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21/08/2020
Corporate & Commercial - Diritto delle Assicurazioni

L’IVASS pubblica il Regolamento n. 45 del 4 agosto 2020 recante disposizioni in materia di requisiti di governo e controllo dei prodotti assicurativi

In data 4 agosto 2020, l’IVASS ha emanato il regolamento n. 45 in materia di requisiti di governo e controllo di prodotti assicurativi (POG) al fine di completare la disciplina in materia e di attuare quanto già stabilito a livello di normativa primaria nazionale ed europea. Emerge la volontà dell’Istituto di garantire uniformità alla disciplina applicabile ai prodotti d’investimento assicurativo prescindendo dal canale distributivo, di assicurare coerenza ed efficacia ai sistemi di vigilanza, in particolare proprio dei prodotti di investimento assicurativi, e di salvaguardare gli interessi dei consumatori finali.

Il Regolamento, la cui entrata in vigore è prevista per il 31 marzo 2021, disciplina in dettaglio il procedimento di approvazione dei nuovi prodotti assicurativi o dei prodotti già esistenti che subiscano significative modifiche prima di essere commercializzati e/o distribuiti.

Con il presente provvedimento, l’IVASS impone specifici obblighi in capo ai produttori (compresi quelli de facto), quali, in particolare, l’individuazione del mercato di riferimento del prodotto, l’identificazione delle categorie dei soggetti ai quali il prodotto non dovrà essere distribuito e l’adozione di misure idonee a garantire la corretta distribuzione del prodotto al mercato di riferimento.

Più nel dettaglio, e senza comunque pretesa di completezza, il Regolamento:

