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08/08/2017
Corporate & Commercial - Diritto Amministrativo, Pubblico Comunitario

Contributi dagli uffici Nctm nel mondo – Shipping & Transport Bulletin Agosto-Settembre 2017

Addebiti per Roaming e Geo-Blocking

L’Europa ha bisogno di buone notizie e l’eliminazione dei sovrapprezzi legati al roaming per il download di dati quando ci si trova al di fuori del proprio Paese d’origine è una buona notizia. È qualcosa che tutti i cittadini possono apprezzare come beneficio derivante direttamente dall’appartenenza all’Unione Europea. Ciò non sarebbe potuto accadere senza l’Unione, sebbene sia logico per quella che è la differenza tra lo spostarsi dalla Sicilia alla Lombardia e pagare lo stesso prezzo, e spostarsi dalla Lombardia alla Costa Azzurra e pagare un prezzo maggiore.

La prossima grande sfida per la UE è l’accordo sull’eliminazione del c.d. Geo-blocking (blocco geografico). Il Geo- blocking non permette a coloro che si abbonano ad un servizio in uno degli Stati Membri dell’UE di accedere a quello stesso servizio da un altro Stato Membro. Le questioni da affrontare sono più complesse rispetto all’eliminare i sovrapprezzi legati al roaming, poiché i fornitori di servizi non sono sempre nella condizione di poter offrire lo stesso servizio in paesi diversi, ma l’obbiettivo è lo stesso. Permettere ai cittadini UE di beneficiare in maniera tangibile del progetto europeo.

Brexit

Sono finalmente in corso i negoziati tra l’UE e il Regno Unito in relazione all’uscita del Regno Unito dall’UE. Buona parte delle previsioni relative alle trattative si stanno dimostrando decisamente fondate. È chiaro come il Regno Unito non sia ben preparato e di conseguenza le trattative si svolgano sulla base dei termini e del calendario fissati dalla UE. In primo luogo è necessario l’accordo sul conto che il Regno Unito dovrà pagare, sulla libera circolazione e sul confine in Irlanda, poi potrà essere preso in considerazione il futuro accordo commerciale tra le due parti.  L’inizio della discussione relativa all’accordo commerciale non è previsto prima di ottobre, se non più avanti.

Sono emerse due questioni immediate. Il ruolo della Corte di Giustizia dell’UE in Lussemburgo e il futuro status di quei cittadini di UE e Regno Unito che hanno beneficiato della libera circolazione delle persone. Il Regno Unito non vuole che la CGUE abbia alcun tipo di ruolo, nonostante sia chiaro come almeno in maniera minima un ruolo lo avrà nell’interpretare l’accordo stesso. Entrambe le parti stanno cercando di limitare i diritti relativi alla libera circolazione.

Nel frattempo lo scontro all’interno del governo del Regno Unito continua, tra coloro che cercano una “soft” Brexit o forse stanno addirittura considerando un periodo di transizione così lungo per uscire che sarà come rimanere dentro all’UE, e coloro che invece vogliono un Regno Unito totalmente indipendente e operante a debita distanza dall’UE. Tempi interessanti.

Commercio

L’UE prosegue con la sua strategia di sviluppare accordi commerciali bilaterali con più paesi terzi possibili. La maggior parte delle persone è informata dell’accordo commerciale con il Canada, il CETA, e tanti altri potrebbero aver sentito parlare dell’accordo di Singapore che ha permesso alla Corte di Giustizia Europea di pronunciarsi sui poteri dell’UE e degli Stati Membri nel concludere degli accordi. La sorpresa dell’estate è la velocità con cui l’UE si è tuffata nel vuoto lasciato dal ritiro degli Stati Uniti dal TPP, il Partenariato Trans Pacifico, per delineare i contorni di un accordo con il Giappone. I negoziatori UE per l’agricoltura sembrano essere stati particolarmente abili, migliorando le disposizioni di accesso al mercato che gli Stati Uniti avevano accettato nel TPP.

 

Gibilterra

Il mandato negoziale della UE relativo alla Brexit fa specifico riferimento alla necessità di assicurare che il confine in Irlanda rimanga ‘soft’ e non diventi una linea intorno a cui criminalità e organizzazioni criminali possano costruire un flusso di entrate con cui finanziare campagne politiche. Meno considerato è il confine tra Gibilterra e Spagna. Questo confine è attraversato ogni giorno da più di 12,000 Spagnoli e Gibilterra è cruciale per l’economia del sud della Spagna. Gibilterra è parte del Regno Unito ma non ne è parte come Guadalupe e la Martinica che hanno lo stesso status di unità oltremare della Francia continentale. Perciò raggiungere un accordo non sarà semplice, in particolare perché gli obiettivi di lungo periodo di Spagna e Regno Unito sono molto diversi.

Status dell’Economia di Mercato in Cina

Tutti concordano che la Cina non è un’economia di mercato, ma non c’è ancora accordo su come misurare il dumping dalla Cina quando i costi e i prezzi non sono dipendenti dal mercato. In parole semplici, il dumping si verifica quando un produttore vende nel mercato di origine ad un prezzo più alto rispetto al prezzo richiesto nel mercato d’esportazione. Il problema è come misurare il prezzo in Cina, se lì il mercato è distorto e non basato sulla concorrenza.

La Commissione ha delineato una proposta su come farlo nel novembre 2016 e il Consiglio ed il Parlamento Europeo, i co-legislatori dell’UE, hanno comunicato le loro prime impressioni sulla proposta rispettivamente in aprile ed in giugno. Le due opinioni erano differenti, con entrambe le istituzioni che hanno introdotto emendamenti incompatibili l’uno con l’altro. Adesso, il Consiglio, il Parlamento e la Commissione dovranno sedersi insieme per negoziare un testo di compromesso accettato da tutti. Le trattative continueranno durante l’estate, con la Commissione che spera di concludere questo dialogo a tre per metà settembre in modo da rendere effettive le nuove regole prima della fine del 2017.

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