Privacy & IT Compliance

La corretta circolazione dei dati, il relativo presidio con misure di sicurezza informatiche idonee e il rispetto delle regole nazionali ed europee sono diventate, al giorno d’oggi, priorità assolute di qualsiasi operatore economico, in particolare in seguito alla diffusione capillare di strumenti ad alta tecnologia digitale che consentono l’uso, la disponibilità e la condivisione dei dati al di là dei confini fisici (dematerializzazione), temporali (realtime) e giurisdizionali (cloud) tradizionalmente focalizzati e regolati dal diritto.

La c.d. Privacy, intesa non solo come diritto alla riservatezza, quanto piuttosto come diritto all’uso e alla protezione dei dati, vera e preziosa risorsa per ogni azienda che voglia competere e distinguersi, anche grazie a sofisticate tecniche di profilazione e marketing dei dati dei Clienti, è diventata elemento cruciale di ogni politica di compliance aziendale e di crescita strategica sui mercati di riferimento, nonché vera cartina di tornasole dell’asset corporate governance di ogni azienda di successo.

La diffusione ed il successo incalzante di Internet e dell’E-Commerce hanno trasformato il semplice dato personale in un’informazione che è in grado di generare profitto.

I servizi legali connessi al tema della Privacy e dell’Information Technology includono ogni possibile aspetto relativo alla protezione dei dati personali, dalla predisposizione di contratti in materia di sicurezza dei dati, alla predisposizione di due diligence reports, alla redazione di T&C per l’uso dei vari servizi resi via Internet, all’assistenza in caso di violazione delle normative in materia di sicurezza informatica, fino alla gestione delle controversie dinanzi alle Corti competenti a livello nazionale ed europeo e all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali.

La Privacy compliance riguarda tanto le dinamiche interne delle aziende, dalla corretta compliance nei riguardi dei dipendenti anche in stretta correlazione con le regole lavoristiche applicabili (videosorveglianza, BYOD, DLP, biometria, forensic tools, uso dei dati sensibili), quanto le dinamiche di business, in particolare nel settore del marketing, della profilazione, della cessione e comunicazione dei dati, fino alle operazioni di trasferimento all’estero dei dati, anche ma non solo in occasione di operazioni di M&A, ristrutturazioni e cartolarizzazioni.

La Privacy si pone, dunque, a pieno titolo a cavallo tra il diritto privato e dei contratti, il diritto amministrativo, il diritto societario, il diritto del lavoro e, sempre più spesso, il diritto penale (soprattutto white collars crimes e forensic investigations).

In tal senso, i settori industriali/merceologici più esposti, in cui lo Studio ha seguito complesse e fondamentali operazioni in materia di trattamento dei dati personali sia nel settore pubblico che privato, è quello delle comunicazioni elettroniche, del farmaceutico, del credito al consumo e delle assicurazioni, del brokeraggio delle informazioni commerciali, dell’industria del lusso, del digitale a valore aggiunto, del retail, ma anche dell’industria pesante tradizionale, curando numerose attività in tema di direct marketing, biometria, life science, trasferimento all’estero dei dati attraverso strumenti alternativi al consenso quali SCC, BCR ed SH.

L’attività può interessare tutti coloro i quali, a vario titolo e con differenti finalità, anche in via incidentale, necessitano assistenza ad hoc (e.g. assessment privacy, attività di audit interno, assistenza durante le investigazioni dell’Autorità Garante), nonché assistenza continuativa (revisione documenti interni e processi aziendali) quali, ad esempio, la redazione di note legali per siti Internet e di politiche di marketing strategico.

Privacy e Protezione dei dati personali

Nel settore Privacy e Protezione dei dati personali, offriamo il massimo livello di competenza possibile nello svolgimento della attività ordinaria e straordinaria di consulenza, sia in materia giudiziale che stragiudiziale, fornendo una vera e propria “valutazione di impatto privacy” a 360 gradi, estremamente specializzata.

Nctm ha seguito complesse e fondamentali operazioni in materia di trattamento dei dati personali sia nel settore pubblico che privato, con particolare riferimento al mercato delle comunicazioni elettroniche, dell’industria del lusso, del digitale, del retail, del credito al consumo e delle assicurazioni, curando numerose attività anche in tema di direct marketing, biometria, life science e trasferimento all’estero dei dati attraverso strumenti alternativi al consenso quali SCC, BCR ed SH.

