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01/04/2015
Diritto dei Trasporti Marittimi, Aerei, Terrestri

Aprile – Maggio 2015 – Contributi dagli uffici NCTM nel mondo

Breaking news: La Grecia è stata condannata a recuperare gli aiuti dati al gruppo cinese Cosco

Il 23 marzo 2015 la Commissione Europea (“Commissione”) ha ritenuto che i benefici fiscali e il trattamento contabile preferenziale della Grecia nei confronti del gruppo cinese Cosco (la quarta compagnia di trasporto di container nel mondo) e la sua controllata Piraeus Container Terminal S.A. (PCT) siano in contrasto con la legge UE concernente gli aiuti statali. PCT gestisce il porto del Pireo e sta attualmente espandendo le proprie operazioni con la costruzione del terzo molo.

La Grecia dovrà, perciò, interrompere l’applicazione di tali benefici in modo da non svantaggiare i concorrenti. Essa è stata condannata anche al recupero degli aiuti forniti illegalmente. Al momento, la Commissione non ha reso pubblico l’ammontare degli aiuti forniti. A seguito della decisione della Commissione, l’accordo che prevedeva l’acquisto da parte di Cosco del 67% del porto del Pireo è, in oggi, sospeso, mentre la concessione di 35 anni concessa pochi anni fa alla Cosco e alla PCT per l’uso dei due terminal container nel Pireo continua a essere valida.

La Grecia ha a sua disposizione due mesi per decidere se impugnare o meno la decisione della Commissione davanti alla Corte di Giustizia Europea a Lussemburgo.

La Commissione chiede alla Germania di migliorare la sicurezza dei suoi porti

Il 26 marzo 2015, la Commissione Europea (Commissione) ha emesso un parere motivato con il quale chiedeva alla Germania di applicare in modo corretto le regole europee sulla sicurezza dei porti[1] sul Nord Reno-Westfalia. Il parere motivato ha fatto seguito ad un sopralluogo effettuato dalla Commissione, il quale ha permesso di rilevare che certe prescrizioni non erano state adeguatamente implementate, in particolare quelle riguardanti la valutazione della sicurezza del porto. Queste regole rappresentano uno dei cardini della politica sulla sicurezza marittima e mirano a garantire un alto livello di sicurezza in tutti i porti europei.

La Germania ha due mesi di tempo per comunicare alla Commissione le misure adottate per conformarsi alle regole. In caso contrario, la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di Giustizia Europea.

Consultazione Europea In Merito Alla Strategia Sui Trasporti Marittimi

L’Unione Europea ha aperto una consultazione pubblica in merito alla revisione  di metà mandato sulla strategia dei trasporti marittimi. Chiunque fosse interessato alla questione potrà inviare le proprie osservazioni, entro il 22 Aprile 2015; maggiori dettagli sul sito: http://ec.europa.eu/transport/modes/maritime/consultations/2015-mts_review_en.htm. Dati i recenti fatti di cronaca: l’incendio divampato alla fine del 2014 sulla M/n Norman Atlantic e quello accaduto nel 2012 sulla M/n MSC Flaminia, la Commissione Europea è particolarmente interessata al problema relativo alla sicurezza dei passeggeri. Tuttavia, la consultazione ha una portata molto più ampia riguardando l’intera strategia marittima adottata dall’Unione Europea.

Il Nuovo Fondo Europeo Per Gli Investimenti Strategici 

Il presidente della Commissione Europea, Juncker, sta cercando di attuare un nuovo progetto europeo che prevede l’investimento di 300 milioni di Euro in un nuovo Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici. Ciò comporta non pochi problemi. La prima questione problematica è trovare la fonte di tale investimento, sul punto i membri del Parlamento Europeo non vogliono che i soldi siano prelevati dai programmi già in atto. C’è bisogno di nuovo denaro. I Parlamentari Europei stanno tentando di reperire liquidità attraverso il  Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione, “Horizon 2020”, e tramite il CEF “Connecting Europe Facility” ossia il programma europeo di finanziamento unico per tre settori fondamentali: trasporti, energia e telecomunicazioni. L’ulteriore fatto che preoccupa il Presidente della Commissione è che molti Stati Membri, compresa l’ Italia, non sembrano gradire il nuovo progetto e sembrano più interessati a sostenere “the new Asian Infrastructure Investment Bank”, che rappresenta un sistema finanziario alternativo al sistema americano.

Gli Aiuti Di Stato Concessi Al Settore Marittimo In Francia

La Shipping News si è occupata più volte delle sovvenzioni statali francesi al settore della navigazione. Il Commissario europeo ispettore della concorrenza ha recentemente concluso un’indagine in merito alla normativa sul sistema fiscale francese applicato alle società marittime. Concludere un’indagine è un modo politicamente corretto per dire che la Commissione non ritiene che la Francia stia infrangendo le regole. La Francia si è impegnata a garantire che almeno il 25% dei contributi fiscali in ordine al tonnellaggio francese battano bandiere dello Spazio Economico Europeo. Tuttavia, non ci si aspetta che questa sia l’ultima indagine sulle sovvenzioni statali francesi nell’ambito della navigazione.

