Rassegna Stampa

22/12/2016
La Repubblica
Contenzioso & Arbitrati
Blueprint ed Erzelli in missione a Milano

Blueprint ed Erzelli in missione a Milano SARÀ uno sbarco pacifico e, vista la presenza del sindaco Marco Doria a capo della delegazione, non potrebbe essere altrimenti. Ma la missione genovese a Milano, il calendario mercoledì 30 novembre, punterà dichiaratamente a coinvolgere più investitori possibili nei due progetti-chiave per il rilancio della città: Blueprint ed Erzelli. Solo un nuovo disegno del waterfront portuale, che recuperi contenuti e filosofia del progetto dell’Expo ’92, e il decollo della collina hi tech con l’imminente sì dell’università, possono garantire a Genova quella scossa invocata anche ieri dal presidente dei costruttori dell’Ance Filippo Delle Piane nell’intervista a Repubblica. «Condivido totalmente le parole di Delle Piane – spiega Stefano Franciolini, presidente della Spim, la società incaricata di promuovere e valorizzare gli immobili del Comune – La città è addormentata e dev’essere svegliata e puntare su Milano è la scelta esatta. Per questo noi il 30 saremo lì con i due progetti più importanti, Blueprint ed Erzelli, cercando di trovare soggetti che possano e vogliano condividere lo sforzo della nostra amministrazione e investire su Genova». “Investire a Genova, le opportunità e i grandi progetti: dal polo Erzelli al Blueprint” è il titolo del convegno organizzato dallo studio legale Nctm e ospitato nella sala conferenze dello stesso dalle 9,30. Dopo l’introduzione di Doria, ne discuteranno il presidente dell’ordine degli architetti di Milano Valeria Bottelli, il presidente di Spim Stefano Franciolini, il responsabile del procedimento Blueprint Competition Luca Patrone e il responsabile sviluppo del parco degli Erzelli Maria Silva. «Presentare le migliori opportunità di sviluppo, non solo immobiliare, di Genova a Milano è una scelta mirata – continua Franciolini – È questa infatti la città che offre gli stimoli urbanistici più significativi, come sottolinea giustamente il presidente dei costruttori. Noi guardiamo proprio in questa direzione, vicina non solo fisicamente, ma anche come opportunità di crescita e di investimento». Se in effetti è una ripartenza quella di cui ha bisogno Genova forse la scelta del capoluogo lombardo, che vive una sorta di “Rinascimento”, può essere azzeccata. Certo, Genova non si muove all’unisono sulla strada della crescita attraverso i suoi progetti-chiave. Detrattori, corvi e professionisti della decrescita non mancano. Ma è indubbio che solo una scossa può spingere nuovamente la città verso l’alto. «Noi dobbiamo guardare avanti, provare a stimolare interesse e investimenti sul nostro territorio – chiude Franciolini – Proprio il Blueprint ce lo conferma. Le iscrizioni alla piattaforma on line per manifestare il proprio interesse hanno già raccolto trecento adesioni, da tutto il mondo. Il 20 dicembre ci sarà l’apertura delle buste, nella prima riunione pubblica in cui si conosceranno i membri della giuria internazionale e il numero dei progetti depositati. E allora potrà finalmente partire la fase operativa che punta a realizzare il nuovo waterfront di levante».

 

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