Il nostro team dedicato alla materia, unico ad essere menzionato tra i leaders internazionali del settore dalle più importanti directories legali, è in grado di offrire l’assistenza più completa ai maggiori gruppi e società commerciali e industriali, italiane e straniere, con riferimento a molteplici attività:

  • Compliance generale;
  • Audit di conformità legale, pareristica, predisposizione di atti e assistenza giudiziale in materia di trattamento dei dati personali;
  • Assistenza e consulenza in materia di procedimenti di reclamo/ricorso/segnalazione, ispezione e accertamento promossi dal Garante per la Protezione dei Dati Personali;
  • Assistenza e consulenza nella redazione e revisione di contratti relativi al o implicanti il trattamento dei dati personali (contratti di cessione di banche dati, informazione commerciale, indagini statistiche, marketing);
  • Assistenza e consulenza nel corretto assolvimento degli obblighi di legge con specifico riferimento al trattamento dei dati personali per finalità di marketing e di comunicazione commerciale (marketing con uso di sistemi automatizzati, telemarketing, spam e soft-spam, e-commerce), nonché per finalità di profilazione; corretta individuazione dei ruoli e delle responsabilità, configurazione delle campagne promozionali, stipulazione di contratti di compravendita di database e accordi di condivisione delle informazioni;
  • Assistenza e consulenza in caso di data breach nei settori di pertinenza (comunicazione elettronica e settore del credito);
  • Assistenza e consulenza con particolare riguardo alle manifestazioni a premio e alla corretta configurazione delle modalità di trattamento dei dati personali;
  • Simulazione di audits e investigations da parte dell’Autorità e assistenza in loco in caso di investigazioni del Garante e/o della Guardia di Finanza;
  • Formazione ed aggiornamento del personale con specifico riferimento alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Information Technology & Cyber Security

La competenza di Nctm nel campo dell’Information Technology è segnata da una forte conoscenza dell’innovazione e dei processi strategici.

La nostra profonda conoscenza del mercato in questo settore, costruita attraverso una forte specializzazione maturata negli anni, ci consente di lavorare per il miglioramento degli specifici obiettivi di business dei nostri Clienti.

Con specifico riferimento alla sicurezza dei sistemi informatici e alla Cyber Security, assistiamo i nostri Clienti in materia di protezione e trasmissione sicura dei dati, autenticazione informatica, analisi dei rischi informatici, tecniche di violazione e contromisure, tecniche di sicurezza nelle applicazioni web e mobile, tecniche di sicurezza nei siti web e nei social network, tecniche di sicurezza nei sistemi cloud.

Nel campo dell’IT offriamo, dunque, una gamma completa di servizi legali ad aziende domestiche e internazionali, con particolare riferimento a:

  • Data protection e Data security;
  • Big Data e Open data;
  • Sicurezza informatica e Cyber-Security;
  • Cloud services;
  • Repressione degli illeciti svolti attraverso la rete (phishing, data breach, furto di dati).

Al giorno d’oggi, Internet rappresenta il più grande spazio pubblico che si conosce, una vera e propria rete che avvolge e collega l’intero pianeta, dove milioni di informazioni viaggiano e si diffondono molto più velocemente di quanto si può immaginare.

A tal riguardo, il nostro team di specialisti è in grado di offrire assistenza a 360 gradi con particolare riferimento a:

  • Assistenza e consulenza nel corretto assolvimento degli obblighi di legge con specifico riferimento al trattamento dei dati personali nel contesto dei siti web e dei social networks;
  • Predisposizione e aggiornamento di T&C e privacy policy di siti web, social networks, giochi online e concorsi a premio, applicazioni mobile;
  • Assistenza e consulenza ai fini della compliance dei siti internet alla disciplina in materia di c.d. “cookies“;
  • Attività di formazione e di aggiornamento.

Web Reputation

Il nostro team di esperti è in grado di offrire assistenza e consulenza altamente qualificata in materia di web reputation e identità online con specifico riferimento sia a persone fisiche che a persone giuridiche (analisi e monitoraggio della reputazione online di brand, marchi, prodotti e servizi), nonché in materia di diritto all’oblio e permanenza in rete delle informazioni già raccolte.

E-Commerce, E&M-Payment

La new economy e l’utilizzo dei mezzi informatici e digitali come piattaforme per l’espansione all’interno dei mercati a livello globale e, dunque, la progressiva evoluzione della tecnologia e del web hanno radicalmente modificato, negli ultimi anni, il settore del commercio tradizionale introducendo la nuova frontiera – oggi realtà – del commercio elettronico.