  1. individua il ruolo, i compiti e le responsabilità degli organi sociali delle imprese assicurative produttrici e degli intermediari distributori iscritti alla sezione D del RUI. Questi, qualora coinvolti nel processo di approvazione e di distribuzione dei prodotti assicurativi, saranno responsabili dell’osservanza delle norme previste in materia. Gli organi amministrativi saranno inoltre tenuti ad approvare e rivedere, almeno annualmente, le politiche in materia di POG considerando le procedure di: progettazione, monitoraggio, revisione e di distribuzione dei prodotti oltre che quelle correttive dei pregiudizi ai clienti, tenendo conto degli obbiettivi, degli interessi e delle caratteristiche della clientela a cui i prodotti sono indirizzati;
  2. indica i compiti specifici della funzione compliance, sulla quale incombe il dovere di monitorare le misure POG adottate, allo scopo di individuare i rischi di mancato adempimento alla normativa vigente, e lo sviluppo di una relazione periodica. Questa dovrà contenere gli elementi risultanti dalle analisi effettuate sulla corretta definizione e sull’efficacia di ciascuna fase della procedura di approvazione e revisione di ciascun prodotto;
  3. stabilisce le regole e gli elementi necessari all’individuazione del mercato di riferimento e del mercato di riferimento negativo. Il Regolamento dispone infatti che il produttore sia chiamato a definire in modo sufficientemente dettagliato quale sia il mercato di riferimento a cui il prodotto assicurativo è indirizzato e a individuare anche il c.d. “mercato di riferimento negativo” a cui tale prodotto non potrà essere venduto in conformità con quanto disposto all’art 30-decies del Codice delle Assicurazioni Private. La valutazione del mercato di riferimento dovrà tenere conto: della tipologia dei rischi a cui il prodotto è rivolto, dei rischi a cui sono esposte le tipologie di clienti per cui il prodotto è pensato, delle esigenze e degli obbiettivi di detta clientela, delle caratteristiche specifiche del prodotto (in particolare le garanzie, le esclusioni e le limitazioni di copertura), della complessità del prodotto rispetto al grado di comprensione della clientela dello stesso e dell’età della clientela oltre che del suo profilo professionale e familiare. In materia di IBIPs, il Regolamento fornisce ulteriori e specifiche indicazioni per gli operatori al fine di identificare il mercato di riferimento, richiedendo loro di considerare la rispondenza del prodotto con i profili di rischio/rendimento e la conformità del tipo di investimento proposto al modello di business previsto per la clientela. Inoltre il regolamento richiede che il produttore verifichi che il prodotto sia effettivamente distribuito all’interno del suo mercato di riferimento e che l’eventuale vendita dei prodotti all’esterno di esso sia comunque al di fuori del mercato di riferimento negativo e conforme alla valutazione di adeguatezza;
  4. identifica le modalità di svolgimento del c.d. testing del prodotto. L’IVASS dispone infatti che prima della distribuzione sul mercato del prodotto assicurativo, questo sia sottoposto ad attività di testing circa l’ammontare dei costi e degli oneri in relazione con gli obbiettivi, le esigenze e le caratteristiche del mercato di riferimento, in modo che il prodotto rappresenti un adeguato valore per la clientela. In relazione ai prodotti IBIPs, invece, sarà esaminato che i costi e gli oneri non compromettano le aspettative di rendimento dell’investimento e che il prodotto non rappresenti una minaccia alla stabilità e il funzionamento dei mercati finanziari;
  5. fornisce una definizione di flussi informativi che devono intercorrere tra produttori (compresi i produttori de facto) e distributori. Il Regolamento stabilisce che, al fine di meglio tutelare i clienti, le imprese debbano indicare la direzione, il contenuto, la periodicità e le modalità di scambio delle informazioni relative allo svolgimento delle rispettive attività necessarie per adempiere agli obblighi oltre che per consentire ai distributori di comprendere quale sia il target market dei prodotti;
  6. disciplina i meccanismi di distribuzione dei prodotti. I distributori, in conformità con quanto già stabilito dall’art. 30-decies del Codice delle Assicurazioni Private, sono tenuti ad adottare meccanismi al fine di: evitare o comunque attenuare il pregiudizio per il cliente; supportare una gestione corretta dei conflitti di interesse; e garantire che gli obiettivi, gli interessi e le caratteristiche dei clienti siano debitamente tenuti in considerazione. Il Regolamento specifica che tali meccanismi dovranno essere programmati valutando la compatibilità dei prodotti agli interessi, alle esigenze e agli obbiettivi del mercato di riferimento e in modo da non permettere che i prodotti stessi siano venduti al mercato di riferimento negativo individuato dal produttore. Gli intermediari saranno anche tenuti all’individuazione del c.d. mercato di riferimento effettivo oltre che le ulteriori categorie di clienti a cui il prodotto non può essere distribuito c.d. mercato di riferimento negativo effettivo consentendo quindi una specificazione ulteriore rispetto a quanto già indicato dai soggetti produttori;
  7. indica specificamente gli obblighi di controllo in capo alla struttura responsabile della distribuzione assicurativa degli intermediari iscritti alle sezioni A, B ed F del RUI. Questi sono tenuti al monitoraggio dei rischi del mancato adempimento degli obblighi di ottenimento dai produttori di tutte le informazioni necessarie alla comprensione delle caratteristiche dei prodotti e del mercato di riferimento oltre che dell’efficacia dei meccanismi distributivi adottati di cui di sopra. Inoltre, i distributori sono tenuti ad evidenziare le criticità emerse in occasione di detto monitoraggio e ad assicurare la completezza dei flussi informativi previsti nel Regolamento;
  8. delinea la disciplina dei rapporti di libera collaborazione tra gli intermediari allo scopo di garantire il rispetto degli obblighi previsti nel Regolamento. Nello specifico, si prevede che gli agenti, i broker e gli intermediari a titolo accessorio forniscano ai loro addetti esterni le informazioni relative al mercato di riferimento e alla strategia distributiva adottata dal produttore o dall’intermediario conferente l’incarico. Si richiede inoltre che questi individuino le modalità di ricezione delle informazioni raccolte dai menzionati addetti e che verifichino la coerenza della strategia distributiva al mercato di rifermento. Inoltre, in caso di collaborazione orizzontale gli intermediari saranno tenuti ad assicurare il corretto passaggio di informazioni dall’intermediario emittente a quello proponente.

 

Il contenuto di questo articolo ha valore solo informativo e non costituisce un parere professionale. Per ulteriori informazioni contattare Michele ZuccaAnthony Perotto o Guido Foglia.

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