of view it can only be disruptive and even destructive. The drama might have gone but the work is only beginning.

In this issue we have a range of contributions covering how the Russian constitutional court has reacted to the European Court of Human Rights rulings in favour of the owners of Yukos, the OECD’s review of its own bribery rules, the EU’s new proposed ePrivacy Regulation, how the European Court of Auditors confirms our understanding of the responsibilities and obligations of Port Authorities in relation to concessionaires.

We explain the new Italian Save the Banks decree and show how the EU Commission has a strong role in every step of the process and look at how the Commission proposes disciplining insurance distribution agents.

4/10/2016
Privacy & IT Compliance

According to the UK Data Protection Authority, it is reasonable to believe that the national data protection laws will remain unchanged at least until exit negotiations will have outlined a new status of the UK outside the EU. In fact, as a preliminary note, it can be said that there is no evidence that current national legislation and case law on privacy and data protection, as drafted in accordance with EU founding treaties, shall in any case be lost or “blown away” just because of the fallout of a possible post-Brexit scenario.

Brexit is not likely to affect at all current British legislative standards on privacy and data protection, at least for two main reasons: firstly, there is the UK desire to have continued access to the European Economic Area and to the forthcoming Digital Single Market; the second issue  concerns the likelihood that companies and multinational corporations based in London – in absence of the adequate legal safeguards able to protect the value of their data flows – could begin to seriously consider the advisability of moving its headquarters elsewhere.

In this context, the role of the UK Data Protection Authority could dramatically change: weakened and resized in a post-Brexit scenario, technically the ICO will no longer take part in crucial discussions on the modalities of implementation and fulfilment of the new GDPR, as well as on the definition of the mode of operation of the Digital Single Market.

Therefore, in a comparable position to the EFTA countries (European Free Trade Association, composed of Switzerland, Norway, Iceland and Liechtenstein), the UK may loose its member status in the Article 29 Working Party, as well as any influence within the forthcoming European Data Protection Board.

UK based law firms, in turn, will likely loose their prominent position in Europe as an international hub for all multinational corporations dealing with the EU legislations and different jurisdictions.

Realistically speaking there is enough and maybe too much to suggest that the UK will want to keep as much as possible the current regime on instead of a real Brexit in the digital market.

In this regard, if the UK did not achieve a status similar to Switzerland – which, by implementing about the 80% of Community legislation, accesses de facto to many benefits of the full membership of the Member States, even if the recent Swiss referendum on transborder workers it is seriously triggering and challenging Switzerland’s privileged status – then it should confront with a more complex data transfer mechanisms than those valid within the EU.

As a consequence, Britain would be considered as a third country and, accordingly, the data transfer could take place only where a European Commission adequacy decision has been adopted, or, at best, a sort of “UK Privacy Shield” has been negotiated. Otherwise, the UK could only ensure compliance only by encouraging the adoption of legal tools such as Binding Corporate Rules and Standard Contractual Clauses.

Furthermore, among some of the major concerns of the post-Brexit data protection scenario, the functioning of the so-called One-Stop-Shop seems likely to be a top one, especially when considering the absence of any formal recognition to ICO as part of the mechanism as such.

In this context, the One-Stop-Shop could prove to be a double-edged weapon for UK legislators: on the one hand, Britain would in fact enjoy greater freedom to regulate data protection and differentiate UK disciplines from the limited scope that the GDPR is leaving to EU Member States; on the other, however, the risk of increasing the competitive gap with the EU because of a different national discipline on data protection might cause difficulties for the most important UK business sectors such as technology, banking and legal and financial services.

Moreover, UK legislators might want to express a more favourable position as to the extent of some of the main features of EU data protection rules. In fact, the UK has now the ability to attract multinationals companies by softening penalties – also through new and more advantageous corporate tax cuts – and reducing administrative burdens relevant to the One-Stop-Shop mechanism as well as limiting the extra-territorial scope of GDPR’s principle of “one continent, one law”.

If, on one hand, the goal of becoming more appealing internationally – by softening the legislative framework with regard to privacy compliance – may constitute a strong competitive tool  on the other hand, the lack of safeguards and enforcement mechanisms could, in fact, discourage foreign investment.

Companies that had sought to manage all the regulatory relationships with the European Authorities thanks to their London hub – often coinciding with the main headquarter of the most important multinationals – also by benefiting from the upcoming One-Stop-Shop mechanism, henceforth, will have to revise their plans in this respect.

Dublin, Paris, Frankfurt and Milan are already prepared to welcome the new head offices of “deserting” multinationals, by applying to become the new European capitals for legal and financial services. Hence, the post-Brexit era must be closely monitored by taking into account the possibility that may occur significant changes in the economic and legal European scenario.

 

La legge portuale italiana vieta ad un operatore la gestione di più aree demaniali aventi ad oggetto la stessa attività di impresa in un medesimo porto. Analizziamo come questo divieto potrebbe essere stato modificato a seguito della recente riforma del 2016.