Ciò ha inevitabilmente comportato non soltanto un’accelerazione della conclusione delle transazioni commerciali a livello globale ma anche l’accentuarsi dei processi di c.d. smaterializzazione dei trasferimenti di denaro (E-Payment). In un simile contesto, stiamo da tempo assistendo, inoltre, ad una crescita esponenziale della diffusione dei servizi di mobile payment – vale a dire di quei servizi che consentono di gestire gli acquisti ed i relativi pagamenti di beni, siano essi digitali ovvero fisici, tramite un terminale mobile – il cui utilizzo ha altresì concorso ad ampliare la tipologia dei prodotti e dei servizi fruibili, la platea dei soggetti che operano in questo ambito e, non da ultimo, la quantità di dati personali trattati.

Ebbene, a tal riguardo assistiamo i nostri Clienti offrendo una consulenza altamente specializzata sui molteplici aspetti della contrattazione digitale, dell’E-Payment, della protezione delle informazioni e della tutela dei consumatori:

  • Predisposizione e revisione dei modelli contrattuali;
  • Attività di assistenza, consulenza e valutazione in merito alla conformità e sostenibilità giuridica dell’impianto commerciale, anche per il tramite della redazione di pareri pro veritate;
  • Verifica della conformità dei siti commerciali alla normativa vigente, con particolare riguardo profilo della tutela dei consumatori;
  • Gestione dei profili inerenti ai pagamenti elettronici;
  • Assistenza giudiziale e gestione dei contenziosi;
  • Attività di formazione e aggiornamento.

E-Discovery e Forensic Investigation

Grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni, offriamo ai nostri Clienti una consulenza altamente specializzata in materia di Forensic Investigation.

Più nel dettaglio, assistiamo la nostra Clientela con particolare riguardo alle corrette modalità di trattamento dei dati personali per svolgere investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sia nel corso di un procedimento, anche in sede amministrativa, di arbitrato o di conciliazione, sia nella fase propedeutica all’instaurazione di un eventuale giudizio, sia nella fase successiva alla sua definizione.

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17/01/2017

Nctm Studio Legale è stato scelto per coordinare e guidare la parte legale e regolamentare di un ambizioso progetto triennale di ricerca ed innovazione, denominato My Health My Data, finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma quadro HORIZON 2020.

Il progetto, ha in breve l’obiettivo di definire ed implementare una piattaforma tecnologica evoluta di condivisione volontaria di dati sanitari, basata su un sistema di blockchain e di gestione accentrata dei permessi di accesso da parte del paziente, con finalità di ricerca medica e scientifica.

Si tratta di un’operazione inedita e di ampia portata, che ha l’ambizioso obiettivo di tracciare nuove strade per l’utilizzo della tecnologia del database distribuito (blockchain) e di rappresentare un punto di riferimento nella definizione di nuovi standard di sicurezza nella gestione dei dati sanitari, soprattutto nell’ottica del nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

Il Consorzio di studio e sviluppo del progetto, guidato da Lynkeus, oltre agli attori principali, ospedali e centri di ricerca medica di eccellenza, quali l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, e il Deutsches Herzzentrum Berlin, vede la partecipazione di società come, Siemens Healthcare, Gnubilà e HW Communications, di enti di ricerca come Athena RC ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche, di università, tra cui l’Haute École spécialisée de Suisse occidentale e la Queen Mary University.

Nctm Studio Legale seguirà il progetto con il team del dipartimento Privacy & IT Compliance guidato da Rocco Panetta, coadiuvato da Lorenzo Cristofaro.

Rocco Panetta ha dichiarato: “Ringrazio Il Consorzio di studio e sviluppo del progetto per averci permesso di curare un’iniziativa di tale prestigio e rilievo che conferma Nctm come consulente legale di riferimento per il mercato tecnologico e digitale.”

20/09/2016

Nctm Studio Legale ha affiancato CONAD – Consorzio Nazionale Dettaglianti e i sette grandi gruppi cooperativi che ne sono soci, nella ridefinizione a livello nazionale dei processi di marketing e loyalty.

