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11/09/2017
Diritto Antitrust & Concorrenza

Nuove soglie per la notifica delle operazioni di concentrazione

Comunicazione interpretativa dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 7 settembre 2017

L’incerta sorte delle “foreign-to-foreign” joint ventures

 

Le nuove soglie di fatturato

La legge n. 124/2017 (c.d. legge annuale per il mercato e la concorrenza), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 14.8.2017, ha emendato le soglie di fatturato previste dall’art. 16.1 della legge antitrust, stabilendo che una concentrazione deve essere comunicata in via preventiva all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM”) se risultino soddisfatte – cumulativamente – le seguenti due condizioni:

  • il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate sia superiore a € 492 milioni; e
  • il fatturato totale realizzato individualmente a livello nazionale da almeno due delle imprese interessate sia superiore a € 30 milioni.

Tali valori sono incrementati ogni anno di un ammontare equivalente all’aumento dell’indice del deflatore dei prezzi del PIL.

 

L’entrata in vigore del nuovo regime

 Le nuove soglie sono entrate in vigore in data 29.8.2017 (i.e., 15 giorni dopo la pubblicazione della legge n. 124/2017 in Gazzetta Ufficiale). Con comunicazione in data 7.9.2017, l’AGCM ha chiarito che le nuove soglie si applicano a tutte le operazioni di concentrazione il cui closing avrà luogo dopo il 29.8.2017 (anche ove il signing sia avvenuto prima di tale data).

 

Le differenze rispetto al precedente regime

Le differenze rispetto al precedente regime sono:

  • una leggera diminuzione – da € 499 milioni a € 492 milioni – della prima soglia;
  • la completa ridefinizione della seconda soglia: finora, era richiesto che il fatturato italiano realizzato dall’impresa target ammontasse a € 50 milioni. In base alla nuova previsione, occorre che almeno due imprese coinvolte abbiano realizzato – individualmente – un fatturato italiano pari a € 30 milioni.

Tali modifiche dovrebbero comportare un aumento delle concentrazioni sottoposte a obbligo di comunicazione preventiva all’AGCM.

 

Un’osservazione preliminare

La citata comunicazione dell’AGCM ha chiarito che la nozione di impresa interessata coincide con quella dettata a livello europeo (cfr. art. 1 del Regolamento n. 139/2004 e i §§ 129-153 della Comunicazione sui criteri di competenza giurisdizionale). Ciò pone un rilevante dubbio interpretativo: qualora due imprese aventi un fatturato italiano in aggregato superiore alla prima soglia, e ciascuna superiore a € 30 milioni acquistino il controllo congiunto di un’impresa che non abbia realizzato alcun fatturato in Italia, l’operazione dovrebbe essere notificata? Al riguardo, sarebbe auspicabile un ulteriore intervento chiarificatore da parte dell’AGCM.

 

Il contenuto di questo articolo ha valore solo informativo e non costituisce un parere professionale.

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