Rassegna Stampa
03/12/2020
finanza.repubblica.it
Diritto Bancario & Finanziario

Carpi, nuova liquidità per la crescita e lo sviluppo di CMB

Definite con un pool di banche e istituzioni finanziarie due operazioni per un totale di 116milioni di euro. Unicredit capofila dell’operazione.

La Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (Cmb) – storica impresa di costruzioni aderente al movimento cooperativo, oggi a capo di un Gruppo che opera a livello nazionale nel settore dell’edilizia e delle infrastrutture – ha definito con un pool di banche e istituzioni finanziarie due operazioni per un totale di 116milioni di euro. La prima, di 48milioni, è relativa al rifinanziamento parziale dell’indebitamento del Gruppo, mentre la seconda – si legge in una nota – è un finanziamento da 68milioni di euro, assistito da Garanzia Italia di Sace.

Per le due operazioni UniCredit ha agito con il ruolo di Global Coordinator, Bookrunner, Jmla, Agente e Sace Agent, assistita dallo studio legale Nctm. I pool financing hanno visto la partecipazione di Bper Banca, Banco Bpm, Banca Monte dei Paschi di Siena e Cassa Depositi e Prestiti.

Le risorse finanziarie del finanziamento a medio-lungo termine – sottolinea la nota – saranno utilizzate a supporto del fabbisogno di capitale circolante, costi del personale, investimenti fissi e pagamento di rate di finanziamenti, scadute o in scadenza nel periodo dell’emergenza Covid-19.

“L’operazione conclusa in questi giorni ha un grande valore strategico – sottolinea il presidente di Cmb Carlo Zini – perché mette a disposizione della Cooperativa le risorse finanziarie necessarie a sostenere la crescita organica del Gruppo prevista per i prossimi anni, in Italia e all’estero, e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi delineati dal Piano Industriale, che trae origine da un consistente Portafoglio Ordini (di oltre 3 miliardi)”.

“Il supporto finanziario ricevuto dal pool di banche – sottolinea Marcello Modenese, consigliere delegato e Cfo del Gruppo – contribuisce, nella situazione contingente condizionata dagli effetti dell’emergenza sanitaria e a fronte dei robusti fondamentali patrimoniali dell’impresa, a consolidare la struttura delle fonti, ad agevolare la gestione della filiera di subappaltatori e fornitori e a sostenere i costi del personale”.

“Essere banca capofila in questa operazione con Cmb, storica realtà produttiva del comparto edile, ci riempie di orgoglio e soprattutto rappresenta una riposta concreta alle esigenze del territorio – commenta Andrea Burchi, regional manager Centro Nord UniCredit -. Specialmente in questo contesto così complesso, intervenire sui fabbisogni di circolante e investimenti fissi di una controparte così importante e di riferimento per il settore, ci permetterà di innescare un circolo virtuoso a sostegno di tutta la filiera interessata e collegata al settore dell’edilizia, fondamentale per l’economia e il rilancio del Paese. A questo proposito UniCredit è fortemente impegnata nello sviluppo della finanza per la sostenibilità e la nostra azione si sta concentrando sempre più su soluzioni che massimizzino l’efficacia degli incentivi pubblici previsti dal Superbonus 110%, in un’ottica di efficientamento energetico e rinnovamento del patrimonio immobiliare pubblico e privato. Territorio, sostegno alle filiere e sviluppo sostenibile: con una sola operazione abbiamo toccato alcuni tra i temi più importanti per la Banca in questo momento”.

Tratto da finanza.repubblica.it

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