Il progetto, in cui Nctm ha lavorato con le strutture interne di CONAD, ha richiesto l’analisi dei processi interni, la valutazione delle dinamiche di business e la strutturazione dell’intera architettura contrattuale e di policies necessaria al lancio delle nuove campagne di marketing e fidelizzazione nell’area consumer.

Si tratta di un’operazione inedita e di ampia portata, che ha ridisegnato aree di business strategiche per CONAD.

Nctm Studio Legale ha assistito CONAD con un team guidato da Rocco Panetta, coadiuvato da Lorenzo Cristofaro e Francesco Armaroli.

Rocco Panetta ha dichiarato: “Ringrazio CONAD per averci permesso di curare  un’iniziativa importante e innovativa, che dimostra da un lato, l’attenzione alle esigenze dei consumatori e la lungimiranza dei piani di sviluppo di CONAD, e dall’altro conferma Nctm come consulente legale di riferimento per il i progetti di marketing e per il settore della grande distribuzione.

2/09/2016

Nctm Studio Legale, ha assistito la A.S. Roma Nuoto, società di pallanuoto in ascesa nelle classifiche nazionali e internazionali, nella negoziazione e nella successiva conclusione degli accordi di collaborazione di Anđelo Šetka, atleta croato pluripremiato e protagonista alle Olimpiadi di Rio con una medaglia d’argento vinta insieme alla sua squadra nazionale.

Questo nuovo accordo, si inquadra nel solido rapporto di fiducia tra A.S. Roma nuoto e Nctm Studio Legale, che sta infatti assistendo la società anche nella chiusura dei contratti per la prossima stagione sportiva.

A.S. Roma Nuoto è stata assistita da Nctm con un team guidato da Rocco Panetta, coadiuvato da Lorenzo Cristofaro.

1/02/2017

As we settle into 2017 the drama of Brexit and Trump seem to have eased somewhat.

While the drama might have lifted it doesn’t mean that the complexities that these two phenomena have introduced and are introducing into the practice of law have gone away. In fact, the more we reflect on what needs to be done to achieve Brexit the less clear the situation is.

This week President Trump will outline what he means by the Wall and taxes on imports of goods. From a WTO law point of view it can only be disruptive and even destructive. The drama might have gone but the work is only beginning.

In this issue we have a range of contributions covering how the Russian constitutional court has reacted to the European Court of Human Rights rulings in favour of the owners of Yukos, the OECD’s review of its own bribery rules, the EU’s new proposed ePrivacy Regulation, how the European Court of Auditors confirms our understanding of the responsibilities and obligations of Port Authorities in relation to concessionaires.

We explain the new Italian Save the Banks decree and show how the EU Commission has a strong role in every step of the process and look at how the Commission proposes disciplining insurance distribution agents.

4/10/2016

According to the UK Data Protection Authority, it is reasonable to believe that the national data protection laws will remain unchanged at least until exit negotiations will have outlined a new status of the UK outside the EU. In fact, as a preliminary note, it can be said that there is no evidence that current national legislation and case law on privacy and data protection, as drafted in accordance with EU founding treaties, shall in any case be lost or “blown away” just because of the fallout of a possible post-Brexit scenario.

Brexit is not likely to affect at all current British legislative standards on privacy and data protection, at least for two main reasons: firstly, there is the UK desire to have continued access to the European Economic Area and to the forthcoming Digital Single Market; the second issue  concerns the likelihood that companies and multinational corporations based in London – in absence of the adequate legal safeguards able to protect the value of their data flows – could begin to seriously consider the advisability of moving its headquarters elsewhere.

In this context, the role of the UK Data Protection Authority could dramatically change: weakened and resized in a post-Brexit scenario, technically the ICO will no longer take part in crucial discussions on the modalities of implementation and fulfilment of the new GDPR, as well as on the definition of the mode of operation of the Digital Single Market.

Therefore, in a comparable position to the EFTA countries (European Free Trade Association, composed of Switzerland, Norway, Iceland and Liechtenstein), the UK may loose its member status in the Article 29 Working Party, as well as any influence within the forthcoming European Data Protection Board.

UK based law firms, in turn, will likely loose their prominent position in Europe as an international hub for all multinational corporations dealing with the EU legislations and different jurisdictions.

Realistically speaking there is enough and maybe too much to suggest that the UK will want to keep as much as possible the current regime on instead of a real Brexit in the digital market.

