Rassegna Stampa
13/06/2019
Harvard Business Review
Diritto del Mercato dei Capitali

Liquidità dei titoli, l’intervento della Consob

Un problema che contraddistingue l’accesso al mercato dei capitali delle PMI nell’UE concerne l’insufficiente liquidità dei mercati. Per accrescerla, soprattutto per i titoli negoziati su MTF evitando al contempo di fornire al mercato segnali distorsivi o fuorviane, gli emittenti possono incaricare un intermediario, tramite un liquidity contract, affinché questi operi sul mercato a sostegno della liquidità. Lukas Plattner, Partner Nctm Studio Legale, che ha analizzato il problema, osserva: “Uno studio recente svolto in Francia rispetto a tali accordi ha mostrato che la volatilità si riduce di oltre il 25% per le società con un flottante inferiore a 200 milioni di euro e del io% per quelle con un flottante compreso tra 200 milioni e 5 miliardi di euro. Questa maggiore liquidità e minore volatilità crea indubbi vantaggi per gli investitori con conseguente incremento del valore dei titoli e riduzione dei costi di transazione e del capitale. Bassi livelli di liquidità rappresentano un forte deterrente per gli investitori (istituzionali e al dettaglio) soprattutto per quel che concerne le azioni di PMI in quanto questi prediligono mercati liquidi per i loro investimenti. Una maggiore liquidità delle azioni delle PMI potrebbe essere il fattore scatenante per aumentare la fiducia in questa asset class. In assenza di liquidità, gli investitori corrono rischi maggiori e tendono a spostare l’attenzione dalle PMI alle società di maggiore capitalizzazione. Una insufficiente liquidità può portare a tempi di smobilizzo anche di diversi mesi”.

“In Italia, sul punto è recentemente intervenuta la Consob che ha rivisitato la c.d. prassi di mercato attinente all’attività di sostegno della liquidità, che, adottata, presenta il vantaggio per gli emittenti di poter acquistare e vendere azioni proprie beneficiando di un safe harbour che determina l’inapplicabilità delle sanzioni penali e amministrative previste in tema di manipolazione del mercato”, segnala Plattner. “Anche in sede europea è peraltro in corso di definizione, per i Mercati per la crescita delle PMI (ad esempio AIM Italia 0 AIM UK), una modifica normativa volta a introdurre una specifica prassi di mercato sui liquidity contract e un intervento da parte dell’ESMA per definirne il contenuto minimo. In futuro, gli emittenti quotati su AIM Italia potranno scegliere se avvalersi della prassi di mercato Consob 0 di quella che sarà prevista dalla Market abuse regulation“. L’auspicio è che un largo numero di emittenti decida volontariamente di incaricare un liquidity provider al fine di cogliere quei benefici legati a una maggiore liquidità delle azioni.

 

Tratto da Harvard Business Review

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