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29/07/2020
Diritto del Mercato dei Capitali

Borsa Italiana: nuove regole per gli emittenti AIM Italia

In data 6 luglio 2020 Borsa Italiana S.p.A. (“Borsa Italiana”), mediante l’avviso n. 17857 (“Avviso”) ha comunicato al mercato l’introduzione di alcune importanti modifiche al Regolamento Emittenti AIM Italia e al Regolamento Nominated Adviser AIM Italia, le quali entreranno in vigore, principalmente, il 20 luglio e il 16 settembre 2020 [1].

Si riportano di seguito le principali modifiche introdotte che riguardano gli emittenti AIM Italia, le quali sono volte a consolidare alcune pratiche, indirizzarne altre e apportare innovazioni in linea con l’evoluzione del mercato, in un’ottica di consolidamento e sviluppo dello stesso.

1. Rafforzamento del ruolo del Panel

Un primo intervento è finalizzato al rafforzamento del ruolo del Panel le cui determinazioni, con riferimento alle problematiche relative alle offerte pubbliche su strumenti finanziari negoziati su AIM Italia, avranno effetti vincolanti per gli azionisti (cfr. articolo 6-bis Regolamento Emittenti AIM Italia).

Il Panel, mantenendo il proprio ruolo mediatorio con riguardo alle possibili controversie che dovessero insorgere tra Borsa Italiana, emittenti e operatori in relazione a violazioni del Regolamento Emittenti AIM Italia, assume, per quanto afferisce alle problematiche relative alle offerte pubbliche di acquisto, un ruolo negoziale assimilabile a quello svolto dall’arbitratore ai sensi dell’articolo 1349 cod. civ..

In tale contesto, è stato previsto che il Panel, ex articolo 1349 cod. civ., adotti ogni determinazione opportuna o necessaria per il corretto svolgimento dell’offerta, ivi comprese quelle eventualmente afferenti la determinazione del prezzo di offerta [2]. In tal caso, la determinazione del Panel dovrà essere resa con equo apprezzamento e potrà essere oggetto di impugnazione avanti al giudice ordinario solo se questa è manifestamente iniqua o erronea.

Il Panel renderà le sue determinazioni, secondo quanto indicato da Borsa Italiana in un recente seminario, solo con riguardo alle disposizioni di cui agli artt. 106 e 109 TUF, pertanto in caso di necessità di richiedere l’intervento di un terzo (ad es. per la determinazione del prezzo di offerta ex art. 108, TUF, qualora richiamato in statuto) questa non potrà essere richiesta al predetto Panel. Pertanto, non sarà necessario modificare i meccanismi attualmente previsti nello statuto sociale di alcuni emittenti AIM Italia.

Va segnalato che Borsa Italiana ha confermato, nel medesimo seminario, l’inapplicabilità delle disposizioni in tema di recesso rispetto alle modifiche richieste agli emittenti AIM Italia con riferimento sia ai nuovi poteri del Panel sia alle disposizioni in tema di esclusione dalle negoziazioni (v. infra par. 2).

Alla luce di quanto precede, gli emittenti AIM Italia sono chiamati ad adeguarsi alle nuove disposizioni entro il 30 giugno 2021, modificando i propri statuti al fine di recepire la nuova disciplina del Panel, prevedendo, in particolare, che le determinazioni di quest’ultimo abbiano efficacia vincolante.

Per le società che presentino prima del 16 settembre 2020 la domanda di ammissione, considerato che i tempi e lo stato di avanzamento della procedura potrebbero essere avanzati, è consentito l’adeguamento entro il 30 giugno 2021.

2. Revoca dalle negoziazioni

Borsa Italiana ha, altresì, ritenuto opportuno recepire nell’impianto regolamentare, e, in particolare, nelle Linee Guida, il contenuto dell’Avviso di Borsa Italiana n. 5958 del 25 marzo 2019 circa l’ambito di applicazione dell’art. 41 del Regolamento Emittenti AIM Italia, relativo alle condizioni per la revoca dalle negoziazioni sul mercato AIM Italia [3] con entrata in vigore dal 20 luglio 2020.