In this regard, if the UK did not achieve a status similar to Switzerland – which, by implementing about the 80% of Community legislation, accesses de facto to many benefits of the full membership of the Member States, even if the recent Swiss referendum on transborder workers it is seriously triggering and challenging Switzerland’s privileged status – then it should confront with a more complex data transfer mechanisms than those valid within the EU.

As a consequence, Britain would be considered as a third country and, accordingly, the data transfer could take place only where a European Commission adequacy decision has been adopted, or, at best, a sort of “UK Privacy Shield” has been negotiated. Otherwise, the UK could only ensure compliance only by encouraging the adoption of legal tools such as Binding Corporate Rules and Standard Contractual Clauses.

Furthermore, among some of the major concerns of the post-Brexit data protection scenario, the functioning of the so-called One-Stop-Shop seems likely to be a top one, especially when considering the absence of any formal recognition to ICO as part of the mechanism as such.

In this context, the One-Stop-Shop could prove to be a double-edged weapon for UK legislators: on the one hand, Britain would in fact enjoy greater freedom to regulate data protection and differentiate UK disciplines from the limited scope that the GDPR is leaving to EU Member States; on the other, however, the risk of increasing the competitive gap with the EU because of a different national discipline on data protection might cause difficulties for the most important UK business sectors such as technology, banking and legal and financial services.

Moreover, UK legislators might want to express a more favourable position as to the extent of some of the main features of EU data protection rules. In fact, the UK has now the ability to attract multinationals companies by softening penalties – also through new and more advantageous corporate tax cuts – and reducing administrative burdens relevant to the One-Stop-Shop mechanism as well as limiting the extra-territorial scope of GDPR’s principle of “one continent, one law”.

If, on one hand, the goal of becoming more appealing internationally – by softening the legislative framework with regard to privacy compliance – may constitute a strong competitive tool  on the other hand, the lack of safeguards and enforcement mechanisms could, in fact, discourage foreign investment.

Companies that had sought to manage all the regulatory relationships with the European Authorities thanks to their London hub – often coinciding with the main headquarter of the most important multinationals – also by benefiting from the upcoming One-Stop-Shop mechanism, henceforth, will have to revise their plans in this respect.

Dublin, Paris, Frankfurt and Milan are already prepared to welcome the new head offices of “deserting” multinationals, by applying to become the new European capitals for legal and financial services. Hence, the post-Brexit era must be closely monitored by taking into account the possibility that may occur significant changes in the economic and legal European scenario.

 

Cause di ineleggibilità e decadenza del sindaco professionista in uno studio associato
Ai sensi dell’art. 2399, lett. c), c.c. è ineleggibile, e se eletto decade dall’ufficio, il sindaco che intrattiene con la società o sue controllate rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l’indipendenza. Ci si interroga se il caso in cui il sindaco sia parte di uno studio associato che presta attività di consulenza alla medesima società integri l’ipotesi prevista dalla legge. Sebbene il quesito sia risolto tendenzialmente in senso affermativo, permangono tuttavia dubbi circa i criteri adottati dalla Corte di Cassazione al fine di determinare i casi in cui, concretamente, l’indipendenza del sindaco possa dirsi compromessa.

La portata della delega gestoria nelle s.r.l.: contenuto e limiti
La Suprema Corte, con sentenza n. 25085 del 7 dicembre 2016, ha riconosciuto la legittimità di una delega di gestione di carattere generale, da parte del consiglio di amministrazione a favore di singoli consiglieri delegati con esercizio disgiunto dei poteri, nella misura in cui la stessa non sia diretta ad escludere l’esercizio di un concorrente potere di gestione da parte dell’organo collegiale amministrativo.

Trattamento di dati per finalità di marketing: la tutela delle persone giuridiche
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, con provvedimento n. 4 del 12 gennaio 2017, ha precisato la disciplina relativa al trattamento di dati personali per finalità di marketing, dichiarando illegittimo sia  il trattamento di dati raccolti per il tramite di moduli presenti all’interno dei siti internet delle società sia il trattamento di dati (i.e. le utenze telefoniche) autonomamente reperiti sul web.

La responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. n. 231/2001 all’interno dei gruppi di imprese
È ammissibile una responsabilità, ai sensi del d.lgs. n. 231 del 2001, della società capogruppo per reati commessi nell’ambito delle attività svolte dalle società da essa controllate a condizione che a) il soggetto che agisce per conto della holding concorra con il soggetto che commette il reato per  conto  della persona giuridica controllata; e che b) possa ritenersi che la holding abbia ricevuto un concreto vantaggio o perseguito un effettivo interesse a mezzo del reato commesso nell’ambito dell’attività svolta dalla società controllata.

