Rassegna Stampa
18/04/2019
Milano Finanza
Corporate & Commercial - Diritto del Lavoro e delle Relazioni Industriali

Retelit: al via esame progetto separazione in due società

Il Cda di Retelit ha deciso di procedere con l’analisi e valutazione del progetto di separazione dell’attivita’ in due societa’, una dedicata alla gestione dell’infrastruttura in fibra e una dedicata al ramo dei servizi a valore aggiunto per la clientela. Le due societa’, informa una nota, rimarranno possedute al 100% da Retelit e deriveranno dalla riorganizzazione degli attuali asset, personale e contratti.

Il progetto e’ stato oggetto di una valutazione, con l’ausilio dello Studio Legale Nctm e di Pwc, che ha confermato la fattibilita’ dell’operazione. L’obiettivo di tale operazione e’ quello di dotare la societa’ dei mezzi organizzativi e di brand capaci di accrescere da un lato la capacita’ commerciale della divisione dedicata ai servizi e dall’altro di gestire al meglio l’infrastruttura, una delle piu’ complete e importanti per l’Italia.

Le due attivita’ hanno una forte interrelazione industriale e commerciale e, pertanto, rimangono strettamente legate dal controllo al 100% da parte della holding quotata Retelit. Pur tuttavia le due attivita’ sono guidate da driver finanziari differenti e la loro separazione permetterebbe una gestione funzionale ai diversi obiettivi. La tempistica prevista per l’analisi di dettaglio e’ di circa un paio di mesi, al termine dei quali sara’ eventualmente deliberata l’effettiva implementazione. Dario Pardi, presidente di Retelit ha commentato: “Abbiamo deciso di procedere con questa analisi e valutazione per poter attrezzare la societa’ con un modello organizzativo che ci permetta di incrementare la nostra capacita’ di servire al meglio i nostri clienti e partner, nonche’ di evidenziare le diverse componenti del business del Gruppo. Tale ripartizione, anche in un’ottica di consolidamento di settore, ci permetterebbe una piu’ facile identificazione delle potenziali sinergie con potenziali target nelle due specifiche aree di business”.

 

Tratto da Milano Finanza

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