Per rendere effettivamente opponibile ai soggetti interessati le condizioni delle revoca la Scheda Sei del Regolamento Emittenti AIM Italia disegna un modello di disposizione statutaria in materia di revoca. In particolare la clausola statutaria dovrà così essere formulata: «La Società che richieda a Borsa Italiana la revoca dall’ammissione dei propri strumenti finanziari AIM Italia deve comunicare tale intenzione di revoca informando anche il Nominated Adviser e deve informare separatamente Borsa Italiana della data preferita per la revoca almeno venti giorni di mercato aperto prima di tale data. Fatte salve le deroghe previste dal Regolamento AIM Italia, la richiesta dovrà essere approvata dall’assemblea dell’Emittente AIM Italia con la maggioranza del 90% dei partecipanti. Tale quorum deliberativo si applicherà a qualunque delibera dell’Emittente AIM Italia suscettibile di comportare, anche indirettamente, l’esclusione dalle negoziazioni degli strumenti finanziari AIM Italia, così come a qualsiasi deliberazione di modifica della presente disposizione statutaria».

Sul punto, si evidenzia la possibilità di prevedere che la predetta clausola non trovi applicazione nel caso in cui l’Emittente AIM Italia presenti domanda di ammissione alle negoziazioni su un mercato regolamentato ovvero un altro sistema multilaterale di negoziazione dell’Unione Europea [4].

Pertanto, gli emittenti AIM Italia dovranno adeguare lo statuto sociale alle nuove disposizioni di cui sopra nel medesimo termine del 30 giugno 2021, recependo le modifiche apportate all’art. 41 e alla Scheda Sei del Regolamento Emittenti AIM.

Per le nuove ammissioni, tali disposizioni si applicano per le società che presentano domanda di ammissione a far data dal 16 settembre 2020. Per le società che presentino prima del 16 settembre 2020 la domanda di ammissione, considerato che i tempi e lo stato di avanzamento della procedura potrebbero essere avanzati, è consentito l’adeguamento entro il 30 giugno 2021.

3. Presidi di trasparenza e governo societario

3.1 Amministratore indipendente

In primo luogo, si chiede alle società di nominare e mantenere almeno un amministratore indipendente in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall’articolo 148, comma 3 del D. Lgs 58/1998 (“TUF”) (analogamente alla definizione rilevante per le società quotate sui mercati regolamentati a norma dell’articolo 147-ter, comma 4 del TUF) che sia scelto dagli azionisti tra i candidati che siano stati preventivamente individuati o valutati positivamente dai Nominated Advisers (“Nomad”).

A tal proposito si evidenzia che con riferimento all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, il 96% delle società ammesse alle negoziazioni su AIM Italia accolgono, all’interno del consiglio di amministrazione, almeno un amministratore indipendente [5].

Gli emittenti AIM Italia possono far riferimento ad altra definizione di amministratore indipendente, eventualmente prevista in codici di autodisciplina in tema di governo societario esistenti per le società di capitali che prevedano requisiti di indipendenza almeno equivalenti a quelli dell’articolo 148, comma 3, del TUF, a prescindere dalla circostanza che l’emittente abbia o meno aderito a tale codice.

In occasione del primo rinnovo del consiglio di amministrazione, successivo al 31 dicembre 2020, gli emittenti AIM Italia dovranno procedere all’integrazione del consiglio di amministrazione qualora non sia già presente un amministratore indipendente.

Pertanto, gli emittenti AIM Italia saranno, altresì, tenuti a modificare, se del caso, lo statuto sociale al fine di prevedere l’obbligo che nel consiglio di amministrazione sia presente almeno un amministratore indipendente [6]. A tal proposito sarà opportuno includere nello statuto anche una disposizione che preveda l’obbligo per i soci di presentare tra i documenti a sostegno della candidatura anche il placet del Nomad su coloro che saranno qualificabili come amministratori indipendenti.