Considerazioni in merito alla rinunciabilità dell’effetto risolutorio della diffida ad adempiere
La sentenza della Corte di Cassazione, sez. II, n. 4205 del 3 marzo 2016 offre l’opportunità per dare brevemente conto delle diverse posizioni di giurisprudenza e dottrina in materia di rinunciabilità dell’effetto risolutorio della diffida ad adempiere.

La responsabilità degli amministratori non operativi e il dovere di agire in modo informato
La responsabilità degli amministratori privi di deleghe operative, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione Civile, Sez. I, 31 agosto 2016, n. 17441 in commento, non può discendere da una generica condotta di omessa vigilanza – tale da essere identificata nei fatti come una responsabilità oggettiva – ma deve essere ricondotta alla violazione del dovere di agire informati, sia sulla base delle informazioni che devono essere rilasciate da parte degli amministratori operativi, sia sulla base delle informazioni che gli amministratori non operativi possono acquisire di propria iniziativa. L’individuazione dei presupposti della responsabilità degli amministratori deleganti si inquadra, pertanto, in un discorso che valorizza la differenziazione dei doveri imposti agli amministratori delegati e quelli tipici degli amministratori non esecutivi.

 

Patti parasociali di rinuncia preventiva all’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori
Con sentenza 28 settembre 2015, n. 19193, la sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Roma, nell’affrontare il tema della rinuncia pattizia all’azione di responsabilità verso gli amministratori di una società, ha affermato la validità delle clausole dei patti parasociali, con le quali i soci “entranti” si impegnano a non esercitare l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori “uscenti” o comunque a non votare favorevolmente in assemblea.

La Suprema Corte cambia orientamento: invalido il contratto bancario e finanziario firmato dal solo cliente
La Suprema Corte torna sulla questione della validità dei contratti c.d. monofirma, ossia della copia del contratti bancari e finanziari conservati negli archivi della banca recanti la sola sottoscrizione del cliente e privi invece della firma dell’istituto di credito, affermando che detti contratti sono nulli e, come tali, inopponibili al correntista.

Acquisto di quote di s.n.c.: l’errore sul valore della partecipazione può essere fondatamente dedotto come errore essenziale?
Il Tribunale di Milano ha affermato che di regola – anche con riferimento alle compravendite di quote di s.n.c. – l’accoglimento della domanda di annullamento del contratto per errore essenziale non può prescindere dall’esistenza nel contratto di una esplicita garanzia circa il valore del patrimonio e la qualità dei beni della società (garanzia che nella concreta fattispecie, a giudizio del Tribunale, mancava). 

Le nuova disciplina del giudizio davanti alla Corte di cassazione (D.L. 168/2016, convertito dalla L. 197/2016)
Con un nuovo intervento di fine estate, il legislatore è intervenuto ancora una volta in via d’urgenza sulla disciplina del codice di procedura civile, in particolare sulla disciplina del giudizio davanti alla Corte di cassazione: il 31 agosto 2016 è stato infatti pubblicato il decreto legge 168/2016, recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione e per l’efficienza degli uffici giudiziari” (“D.L. 168/2016”).

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulla qualificazione e l’impugnazione del lodo non definitivo e del lodo parziale
Lodo che decide parzialmente il merito della controversia, immediatamente impugnabile a norma dell’art. 827 c.p.c., comma 3, è sia quello di condanna generica ex art. 278 c.p.c. sia quello che decide una o alcune delle domande proposte senza definire l’intero giudizio, non essendo immediatamente impugnabili i lodi che decidono questioni pregiudiziali o preliminari.

Europe Must Go On 

The 60th anniversary of the Treaty of Rome sees the EU much changed from its early origins. We have moved from an economic community to a Union based on civil and human rights and the values common to the peoples of Europe. It has been, and is, a great success.

However it is clear that the Union is not without its troubles on this important anniversary. The Brexit negotiations are about to start. There are nationalist and decentralizing tendencies in many Member States and important elections in Germany and France. There are real problems of immigration and the absence of, or the uneven distribution of, economic growth.

These problems should not daunt us. Our fathers in the integration process faced greater problems. They sought to make peace and to make an institution to guarantee peace from the ashes of the most destructive of European wars.

