Rassegna Stampa
14/05/2019
Il Sole 24 Ore
Diritto Tributario

Super specializzazioni e digitale, chance per l’ingresso dei giovani

Quello dell’avvocato tributarista è un mestiere per giovani. A condizione però che siano disposti all’aggiornamento continuo e che facciano i conti con la rivoluzione tecnologica già in atto ma che nei prossimi anni si farà sempre più pressante. Parola dei senior degli studi segnalati da Statista per il Sole 24 Ore.

«Noi investiamo in maniera spasmodica sulle nuove leve – dice Mauro Longo, partner dello studio Morbinati&Longo – ma devono possedere un ingrediente fondamentale: tanta curiosità, tanta voglia di entrare in un’attività che sotto questa maschera del tecnicismo, è in realtà un lavoro bellissimo perché hai a che fare con le esigenze profonde delle persone e con i rapporti fondativi tra Stato e privati». Senza tralasciare la sfida delle tecnologie «che per un giovane è la grande opportunità: perché noi siamo già sul crinale di un cambiamento epocale della nostra professione».

Dello stesso parere Federico Trutalli, partner di Nctm. «I giovani che iniziano ora la carriera in questo settore dovranno necessariamente fare i conti con questi temi molto più di quanto non abbiano fatto le generazioni passate – dice -. L’interrogativo di un giovane dovrà essere quello di capire quale sarà lo spazio di mercato disponibile: io credo che puntare sugli aspetti relazionali e negoziali del nostro mestiere sarà ancora la scelta vincente».

Ma non è tutto rose e fiori, ovviamente. «È un lavoro di notevole complessità – dice Raul Angelo Papotti, responsabile area Tax di Chiomenti e associati -. Bisogna studiare sempre. E correre dei rischi che nel settore fiscale comportano scelte immediate. Insomma è un’attività bellissima, molto varia, molto articolata, stimolante, però è anche di grandissima responsabilità». E i giovani? «Come sempre ci sono i prò e i contro. Innanzitutto l’altissima preparazione che devi avere per affrontare questo tipo di attività, la concorrenza notevole sulle tariffe che a volte paga poco la specializzazione: di certo è una carriera lunga».

Giovani è sinonimo di innovazione anche per Marco Magenta, Italy tax & law managing partner di Ernst&Young: «La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale cambieranno radicalmente la professione fiscale, automatizzando molte attività e accelerando la disintermediazione del rapporto fiscocontribuente. La nostra è una professione che offre ottime opportunità per i giovani, proprio in ragione del momento di rapida evoluzione che richiede agilità e competenze innovative tipiche dei giovani ed in cui anche gli junior possono giocare un ruolo da protagonisti».

I giovani che entrano nello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & partners sono sottoposti a una selezione che non fa sconti. «In campo tributario – spiega Luciano Acciari, responsabile del dipartimento fiscale dello studio – bisogna saper maturare velocemente conoscenze e applicarle con efficacia ai casi seguiti. Per questo i professionisti che entrano nel team fiscale hanno preferibilmente 3 0 4 anni di esperienza; senza questa anzianità può essere difficile trovare un terreno di confronto comune. La selezione continua durante il percorso di inserimento e successivamente».

Una professione di appeal anche secondo Edoardo Belli Contarini, partner dello studio Fantozzi e associati: «A patto però – dice – che i giovani siano disposti a sacrificarsi, aggiornarsi e studiare in modo costante, considerato il continuo evolversi e l’interdisciplinarietà della normativa tributaria».

Tratto da Il Sole 24 Ore
Speciale “Studi legali dell’anno 2019: la ricerca Sole 24 Ore-Statista