Proseguiamo ad esaminare una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, la quale ha chiarito gli obblighi gravanti sull’Amministrazione Pubblica in caso di espropriazione di aree private nei porti italiani.

La recente estensione del campo di applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria (2014) alla concessione di aiuti di stato a porti ed aeroporti dell’UE ci induce a ricordare due recenti sentenze della Corte di Giustizia in merito agli aiuti di Stato nel settore marittimo e – in particolare – alla compensazione degli obblighi di servizio pubblico alle imprese incaricate della gestione di servizi d’interesse economico generale.

Poi, analizziamo due sentenze, provenienti da Regno Unito e Spagna, riguardanti l’applicazione di due importanti convenzioni internazionali nell’ambito de trasporti internazionali, le Hague-Visby Rules e la CMR. La sentenza inglese conferma che la mancata materiale emissione di una polizza di carico non rileva al fine di escludere l’applicabilità della normativa uniforme, mentre la sentenza spagnola ci fornisce una definizione di “colpa parificata a dolo” ai fini dell’esclusione del limite di responsabilità vettoriale.

Anche la Corte di Cassazione italiana ha emesso due interessanti sentenze in materia di trasporti. La Suprema Corte italiana ha negato al portatore della polizza di carico la titolarità ad agire nei confronti di un vettore marittimo per danni alla merce, in caso di mancata girata della polizza di carico dal ricevitore al portatore, e ha considerato uno “scambio di contenitori” quale ipotesi di colpa grave del vettore stradale.

Infine, analizziamo una sentenza della Commissione Tributaria di Roma, relativa alla IRESA, la tassa sul rumore negli aeroporti italiani. Tale sentenza, in considerazione del fatto che la Regione Lazio ha disatteso i principi e le finalità previsti dalla normativa nazionale ed europea relativi alla destinazione del gettito derivante dall’imposta, ha concluso per la disapplicazione dell’IRESA per come prevista dalla normativa regionale.

Alberto Rossi

There’s a fair European wind blowing

Probably the most important outcome of the French election is not so much the actual electoral defeat of the National Front but the decision of that party to remove from its policy programme the idea of withdrawing from the Euro and promoting a referendum on Frexit. In other words, those parties which have based their political offer to the electorate on the negative impact of globalization and the hard impact of immigration, no longer see the solution as the break-up of the EU.

The same in happening in the Netherlands and even in the UK where the May government is promoting the need to address the negative aspects of globalization and migration in a substantive manner and not long saying that Brexit itself is the answer.

This is a window of opportunity that the EU must embrace. The underlying issues of migration and globalization must be addressed. But if they are addressed in a satisfactory manner the EU itself is not being challenged. There is a recognition in France and in the Netherlands, and even in Germany given the results in the recent Lander elections among the vast majority of the electorate that the EU remains a valid project and that the solutions are best found within its remit.

If Macron and Merkel can get together with the Italy and Spain, much can be done. From an insider’s point of view the only possible hiccup in catching this favourable wind is the capacity of the Commission to recognize it.

 

Alitalia: amministrazione straordinaria secondo round
Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) del 2 maggio 2017 è stata disposta la procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia Società Aerea Italiana S.p.A. ai sensi del d.l. n. 347/2003 (c.d. legge Marzano) e con sentenza del Tribunale di Civitavecchia dell’11 maggio 2017 è stato dichiarato lo stato di insolvenza.

Il Tribunale può inserire in sede di omologazione clausole modificative della proposta di concordato?
La Cassazione 3 aprile 2017, n. 8632 ha stabilito che il decreto di omologazione può essere reclamato, anche in assenza di opposizioni, in relazione ad addizioni estranee alla proposta introdotte d’imperio dal Tribunale, che non rappresentino semplici formule organizzative della fase di esecuzione del concordato.

La banca risponde del danno causato alla società dagli amministratori per ricorso abusivo al credito?
La Cassazione 20 aprile 2017, n. 9983 conferma un proprio precedente secondo cui la banca può essere ritenuta responsabile per concorso nell’illecito, distinguendo la fattispecie da quella della concessione abusiva di credito.

Cause di ineleggibilità e decadenza del sindaco professionista in uno studio associato
Ai sensi dell’art. 2399, lett. c), c.c. è ineleggibile, e se eletto decade dall’ufficio, il sindaco che intrattiene con la società o sue controllate rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l’indipendenza. Ci si interroga se il caso in cui il sindaco sia parte di uno studio associato che presta attività di consulenza alla medesima società integri l’ipotesi prevista dalla legge. Sebbene il quesito sia risolto tendenzialmente in senso affermativo, permangono tuttavia dubbi circa i criteri adottati dalla Corte di Cassazione al fine di determinare i casi in cui, concretamente, l’indipendenza del sindaco possa dirsi compromessa.