What we must do is face up to our problems and resolve them. We have great shoulders to stand on. We have been given the evolving EU treaties, the Single Market, a strong Court of Justice in Luxembourg, good competition law, the rights of citizens, in other words a strong legal framework.

This is no time for faintheartedness. We must move on with courage and ensure that the Union is with us for more than another 60 years.

 

In questo numero, analizziamo una pronuncia del Consiglio di Stato secondo la quale non sarebbe necessaria la pubblicazione sulla Gazzetta UE dell’istanza di proroga di una concessione portuale. I terzi eventualmente interessati a presentare offerte concorrenti sarebbero garantiti, infatti, dalla possibilità di potersi preventivamente informare circa la scadenza della concessione e dalla istruttoria della Autorità Portuale (oggi Autorità di Sistema Portuale), che dovrà rispettare il principio dell’affidamento al soggetto che offre le «maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione».

Approfondiamo poi le differenze nel diritto italiano tra un contratto di trasporto e un contratto di appalto avente ad oggetto l’esecuzione di trasporti. È importante qualificare correttamente il tipo di rapporto e qui spieghiamo il perché.

Passiamo, poi, ad esaminare due recenti sentenze dei Tribunali Amministrativi Regionali. La prima decisione riguarda le possibili modalità di assentimento delle concessioni demaniali marittime. La seconda statuisce l’applicabilità del Codice dei Contratti Pubblici anche alla gestione degli interporti con le inevitabili conseguenze che brevemente ricordiamo.

Alla luce della prossima entrata in vigore della Convenzione IMO per il controllo e la gestione delle acque di zavorra, esaminiamo le prevedibili ripercussioni per il settore armatoriale. Uno dei problemi più rilevanti consiste nel fatto che, ad oggi, mancano chiare indicazioni di come rendere le navi compliant rispetto alla nuova normativa. Vi sono, poi, Stati che hanno normative più stringenti rispetto alla Convenzione IMO. Il rischio è quindi quello di investire in apparecchiature che potrebbero non essere ritenute idonee.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ci consente di fare un breve punto sul tema del mancato pagamento di un premio assicurativo e la conseguente sospensione della garanzia. La Suprema Corte, in particolare, afferma la sussistenza della copertura assicurativa qualora il sinistro si verifichi entro il «periodo di tolleranza», a prescindere dal pagamento della successiva rata di premio.

In materia aeroportuale, la Suprema Corte ha aperto le porte alla possibile configurazione di nuovi profili di responsabilità in capo all’ENAC, l’ente che sovraintende alla attività aereoportuale e della navigazione aerea in Italia, nel caso di inadeguata manutenzione della pista che abbia creato danno ad un aeromobile.

Infine, concludiamo con la consueta rassegna delle notizie dal mondo del lavoro marittimo e portuale. La notizia di maggior rilievo è il rinnovo, in Italia, del contratto collettivo nazionale dei dirigenti delle Agenzie Maritime, che ha portato un miglioramento della situazione corrente.

Ringraziamo i nostri colleghi dell’ufficio di Bruxelles per il loro consueto aggiornamento sulle azioni più significative delle istituzioni dell’UE adottate in materia di trasporti e di commercio intenzionale.

Troverete, infine, un primo elenco dei prossimi eventi previsti nelle nostre sedi di Milano e di Roma, oltre al consueto update sulle attività dello Studio nel bimestre passato.

Per la Cassazione non è fattibile il concordato se il piano non specifica le modalità di attuazione
La Corte di Cassazione (n. 4915 del 27 febbraio 2017) ha ribadito che il Tribunale può sindacare la «causa concreta» del concordato preventivo, interpretando in senso estensivo il criterio della assoluta, manifesta inettitudine del piano del debitore a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Spettano ai creditori tutte le risorse generate dalla prosecuzione dell’attività nel concordato con continuità aziendale ?

Il Tribunale di Firenze (2 novembre 2016) ha confermato che il debitore può conservare parte dell’attivo, in un’ottica di favore verso il risanamento dell’impresa ed in deroga ai principi della responsabilità patrimoniale.

Cram down ex art. 182-septies l.fall. se l’accordo è conveniente per la banca rispetto al fallimento

 La recente decisione del Tribunale di Padova (31 dicembre 2016) viene messa a raffronto con i pochi precedenti editi in tema di estensione degli effetti degli accordi di ristrutturazione dei debiti a creditori finanziari non aderenti.

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