3.2 Nuovi requisiti per i componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale

In secondo luogo, è stato previsto che: (i) i componenti del consiglio di amministrazione debbano possedere i requisiti di onorabilità di cui all’art. 147-quinquies del TUF; e che (ii) i sindaci debbono possedere i requisiti di professionalità e onorabilità di cui all’art. 148, comma 4, del TUF.

Gli emittenti AIM Italia dovranno quindi procedere a una ulteriore modifica statutaria, al fine di prevedere che i componenti del consiglio di amministrazione (siano questi di nomina assembleare o cooptati all’interno dell’organo amministrativo) e del collegio sindacale debbano possedere i nuovi requisiti di cui all’art. 6-bis del Regolamento Emittenti AIM Italia [7]. Nello stesso statuto dovrà essere, inoltre, previsto che la perdita dei requisiti importa la decadenza della carica.

Sul punto, si evidenzia che Borsa Italiana è altresì intervenuta modificando l’art. 17 del Regolamento Emittenti AIM al fine di prevedere che l’emittente AIM Italia debba comunicare, inter alia, la perdita dei requisiti: (i) di indipendenza da parte dell’amministratore indipendente; (ii) di onorabilità di cui all’articolo 147-quinquies del TUF da parte di uno o più amministratori; (iii) di professionalità e onorabilità di cui all’articolo 148, comma 4, del TUF da parte di uno o più sindaci.

3.3 Investor relation

Infine, il Regolamento Emittenti AIM Italia richiede alle società l’individuazione di un investor relations manager (anche non esclusivamente dedicato a tale attività), per assicurare agli investitori un punto di riferimento interno e costante.

Tale individuazione dovrà essere effettuata e comunicata al mercato entro il 31 dicembre 2020. Borsa Italiana sul punto ha precisato che non sarà possibile delegare integralmente tale funzione in outsourcing a un provider esterno.

Si precisa, altresì, che l’emittente AIM Italia sarà chiamato a comunicare al mercato la rinuncia o la revoca dell’incarico da parte dell’investor relations manager ai sensi dell’art. 17 del Regolamento Emittenti AIM Italia, specificandone le motivazioni, ove disponibili.

Per le società che presentino la domanda di ammissione prima del 16 settembre 2020, considerato che i tempi e lo stato di avanzamento della procedura potrebbero essere avanzati, si consente l’adeguamento entro il 31 dicembre 2020.

4. Obblighi degli emittenti

Per quanto riguarda l’informativa finanziaria periodica, è precisato che entro i rispettivi termini regolamentari (i.e. tre mesi dalla fine del semestre di riferimento, per le relazioni semestrali (art. 18, Regolamento Emittenti AIM) e sei mesi dalla fine dell’anno finanziario, per bilancio e il rendiconto annuale (art. 19, Regolamento Emittenti AIM), deve intervenire la pubblicazione dei documenti contabili corredati dall’opinion dei revisori, quando obbligatoria (o quando volontaria in caso di documenti contabili diversi dal bilancio di esercizio).

In mancanza Borsa Italiana sospenderà i titoli dalle negoziazioni in caso di ritardo nella pubblicazione dei documenti o qualora l’emittente AIM Italia abbia comunicato al mercato una tempistica di approvazione non compatibile con il rispetto dei relativi termini di pubblicazione.

Le modifiche relative al regime di pubblicazione dei bilanci e delle semestrali si applicano a partire dalle relazioni finanziarie che chiudono al 31 dicembre 2020 o successivamente a tale data.

