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04/10/2017

Contributi dagli uffici Nctm nel mondo – Shipping & Transport Bulletin Ottobre-Novembre 2017

Dumping da parte della Cina

Tutte le istituzioni dell’Unione concordano circa il fatto che la Cina non sia un’economia di mercato, tuttavia non esiste un accordo su come misurare il dumping prodotto dalle merci provenienti dalla Cina. Il dumping consiste nell’esportazione di merci a prezzi molto più bassi di quelli praticati sul mercato interno di origine. Ma se la Cina non è un’economia di mercato, quanto può essere affidabile il prezzo applicato nel paese d’origine per misurare il dumping?

La Commissione ha proposto una nuova metodologia per la misurazione dei prezzi in Cina e su tale proposta il Consiglio e il Parlamento hanno espresso i propri pareri. Ora è giunto il momento per tutte le tre predette istituzioni di riunirsi e concordare un testo di compromesso, il che parrebbe molto difficile.

La questione si riduce all’individuazione chi dovrebbe sopportare l’onere di dimostrare che un determinato prezzo sia o non sia distorto e, quindi, se debba essere utilizzato o meno per misurare il dumping. Mentre scriviamo i negoziati continuano.

Cambiare e trasformare la mobilità: guidare nell’Europa del futuro

Il programma europeo “Facility Connecting Europe” mira, tra le altre cose, a creare sinergie tra nuove tecnologie in settori quali la connettività, i sistemi cooperativi e l’automazione. L’idea è di estendere i c.d. Cooperative Intelligent Transport Systems (C-ITS) e costruirne di nuovi per collegare e automatizzare la guida.

Il nuovo concetto di “guida collegata e automatizzata” costituirà uno strumento importante per ridurre gli incidenti e l’inquinamento atmosferico, combattere i cambiamenti climatici e ridurre la dipendenza dall’energia importata, contribuendo in tal modo alla prosperità economica e alla stabilità politica.

La nuova visione del “futuro trasporto dell’UE” fa parte del più ampio approccio della Commissione ai cambiamenti nella trasformazione della mobilità. Infatti, alla fine di maggio 2017, la Commissione ha affrontato in modo più approfondito il concetto di “Europa in movimento“.

Il programma mira a ridurre del 60% il volume del carbonio utilizzato nei trasporti entro il 2050. Più precisamente, i piani della Commissione indicano un taglio del 40% delle emissioni di CO2 provenienti da combustibili e un 50% di spostamenti di merci, maggiori o pari a 300 km, dal trasporto stradale e ferroviario ai trasporti acquatici. Il finanziamento del suddetto programma è di 26 miliardi di euro nell’ambito del bilancio attuale (fino al 2020).

Aiuti di Stato: la Commissione approva gli aiuti di stato tedeschi alla Air Berlin

La Commissione europea ha approvato, in base alle regole comunitarie in materia di aiuti di Stato, il piano della Germania per concedere ad Air Berlin un prestito temporaneo di 150 milioni di euro. La misura permetterà una ristrutturazione ordinata della compagnia aerea insolvente senza distorcere indebitamente la concorrenza nel mercato unico.

Il 15 agosto, la Germania ha comunicato alla Commissione l’intenzione di concedere un prestito ad Air Berlin. Ciò a seguito del recesso da parte di Etihad, principale azionista di Air Berlin, e quindi del venire meno del sostegno finanziario di quest’ultimo alla società aerea. Nei prossimi mesi, l’istituto di credito pubblico tedesco KfW fornirà ad Air Berlin un prestito fino ad un massimo di 150 milioni di euro.

Trasporto marittimo: sicurezza dei passeggeri

A metà giugno la Commissione Europea ha emesso un comunicato stampa per dare il benvenuto all’accordo raggiunto, nell’ambito dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), per introdurre requisiti più severi per la sicurezza delle navi passeggeri. Più precisamente, dopo la sua entrata in vigore nel 2020, tutte le nuove navi passeggeri dovranno essere progettate per rimanere a galla per un tempo maggiore qualora il loro scafo fosse danneggiato. Di conseguenza, si stima che il livello di sicurezza aumenterà fino al 90% per le navi più grandi (trasportanti 1.350 o più passeggeri). Questo accordo internazionale segue una proposta presentata nel gennaio 2016 dalla Commissione europea e dagli Stati membri dell’UE con il sostegno dell’Agenzia europea per la Sicurezza Marittima (EMSA).

Il commissario per i trasporti Violeta Bulc ha dichiarato: “Con più di 200 milioni di passeggeri che si imbarcano ogni anno nei porti dell’UE, la sicurezza dei passeggeri è al centro della politica di trasporto della Commissione. È peraltro una grande soddisfazione vedere che l’UE ha contribuito con successo a fissare ambiziosi standard globali che garantiranno la sicurezza dei passeggeri in tutto il mondo“.

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