Rassegna Stampa
14/05/2019
MAG by Legalcommunity

Nctm, discorso sull’innovazione

Nuovo focus sulle startup. Gestione delle pratiche seriali affidata a uno spin-off. Un’Academy per formare i professionisti di cui lo studio avrà bisogno domani.  Nctm guarda al futuro. E innova, forte di un altro anno di crescita chiuso con il fatturato (stimato da legalcommunity.it) che ha toccato la soglia del 77 milioni di euro (si veda il box). MAG ha incontrato i due fondatori dell’organizzazione nata nel 2000. Il professor Alberto Toffoletto, ordinario di diritto commerciale alla Statale di Milano e Paolo Montironi che da maggio 2017 è tornato a ricoprire il ruolo di senior partner dello studio. Il mercato cambia. Serve capacità di visione. E gli uffici di via Agnello, come noto, sono uno degli avamposti di quel fenomeno che abbiamo imparato a chiamare disruption.

«Il nostro approccio – osserva Montironi – è sempre stato quello di considerare lo studio professionale come un’azienda di produzione di servizi legali. E questo ci ha ispirato in tutte le innovazioni che abbiamo attuato nel tempo. Per noi, la cosa importante è sempre stata tracciare il ciclo produttivo cercando di creare al suo interno la massima automazione ed efficienza di processo, lasciando ovviamente il prodotto all’intelligenza degli avvocati». Uno “schema” che è diventato più che mai strategico in un mercato dove l’offerta supera la domanda e la pressione sulle tariffe da parte dei clienti non è più una variabile legata alla congiuntura, ma è diventata una costante.

«Il mercato è saturo di avvocati», dice Toffoletto. E la risposta arriva dalla tecnologia che «consente di abbattere  il numero di ore dedicate ad attività ripetitive e a basso valore aggiunto, per spostare l’attenzione sull’impiego dell’intelligenza professionale e la sua applicazione alle questioni legali, ovvero sulla vera produzione di valore» per i clienti. Spostare l’attenzione dalle ore-uomo, alle ore-intelligenza è la grande sfida che deve affrontare chi non vuole perdere competitività sul mercato dicono i soci di Nctm. «Misurare il valore del lavoro soltanto sulla base del tempo è all’esatto opposto dell’efficienza e dell’interesse del cliente», sottolinea Toffoletto. «Il tempo non può essere l’unica variabile – riprende Montironi –. Se tutto viene parametrato al tempo, come è accaduto fino a questo momento, si finisce con l’omologare il mercato che, notoriamente, è fatto di gente che mediamente ha fatto o fornito più processi che soluzioni legali».

 

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