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26/05/2020
Diritto Bancario & Finanziario

Banca d’Italia: in consultazione le modifiche alle Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della Legge sull’usura

La Banca d’Italia ha pubblicato un documento di consultazione pubblica per l’aggiornamento delle Istruzioni per la rilevazione, su base trimestrale e previa segnalazione da parte degli intermediari, dei tassi effettivi globali medi (TEGM) ai fini della determinazione dei tassi soglia previsti ai sensi della “Legge sull’usura” (Legge 7 marzo 1996 n. 108).

Il documento attualmente in consultazione prevede, tra le modifiche proposte, la ridefinizione (e introduzione) di alcune categorie di finanziamento al fine di fornire una miglior rappresentazione di determinate tipologie di credito. Tra queste categorie, a titolo esemplificativo, vi sarebbero:

  • la categoria del “credito finalizzato”, in relazione alla quale si propone l’eliminazione del limite di 75.000 euro per i finanziamenti rateali destinati all’acquisto di uno o più specifici beni o al pagamento di specifici servizi;
  • la categoria del “factoring”, ove si propone di segnalare separatamente le operazioni di factoring che prevedono una posizione debitoria dei soggetti cedenti e quelle che assumono la forma dello sconto;
  • l’autonoma categoria del “credito su pegno”, di cui si propone l’introduzione per i finanziamenti garantiti da pegno su un bene mobile caratterizzati da durata compresa fra tre mesi e un anno, il rilascio di una polizza al portatore e la presenza di una stima del bene oggetto di pegno;
  • la categoria residuale degli “altri finanziamenti”, che si propone di modificare prevedendo vi rientrino anche le operazioni di finanziamento strutturate con la modalità di finanza di progetto (project finance) ove caratterizzate da una garanzia ipotecaria di valore minimale rispetto al valore complessivo del progetto da realizzare.

La bozza di Istruzioni prevede anche modifiche relative al trattamento degli oneri e delle spese inclusi nel calcolo del TEG, tra cui le spese assicurative collegate all’erogazione del credito.

Nel calcolo del TEG sarebbero infatti incluse le spese per polizze a tutela del credito (ad esempio CPI – cost protection insurance, anche quando il beneficiario sia il cliente stesso), nonché polizze sul valore del bene posto a garanzia del creditore (i.e. il bene ipotecato), quando la conclusione del contratto avente ad oggetto il servizio assicurativo è contestuale alla concessione del finanziamento ovvero obbligatoria per ottenere il credito (o per ottenerlo alle condizioni contrattuali offerte), indipendentemente dal fatto che la polizza venga stipulata per il tramite del finanziatore o direttamente dal cliente.

Alla luce delle modifiche prospettate nel documento, invece, le assicurazioni facoltative a protezione del bene oggetto del finanziamento (ad esempio per furto e incendio) in cui il beneficiario è il cliente stesso, sarebbero incluse nel TEG soltanto quando, oltre che contestuali alla concessione del finanziamento, siano intermediate dal finanziatore.

Altra modifica riguarda le polizze volte a garantire integralmente il valore del bene oggetto del finanziamento, giacché l’importo da includere nel calcolo del TEG – in presenza di una polizza simile – sarebbe diverso a seconda che la stessa fosse facoltativa ovvero obbligatoria. In base alle modifiche prospettate, in particolare:

  • quando la polizza è facoltativa (e conclusa in misura eccedente rispetto al capitale finanziato), nel TEG va inserito solo l’onere proporzionale al capitale finanziato;
  • quando la polizza è invece obbligatoria, nel TEG va inserito l’intero costo addebitato al cliente, a meno che il finanziatore si limiti a richiedere una copertura assicurativa nei limiti del capitale finanziato, nel qual caso l’onere sarà nuovamente solamente proporzionale al capitale finanziato.

La consultazione resterà aperta fino al 20 luglio 2020, all’esito della stessa Banca d’Italia emanerà le nuove Istruzioni.

 

Il contenuto di questo articolo ha valore solo informativo e non costituisce un parere professionale.
Per ulteriori informazioni contattare Eugenio Siragusa o Giovanni de’ Capitani di Vimercate.

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