Rassegna Stampa
18/06/2019
Il Giornale di Vicenza
Diritto Bancario & Finanziario

Benacchio cresce. Minibond sull’asse Veneto-Bolzano

A CARTIGLIANO. L’azienda meccanica ha quintuplicato i ricavi in 10 anni
Un’obbligazione di 4 milioni della durata di 7 anni sottoscritta dalla Finanziaria regionale e Volksbank Il presidente: «Diversificare per svilupparci ancora»

CARTIGLIANO Un minibond da 4 milioni per 7 anni di durata. La Benacchio di Cartigliano ha guardato a nord e a sud. Dalla montagna al mare. Da Bolzano a Venezia. E alla fine ha creato un ponte perché a supportare le obbligazioni dell’azienda metalmeccanica sono stati Volksbank e la Finanziaria regionale Veneto Sviluppo, per la prima volta insieme nel ruolo di organizzatori e sottoscrittori. Entrambi colpiti e convinti dalle prestazioni di un’impresa attiva da 47 anni, che negli ultimi 10 anni ha moltiplicato per cinque il fatturato passando dai 5 milioni del 2009 ai 24,5 del 2018 e con un margine operativo lordo cresciuto nell’ultimo anno del 15,4%. «Un piccolo gioiello – la definisce il direttore generale di Veneto Sviluppo Gianmarco Russo – che ha dimostrato in un settore complesso come l’automotive di saper creare una nicchia (produzione di stampi e stampaggio di componenti metallici) con clienti di primissimo livello tra le case automobilistiche europee, mantenendo tassi di crescita clamorosi. La sua crescita organica ci consente di confidare sulla capacità di rimborso del minibond».
LO SVILUPPO. L’azienda punta ad arrivare ai 50 milioni di ricavi nell’ambito del piano. «Gli ordinativi già consolidati – spiega Elio Benacchio, presidente della società – ci proietteranno in un’ulteriore crescita, accompagnata dalla buona stabilità finanziaria che ha da sempre contraddistinto la nostra azienda. È per governare al meglio questo sviluppo e sostenere gli investimenti che abbiamo deciso di diversificare le nostre forme di finanziamento, utilizzando l’emissione di minibond».

LO STRUMENTO. E delle sue capacità la Benacchio, 90 dipendenti, ha convinto non solo Veneto Sviluppo che ha nel suo core business la finanza alternativa e negli ultimi anni si è aperta anche al settore dei minibond, con la creazione di un fondo di investimento nato con le Bcc venete e già 5 operazioni su 12 portate avanti nel Vicentino (oltre a Benacchio anche Ubc di Quinto Vicentino, Zamperla di Altavilla, Lucaprint di Pianezze). Ma anche una banca, la Volksbank, con cui l’azienda di Cartigliano ha un rapporto ordinario sul credito e che ora si ritrova a rappresentare per l’azienda un canale alternativo di finanziamento. Il titolo di debito, il cui volume d’emissione come detto ammonta a 4 milioni per una durata di sette anni, è stato sottoscritto in parti uguali da Veneto Sviluppo e da Volksbank, che nell’operazione ha assunto anche il ruolo di “arranger” (advisor legale Nctm, finanziario lo Studio Todesco di Bassano). «Benacchio è una società consolidata e dinamica – riconosce Johannes Schneebacher, direttore generale di Volksbank – per cui abbiamo supportato volentieri l’emissione. Molte Pmi hanno modelli di business che ben si adattano a questo tipo di finanziamenti. È molto importante per noi fornire una consulenza a tutto tondo e definire insieme al cliente il mix di finanziamenti ottimale».
LE PROSPETTIVE. «Continuiamo a credere – ribadisce Russo – che i minibond siano uno strumento fra i più idonei per permettere alle nostre Pmi, sane e patrimonialmente e finanziariamente equilibrate, di reperire capitali per investire, crescere e posizionarsi al meglio nel proprio settore di riferimento». Nell’ultima indagine regionale di Banca d’Italia è emerso che le forme di finanziamento alternative al canale bancario, pur cresciute negli ultimi anni, rimangono comunque limitate. La Finanziaria regionale è tra le più attive in Italia: 12 operazioni emesse in 3 anni per un controvalore investito di 13,7 milioni e un importo delle operazioni che sfiora i 42 milioni, altre due a breve. Il fondo “Veneto Minibond” nato con dotazione di 24 milioni (10 di Veneto Sviluppo, 14 delle Bcc) «ha la previsione di arrivare a 40 milioni». «Con Volksbank c’è stata una buona alchimia – ammette Russo -, se ci saranno altre occasioni di lavorare insieme le valuteremo ben volentieri». Per Volksbank quella con Benacchio è la settima operazione sui minibond con sottoscrizioni per 40,6 milioni solo in Veneto. Altre tre – annunciano – entro l’anno».

Tratto da Il Giornale di Vicenza

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