EUROPEAN SHIPPING WEEK IN BRUSSELES

La prima European Shipping Week sembra aver riscosso un notevole successo. Ha radunato insieme tutte le più alte cariche del cluster marittimo mondiale e ha attirato l’attenzione della Commissione e del Parlamento Europeo. Il Commissario Europeo per i trasporti, Violetta Bulc, ha tenuto un ampio ed esaustivo discorso nel corso del quale ha evidenziato quanto gli Stati Membri siano tenuti a garantire l’adeguamento dell’IMO alla linea delle politiche europee, che è necessaria un’adeguata agevolazione fiscale, ma che comunque essa non deve interferire con una leale concorrenza (si vedano gli articoli precedenti), che l’Unione Europea deve continuare a promuovere i diversi servizi nell’ambito del trasporto marittimo, in quanto parte della negoziazione bilaterale nel commercio, che è fondamentale la presenza di porti efficienti per il futuro successo del trasporto marittimo e a questo fine auspica al più presto una decisione del Consiglio e Parlamento sulla Normativa Portuale, (anche se, come abbiamo visto, è un argomento che è stato alquanto ignorato dalla proposta originale della Commissione). Violetta Bulc afferma infine l’esigenza di migliori abilità nell’ambito dell’industria. Il Commissario per i trasporti ha concluso affermando che il settore marittimo rappresenta molto di più che un’industria: si tratta di una comunità.

Ma Cosa Pensa Realmente Il Cluster Marittimo?

Meno del 40% del commercio europeo avviene via mare, il 45% avviene su strada, il restante si divide tra trasporto su rotaia e trasporto fluviale. Eric Banel, membro della French Ship Owners Association, osserva che questo fatto è spiacevole. Jean-Marie Millour, membro del Short Sea Promotion Centre, nota che la percentuale di trasporto via mare non è migliorata di molto  negli ultimi 15 anni, nonostante la promozione da parte delle istituzioni europee. Tuttavia, Millor sostiene che il fatto che la navigazione abbia mantenuto la sua relativa percentuale, può essere anche considerato un successo, dato che la Comunità Europea è sempre più una Comunità senza sbocchi sul mare. La speranza è che il trasporto marittimo sia in grado di beneficiare sempre più dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale dei trasporti di merci. Il problema, sostiene il vice capo del Comitato Trasporti del Parlamento Europeo, Dominique Riquet, è che il trasporto via terra è favorito rispetto a quello marittimo, che invece è penalizzato. Infine, la Millout sottolinea che il trasporto delle merci per mare da uno Stato Membro ad un altro, è dal punto di vista amministrativo, tanto complesso quanto una spedizione di merci dall’Europa alla Cina.

E Per Quanto Riguarda Il Latte?

Il team NCTM di Bruxelles non si occupa solamente di trasporto, è attivo in molte e diversi settori: dalla Legge sul Commercio alla Legge sulla Concorrenza, tratta controversie dinanzi alla Corte di Giustizia Europea e si occupa della Regolamentazione di una grande varietà di settori economici. Due settori di particolare interesse sono il Cibo e l’Agricoltura.  A tal proposito si nota con una certa disperazione quanto l’Italia si trovi, giorno dopo giorno, ad affrontare uno spinoso problema, permettendo agli agricoltori di non pagare le penali per aver prodotto troppo latte. L’ultimo passo è che la Commissione Europea sta portando l’Italia dinanzi alla Corte di Giustizia dato il fallimento nel recuperare circa 1,3 miliardi di Euro da parte, principalmente, di agricoltori produttori di latte del nord dell’Italia. Altre amministrazioni più brillanti sono state in grado di recuperare una cifra di 2,3 miliardi. Se l’Italia fallisce nell’intento di far pagare gli agricoltori, sarà condannata dalla Corte. Questo è un disordine derivante dalla presenza della Lega Nord in vari governi italiani durante gli anni 90.

Novità In Tema Di Iva 

Nel 2012 Francia e Lussemburgo hanno introdotto un’aliquota IVA ridotta alla cessione dei libri in formato elettronico  “ebooks” rispetto a quella applicata alla cessione dei  libri in formato cartaceo. L’Italia con la Legge di Stabilità del 2015 ha seguito l’esempio francese, applicando un’aliquota IVA agevolata per gli ebooks (4%) mentre quella applicata ai libri in formato cartaceo è rimasta invariata (22%). Nel frattempo, però, la Commissione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti della Francia e del Lussemburgo per non essersi conformati alle disposizioni della direttiva europea in tema di IVA. La questione controversa riguardava l’esistenza o meno dell’autorizzazione in capo ai summenzionati Stati di applicare l’aliquota ridotta ai libri digitali. In esito alla contestazione, il 5 Marzo 2015  la Corte di Giustizia UE ha sancito che la Francia e il Lussemburgo, applicando un’aliquota IVA ridotta  alla cessione di libri digitali hanno violato la normativa comunitaria. L’esito di tale procedimento rappresenta un serio pericolo per l’Italia che dovrà riformare di nuovo il sistema IVA al fine di evitare una condanna ormai inevitabile da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.  Una lezione può provenire dallo shipping: ci vuole molto tempo “to turn a tanker”.

[1] Direttiva 2005/65/CE del 26 ottobre 2005 relativa al miglioramento della sicurezza dei porti.

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