5. Acquisto di azioni proprie: limiti quantitativi

Ai sensi dell’articolo 25-bis del Regolamento Emittenti AIM Italia, analogamente a quanto previsto per le società diffuse o quotate su MTA, è ora previsto che il valore nominale delle azioni acquistate a norma dell’articolo 2357 commi 1 e 2 cod. civ. non possa eccedere il 20% del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate fatte salve le operazioni effettuate prima dell’entrata in vigore della nuova previsione. Tale disposizione dovrebbe trovare applicazione nei confronti delle delibere di autorizzazione all’acquisto di azioni priorie assunte successivamente al 20 luglio 2020.

 

Il contenuto di questo articolo ha valore solo informativo e non costituisce un parere professionale. Per ulteriori informazioni contattare Lukas Plattner e Andrea Iovieno.

 

 

[1] Per gli emittenti già ammessi al mercato AIM Italia sono previste di volta in volta apposite disposizioni transitorie.
[2] Il Panel renderà, quindi, le proprie determinazioni senza formalità di procedura, nel rispetto del principio del contraddittorio, sentiti l’offerente, Borsa Italiana, così come gli azionisti e qualsiasi altro soggetto titolare di un concreto e diretto interesse sul quale la determinazione da assumere possa impattare. A quest’ultimi soggetti è stata, infatti, riconosciuta la facoltà di poter adire il Panel al fine di richiedere la sua determinazione in merito a ogni questione che possa insorgere in relazione a un’offerta pubblica di acquisto. Il Panel è tenuto a rispondere per iscritto, entro il più breve tempo possibile, e comunque entro 45 giorni dalla data in cui gliene sia fatta richiesta e compatibilmente con lo svolgimento dell’offerta.
[3] Alla luce di quanto precede, è stato specificato, all’art. 41 del Regolamento Emittenti AIM Italia che ove, a seguito di una offerta pubblica di acquisto divenuta efficace ed espressamente finalizzata al delisting dell’Emittente AIM Italia, ivi compresa l’eventuale riapertura dei termini (per legge o volontaria), un offerente venga a detenere una partecipazione superiore al 90% di una categoria di strumenti finanziari AIM Italia, la revoca dalla quotazione di tale categoria di strumenti finanziari potrà operare senza necessità di preventivo assenso degli azionisti e avrà effetto dalla data che l’offerente concorderà con Borsa Italiana. Salvo diverse esigenze, tale data coinciderà: (i) con il giorno di borsa aperta successivo al giorno di pagamento del corrispettivo dell’offerta; ovvero (ii) se è prevista la riapertura dei termini dell’offerta, con il giorno di borsa aperta successivo alla data di pagamento della riapertura; ovvero (iii) nel caso in cui l’emittente AIM Italia abbia reso applicabile, per richiamo volontario nel proprio statuto sociale, l’articolo 108 del TUF, con il giorno successivo all’ultimo giorno di pagamento del corrispettivo dell’offerta lanciata in forza di tale richiamo; ovvero (iv) nel caso in cui l’emittente AIM Italia abbia reso applicabile, per richiamo volontario nel proprio statuto sociale, l’articolo 111 del TUF, gli strumenti finanziari AIM Italia oggetto degli acquisti effettuati in forza di tale richiamo saranno sospesi e/o revocati dalla quotazione tenuto conto dei tempi previsti per l’esercizio del diritto di acquisto statutario.
[4] Avviso di Borsa Italiana n. 5958 del 25 marzo 2019.
[5] In particolare, si fa presente che il 57% dei consigli di amministrazione presenta al proprio interno un amministratore indipendente; il 27% due amministratori indipendenti; il 12% un numero pari o superiore a tre (fonte, IR TOP Consulting – Osservatorio AIM Italia, Luglio 2019).
[6] Si evidenzia che Borsa Italiana ha comunque raccomandato, nell’interesse degli stessi emittenti del mercato, un’applicazione quanto più possibile tempestiva della disposizione.
[7] A tal riguardo si evidenzia che Borsa Italiana non ha specificato i termini entro i quali gli emittenti AIM Italia debbano procedere alle modifiche statuarie in merito ai requisiti dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale.

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