La portata della delega gestoria nelle s.r.l.: contenuto e limiti
La Suprema Corte, con sentenza n. 25085 del 7 dicembre 2016, ha riconosciuto la legittimità di una delega di gestione di carattere generale, da parte del consiglio di amministrazione a favore di singoli consiglieri delegati con esercizio disgiunto dei poteri, nella misura in cui la stessa non sia diretta ad escludere l’esercizio di un concorrente potere di gestione da parte dell’organo collegiale amministrativo.

Trattamento di dati per finalità di marketing: la tutela delle persone giuridiche
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, con provvedimento n. 4 del 12 gennaio 2017, ha precisato la disciplina relativa al trattamento di dati personali per finalità di marketing, dichiarando illegittimo sia  il trattamento di dati raccolti per il tramite di moduli presenti all’interno dei siti internet delle società sia il trattamento di dati (i.e. le utenze telefoniche) autonomamente reperiti sul web.

La responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. n. 231/2001 all’interno dei gruppi di imprese
È ammissibile una responsabilità, ai sensi del d.lgs. n. 231 del 2001, della società capogruppo per reati commessi nell’ambito delle attività svolte dalle società da essa controllate a condizione che a) il soggetto che agisce per conto della holding concorra con il soggetto che commette il reato per  conto  della persona giuridica controllata; e che b) possa ritenersi che la holding abbia ricevuto un concreto vantaggio o perseguito un effettivo interesse a mezzo del reato commesso nell’ambito dell’attività svolta dalla società controllata.

Considerazioni in merito alla rinunciabilità dell’effetto risolutorio della diffida ad adempiere
La sentenza della Corte di Cassazione, sez. II, n. 4205 del 3 marzo 2016 offre l’opportunità per dare brevemente conto delle diverse posizioni di giurisprudenza e dottrina in materia di rinunciabilità dell’effetto risolutorio della diffida ad adempiere.

La responsabilità degli amministratori non operativi e il dovere di agire in modo informato
La responsabilità degli amministratori privi di deleghe operative, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione Civile, Sez. I, 31 agosto 2016, n. 17441 in commento, non può discendere da una generica condotta di omessa vigilanza – tale da essere identificata nei fatti come una responsabilità oggettiva – ma deve essere ricondotta alla violazione del dovere di agire informati, sia sulla base delle informazioni che devono essere rilasciate da parte degli amministratori operativi, sia sulla base delle informazioni che gli amministratori non operativi possono acquisire di propria iniziativa. L’individuazione dei presupposti della responsabilità degli amministratori deleganti si inquadra, pertanto, in un discorso che valorizza la differenziazione dei doveri imposti agli amministratori delegati e quelli tipici degli amministratori non esecutivi.

 

Patti parasociali di rinuncia preventiva all’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori
Con sentenza 28 settembre 2015, n. 19193, la sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Roma, nell’affrontare il tema della rinuncia pattizia all’azione di responsabilità verso gli amministratori di una società, ha affermato la validità delle clausole dei patti parasociali, con le quali i soci “entranti” si impegnano a non esercitare l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori “uscenti” o comunque a non votare favorevolmente in assemblea.

La Suprema Corte cambia orientamento: invalido il contratto bancario e finanziario firmato dal solo cliente
La Suprema Corte torna sulla questione della validità dei contratti c.d. monofirma, ossia della copia del contratti bancari e finanziari conservati negli archivi della banca recanti la sola sottoscrizione del cliente e privi invece della firma dell’istituto di credito, affermando che detti contratti sono nulli e, come tali, inopponibili al correntista.

Acquisto di quote di s.n.c.: l’errore sul valore della partecipazione può essere fondatamente dedotto come errore essenziale?
Il Tribunale di Milano ha affermato che di regola – anche con riferimento alle compravendite di quote di s.n.c. – l’accoglimento della domanda di annullamento del contratto per errore essenziale non può prescindere dall’esistenza nel contratto di una esplicita garanzia circa il valore del patrimonio e la qualità dei beni della società (garanzia che nella concreta fattispecie, a giudizio del Tribunale, mancava). 

Le nuova disciplina del giudizio davanti alla Corte di cassazione (D.L. 168/2016, convertito dalla L. 197/2016)
Con un nuovo intervento di fine estate, il legislatore è intervenuto ancora una volta in via d’urgenza sulla disciplina del codice di procedura civile, in particolare sulla disciplina del giudizio davanti alla Corte di cassazione: il 31 agosto 2016 è stato infatti pubblicato il decreto legge 168/2016, recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione e per l’efficienza degli uffici giudiziari” (“D.L. 168/2016”).

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulla qualificazione e l’impugnazione del lodo non definitivo e del lodo parziale
Lodo che decide parzialmente il merito della controversia, immediatamente impugnabile a norma dell’art. 827 c.p.c., comma 3, è sia quello di condanna generica ex art. 278 c.p.c. sia quello che decide una o alcune delle domande proposte senza definire l’intero giudizio, non essendo immediatamente impugnabili i lodi che decidono questioni pregiudiziali o preliminari.

Log in with your credentials

Forgot your details?